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Lega “Area di via Campesio deve restare a verde”. E il Prc lancia il referendum

Dopo il M5s, anche il Prc e la Lega Nord di Piacenza intervengono sull'intervento di urbanizzazione previsto dell'area degli ex orti di via Campesio, per esprimere la propria contrarietà sull'intervento. Le dichiarazioni dell'assessore all'urbanistica Silvio Bisotti, che ricorda come sull'argomento sarà il consiglio comunale di Piacenza, non ha convinto gli esponenti di due partiti solitamente ai poli opposti della politica. 

Dopo il M5s, anche il Prc e la Lega Nord di Piacenza intervengono sull’intervento di urbanizzazione previsto dell’area degli ex orti di via Campesio, per esprimere la propria contrarietà sull’intervento. Le dichiarazioni dell’assessore all’urbanistica Silvio Bisotti, che ricorda come sull’argomento sarà il consiglio comunale di Piacenza, non ha convinto gli esponenti di due partiti solitamente ai poli opposti della politica. 

«La riqualificazione degli ex orti di via Campesio non necessita di alcuna cementificazione, semmai di un ritorno al passato. Una superficie coltivata inserita in un piccolo parco potrebbe essere la soluzione più idonea per ridare vita ad un campo abbandonato da anni».

È l’opinione della sezione cittadina della Lega Nord sull’area verde di via Campesio – via da Saliceto, che boccia l’urbanizzazione del terreno di recente approvata dalle commissioni consiliari 1 e 2.

«La previsione di edificare in quello spazio – afferma il segretario cittadino del Carroccio, Luca Zandonella – ci vede fortemente contrari: non si può ancora insistere con la politica del cemento a scapito di quello che è un polmone verde per il quartiere e a scapito delle attività che esso garantirebbe ai cittadini. Riteniamo infatti che la dimensione ottimale dell’area sia quella di mezzo secolo fa, quando in quel campo alcuni cittadini potevano coltivare frutta e verdura e altri comprare quello che cresceva a due passi da casa. Quello del consumo di prodotti a chilometro zero è infatti concetto salito alla ribalta negli ultimi anni e che grazie agli ex orti potrebbe essere promosso ulteriormente in città. Pensiamo soprattutto ai più giovani, per i quali la coltivazione sul posto avrebbe una funzione didattica. Il centrosinistra – attacca Zandonella -, che ama sottolineare i principi di partecipazione e democrazia, dia prova concreta di volerli mettere in pratica: ascolti il parere dei residenti del quartiere e soddisfi la loro richiesta di avere a disposizione un’area verde curata  e attrezzata».

Comunicato stampa Lega Nord

COMUNICATO STAMPA SULL’EDIFICABILITA’ DELL’AREA DI VIA CAMPESIO

Non convincono le motivazioni portate dall’Amministrazione Comunale a giustificazione della scelta di trasformare un’area verde, quella cosiddetta degli ex orti di via Campesio, in terreno edificabile.
Sostenere che è di fatto più importante “completare e ricucire” un territorio anzichè ridurne il consumo e che l’edificazione selvaggia sarà un domani regolamentata dall’attenta regia del Consiglio Comunale una volta che “la redazione di un PUA sarà inserita nel primo POC” risultano un equilibrismo logico e dialettico che lascia esterrefatti.
Non era più semplice non concedere il titolo di edificabilità alla proprietà e mantenere l’area verde?
Dopo l’impegno non mantenuto sulla ripubblicizzazione dell’acqua ora il PD e gli alleati gettano alle ortiche anche la promessa elettorale di un governo delle politiche urbanistiche improntate al recupero e alla riqualificazione di quanto già edificato anziché al consumo di nuovo territorio.
Eppure i disastri causati dal combinato disposto di cambiamenti climatici e impermeabilizzazione dei suoli dovrebbero convincere di quanto sia scellerata la scelta della cementificazione.
Rifondazione Comunista è preoccupata dagli scenari che questa amministrazione comunale lascia trasparire: centinaia di migliaia di metri quadri che nel Consorzio Agrario si trasformeranno in appartamenti, uffici e quant’altro, aree verdi che vengono edificate; il tutto senza interrogarsi sulle reali esigenze urbanistiche della città e dei cittadini, ma avendo unicamente cura di soddisfare le richieste del mercato.
Se si va avanti così Piacenza non sarà capace di futuro.
Allora Rifondazione Comunista lancia una pubblica sfida al sindaco ed al PD: a confrontatevi coi piacentini per verificare se questa marea di progetti cementificatori non annunciati nei programmi di governo abbiano consenso o meno. Facciamo un referendum su questi temi; decidete voi ora e luogo del “duello”.

Roberto Montanari coordinatore della segreteria prov.le P.R.C.
Cesare Maggi segretario cittadino P.R.C.

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