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Nel 2015 reati in calo a Piacenza. Il Procuratore: “Il territorio è controllato”

I dati, sia pure non ancora consolidati e quindi ufficiali, confermano infatti dall'inizio dell'anno un calo complessivo dei delitti, dei furti, in generale e quelli in appartamento, delle rapine e delle truffe rispetto all’analogo periodo dello scorso anno

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Calano i reati a Piacenza. I dati, sia pure non ancora consolidati e quindi ufficiali, confermano infatti dall’inizio dell’anno un calo complessivo dei delitti, dei furti, in generale e quelli in appartamento, delle rapine e delle truffe rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

Di questo si è parlato mercoledì mattina nel corso della riunione in Prefettura del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale ha preso parte anche il Procuratore della Repubblica Salvatore Cappelleri.

Durante l’incontro sono stati esaminati i risultati delle attività straordinarie di controllo del territorio, in corso da alcuni mesi a Piacenza nella zona di Via Roma e dintorni, ed ultimamente anche nei Comuni di Fiorenzuola e Castel San Giovanni, con la collaborazione del Nucleo di Prevenzione Crimine di Reggio Emilia.

I Sindaci dei Comuni interessati, presenti alla riunione, hanno dato atto che la maggiore presenza di Forze di Polizia sul territorio “ha determinato una maggiore tranquillità dei cittadini, nei quali è diminuita la percezione di insicurezza”. “Il territorio piacentino è adeguatamente controllato – ha sottolineato il Procuratore Cappelleri – e i dati forniti confermano questa circostanza”.
 
Attenzione particolare è stata riservata al fenomeno dei furti di rame a danno di strutture elettriche, già affrontato in sede di riunione di Coordinamento delle Forze di Polizia con la partecipazione di rappresentanti dell’Enel. Questi furti, viene sottolineato, preoccupano soprattutto per la particolarità della zona di Piacenza in cui ci sono strutture, quali la Centrale di Salsominore, gravemente compromesse dall’alluvione del 14 settembre.

“Oltre a determinare un effettivo e concreto danno economico ad Enel – spiega la Prefettura – tali fatti comportano importanti conseguenze socio-economiche per l’effetto indotto sulla continuità dell’erogazione dell’energia elettrica per i servizi pubblici essenziali e per i privati”.

Le modalità di azione fanno pensare a bande attive anche nelle province di Pavia e di Lodi, oltre che in altre zone del Nord Italia, formate da diverse persone e ben organizzate. Al riguardo si stanno predisponendo diversi servizi mirati, tenuto conto delle zone colpite dai furti, con il coinvolgimento delle guardie particolari giurate impiegate dall’Enel, nonché delle Polizie Municipali dei Comuni interessati, del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia Provinciale.

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