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“L’altra Scena”, lunedì alla Filo omaggio a Proust con “Aure”

Ultimo atto di una trilogia sul silenzio e la memoria, “Aure”  è un omaggio al capolavoro proustiano, un fiume placido e solenne di parole, ma soprattutto, un’opera d’arte pittorica, sinfonia perfetta di suoni e rumori

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Con la compagnia Teatropersona prosegue a Piacenza la quinta edizione del Festival di teatro contemporaneo “L’altra scena”, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza, con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Tecnoborgo, Cariparma, Iren Emilia e la collaborazione dell’Associazione Amici del Teatro Gioco Vita.

In scena lunedì 5 ottobre alle ore 21 al Teatro Comunale Filodrammatici lo spettacolo “Aure”, ispirato all’opera di Marcel Proust “Alla ricerca del tempo perduto”.

Ultimo atto di una trilogia sul silenzio e la memoria, “Aure”  è un omaggio al capolavoro proustiano, un fiume placido e solenne di parole, ma soprattutto, un’opera d’arte pittorica, sinfonia perfetta di suoni e rumori. Lo spazio, la stanza della memoria che l’autore ha richiamato più volte nella propria opera, si presenta alla luce del pittore danese Vilhelm Hammershoi, grande artista del silenzio.

“In Proust – si legge nelle note della compagnia sullo spettacolo – tutto trasfigura si agita, fluttua, deambula con una qualità sonnambolica in un mondo che è quello reale, ma è spinto come da un afflato che appartiene all’altra sfera. Nel suo quieto incedere la “recherche” si sfalda, il naturalismo si rompe, tutto evapora, rendendo indistinti oggetti e paesaggi”.

“L’anima stessa è rivestita da un involucro corporeo. Aure, indicibili aloni di vita che ammantano ogni cosa, dice Elemire Zolla. Non c’è storia né personaggi, solo figure e un luogo, la stanza della memoria, più volte descritta da Proust come una specie di secondo appartamento, quello del sonno. Autore dello spazio e delle figure Vilhelm Hammershøi, pittore danese del silenzio, capace di permeare la scena di tempo”.

“Nei suoi interni, cui lo spettacolo si ispira, il tempo fluisce come fatto luminoso, tutto è al contempo immobile e vibrante. Finché nella camera oscura interiore si accende una speciale luce: il corpo dell’attore che, come la luce, non si vede, ma fa vedere. Ecco allora che un piccolo gesto si ripercuote in noi ed echeggia, risvegliando un fatto dimenticato che ci sembrava misero e senza importanza. La vita vivente di contro la vita vissuta. In modo tale che ciò che si vede incorniciato nell’arcoscenico non sia altro che un fondale dipinto, cioè la vita stessa”.

Fondata nel 1999, la compagnia Teatropersona crea i propri spettacoli attraverso una ricerca teatrale fondata sulla centralità dell’attore e sulla composizione dell’immagine. Dopo un iniziale interesse per le sperimentazioni legate al Terzo Teatro e per il lavoro sulle azioni fisiche di Grotowski, la compagnia si è focalizzata sullo studio dei principi della biomeccanica di Mejerchol’d , integrandoli con le tecniche di base delle arti marziali e del teatro orientale. Inoltre, fondamentale negli ultimi anni è stato l’incontro con Yves Lebreton e il suo metodo del Teatro Corporeo.
 
“L’ALTRA SCENA OFF”
Come sempre nelle giornate di spettacolo al Palazzo Ex Enel (via San Siro 11) sarà attivo lo spazio “L’altra scena off” a partire dalle ore 19, proposto in collaborazione con Dubliner’s Irish Pub. La serata del lunedì è dedicata a “Spiriti in scena: 4 date per 4 distillati”, un percorso tra storia e degustazione di rhum, agave, gin e whiskey. Inoltre, stand gastronomici.
 
INFO
I biglietti per lo spettacolo costano 10 (intero), 8 (ridotto convenzioni)  e 5 (ridotto studenti). I posti non sono numerati.
La biglietteria di Teatro Gioco Vita in via San Siro 9 è aperta dal martedì al venerdì ore 10-16 e sabato ore 10-13 (tel. 0523.315578, biglietteria@teatrogiocovita.it).
Il giorno dello spettacolo la biglietteria funziona al Teatro Comunale Filodrammatici (in via Santa Franca 33) a partire dalle ore 20.
Per informazioni: Teatro Gioco Vita, tel. 0523.315578, info@teatrogiocovita.it

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