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Monumento al Fante, Dosi: “Presto l’avvio del percorso di recupero”

La Cassa Depositi e Prestiti ha formalizzato l’accoglimento della richiesta di cessione dell’Amministrazione Comunale del monumento dedicato al Fante per i Caduti della guerra 1915-1918 del 65° Reggimento Fanteria, realizzato nel 1926 dallo scultore Francesco Riccardo Monti

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La Cassa Depositi e Prestiti ha formalizzato l’accoglimento della richiesta di cessione dell’Amministrazione Comunale del monumento dedicato al Fante per i Caduti della guerra 1915-1918 del 65° Reggimento Fanteria, realizzato nel 1926 dallo scultore Francesco Riccardo Monti e posto attualmente nel cortile dell’ex caserma Ettore Gerbaix De Sonnaz in via Castello 42 di proprietà della Cdp Investimenti Sgr.

“In tal modo – spiega il sindaco Paolo Dosi – è possibile avviare formalmente il percorso necessario per recuperare e riconsegnare alla comunità piacentina l’opera-emblema del 65° Reggimento di Fanteria di stanza a Piacenza, una scultura che racchiude il tributo di tanti fanti italiani e soprattutto piacentini al Paese, nel corso del primo conflitto mondiale.

Prosegue il primo cittadino: “Si dovrà ora procedere a una valutazione dello stato di conservazione dell’opera, per poi impostare i necessari interventi di manutenzione straordinaria. Infine, in accordo con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Parma e Piacenza, verrà effettuata una valutazione congiunta sul futuro del monumento”.

Conclude Dosi: “Sarà importante il tema del reperimento delle risorse sia per l’attività di manutenzione, che per i lavori di collocazione dell’opera. Una sfida importante per la città, un percorso promosso grazie alla sensibilità dal Comitato dei cittadini che si sono impegnati per la valorizzazione di questo monumento, al quale l’Amministrazione Comunale partecipa garantendo una soluzione definitiva e per questo, alla luce dei nuovi e positivi eventi, non sarà possibile, nostro malgrado – dati i tempi per definire gli interventi necessari – la collocazione dell’opera entro il 4 novembre”.

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