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Nel laboratorio Pontieri il museo dell’agricoltura piacentina foto

Nasce il centro per la documentazione e ricerca su meccanizzazione agricola e cultura rurale. Il progetto (alla fase preliminare) è sostenuto da Comune di Piacenza, Consorzio Terre Padane e Camera di Commercio

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Nasce il centro per la documentazione e ricerca su meccanizzazione agricola e cultura rurale. Il progetto (alla fase preliminare) è sostenuto da Comune di Piacenza, Consorzio Terre Padane e Camera di Commercio.

Il museo dell’agricoltura piacentina, il cui progetto preliminare sarà svelato in occasione della Coppa d’Oro, troverà casa nel laboratorio Pontieri, come è stato spiegato dall’assessore Silvio Bisotti, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti, Marco Crotti ex presidente del Consorzio Terre Padane.

Ad anticipare alcuni dettagli del progetto Benito Dodi, a capo del pool di architetti che lo ha ideato (Marcello Spigaroli, Cristian Sartori, Alessandra Fagioli e Marta Piana): una delle sfide da cogliere e riprogettare l’esistente. “E’ l’inizio di un percorso di recupero di aree dismesse nella nostra città. Non sarà solo un luogo dove conservare delle cose, ma ospiterà anche laboratori in costante dialogo con le università piacentine – dice l’architetto Dodi -, con un punto di ristoro a servizio anche delle strutture vicine, palazzo Farnese e il Daturi”.

Il museo si svilupperà su 2mila metri quadrati in un padiglione con altezze tali da consentire anche un piano intermedio, consentendo di portare la superficie utile a 3 mila metri quadrati. Per la struttura dell’edificio (che si sviluppa su 2 piani) sarà possibile allestire al suo interno spazi espositivi, punti ristoro e laboratori anche con ingressi diversi.

Il progetto, per poter essere sostenuto e trasmesso dalla carta alla realtà, parteciperà a bandi per ottenere finanziamenti e si cercherà, anticipa il presidente della Camera di Commercio di Piacenza, anche sponsor privati intenzionati a sostenere un’iniziativa legata a un settore di forte interesse come l’agricoltura.

“Poterci presentare con un progetto specifico ci fa partire avvantaggiati – dice Parenti – nella fase successiva di ricerca di risorse necessarie per realizzarlo”.

Presente alla conferenza stampa anche Daniela Morsia studiosa della storia dell’agricoltura piacentina, curatrice della fortunata mostra ‘Semi di carta’ alla Passerini Landi.

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