L’assessore Piroli “Dieta mediterranea in mensa, con carne locale e bio” 

Intervento dell'assessore alle politiche scolastiche del Comune di Piacenza Giulia Piroli in merito alle polemiche sulla percolosità per la salute del consumo di carne rossa. 

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Intervento dell’assessore alle politiche scolastiche del Comune di Piacenza Giulia Piroli in merito alle polemiche sulla percolosità per la salute del consumo di carne rossa. 

L’allarme lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità sulla pericolosità delle carni rosse continua ad alimentare la polemica. L’assessora alle Politiche scolastiche ed educative Giulia Piroli interviene nel dibattito precisando che “il menu delle refezioni scolastiche, redatto dall’Asl, applica le indicazioni della dieta mediterranea, il cui modello nutrizionale, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, verdure, una moderata quantità di pesce, latticini e carne, è rimasto costante nel tempo e nello spazio.

Tuttavia, la dieta mediterranea (dal greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. Due anni fa, in accordo con le linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica, il Comune di Piacenza ha ridotto la presenza della carne all’interno del menu scolastico.

Carne rossa che ricordiamo essere di provenienza locale e biologica, un valore aggiunto in più. Il Comune si è allineato alle linee di indirizzo anche con lo spuntino di metà mattina e metà pomeriggio composto da frutta. Il testo ministeriale infatti sostiene che è opportuno distribuire uno spuntino a metà mattina con l’obiettivo di dare al bambino, nella pausa delle lezioni, l’energia necessaria a mantenere viva l’attenzione senza appesantire la digestione e consentirgli di arrivare a pranzo con il giusto appetito.

Tale spuntino deve fornire un apporto calorico pari all’8% – 10% del fabbisogno giornaliero ed essere costituito preferibilmente da frutta e ortaggi di semplice consumo. La merenda del pomeriggio, quando fornita, deve essere pari, per apporto calorico e per alimenti componenti, allo spuntino”. 

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