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Successo di Teatro Gioco Vita al Festival Mondial des Théâtres de Marionnettes

L’edizione 2015 si è svolta dal 18 al 27 settembre e ha visto in cartellone due spettacoli del centro di produzione teatrale piacentino: “Il cielo degli orsi”, dall’opera di Dolf Verroen & Wolf Erlbruch, e “Donna di Porto Pim

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È stato un grande successo il ritorno di Teatro Gioco Vita al Festival Mondial des Théâtres de Marionnettes di Charleville-Mézières, la più importante vetrina al mondo dedicata al teatro di figura che si tiene dal 1961 in Francia nel capoluogo delle Ardenne.

L’edizione 2015 si è svolta dal 18 al 27 settembre e ha visto in cartellone due spettacoli del centro di produzione teatrale piacentino: “Il cielo degli orsi”, dall’opera di Dolf Verroen & Wolf Erlbruch, e “Donna di Porto Pim”, entrambi presentati nelle rispettive versioni in lingua francese “Le ciel des ours” e “Femme de Porto Pim”.

A guidare la compagnia d’ombre di Teatro Gioco Vita durante la prestigiosa tournée il regista Fabrizio Montecchi, che in occasione del Festival è stato anche ospite e relatore di alcuni incontri collaterali sul teatro di figura e il linguaggio delle ombre contemporaneo.

Dedicato ai bambini dai 3 agli 8 anni “Il cielo degli orsi”, regia e scene di Fabrizio Montecchi, con le sagome di Nicoletta Garioni e Federica Ferrari (tratte dai disegni di Wolf Erlbruch), le coreografie di Valerio Longo, le musiche di Alessandro Nidi e i costumi di Tania Fedeli, che ha visto sul palcoscenico della Salle Mme de Sévigné Deniz Azhar Azari e Andrea Coppone, con Anna Adorno alle luci.

Per un pubblico adulto è andato in scena alla Salle du Château “Donna di Porto Pim” con Tiziano Ferrari, regia e scene di Fabrizio Montecchi, oggetti e sagome di Nicoletta Garioni, musiche di Alessandro Nidi, luci di Davide Rigodanza. Uno spettacolo, che aveva debuttato a Piacenza nel 2013 in occasione del Festival “L’altra scena”, frutto di un’importante coproduzione internazionale, quella con EPCC – Théâtre de Bourg-en-Bresse, scène conventionnée.
Entrambi gli spettacoli sono stati in cartellone il 21 settembre con doppia recita.

Il regista Montecchi, responsabile artistico della compagnia piacentina di teatro d’ombre, è stato apprezzato relatore al convegno internazionale “Jeune public et marionnette(s): un nouveau chapitre d’une longue et tumultueuse histoire à écrire” promosso dal Festival di Charleville-Mézières, che si è tenuto il 24 e 25 settembre. Un’interessante riflessione sul rapporto tra teatro di figura e giovane pubblico che ha visto confrontarsi esperienze di artisti, organizzatori, docenti universitari, studiosi di filosofia, psicologia e pedagogia, rappresentanti delle istituzioni.

Tra le attività collaterali della vetrina di teatro di figura, inoltre, la presentazione alla stampa e agli operatori del progetto di partnership artistica tra Teatro Gioco Vita e EPCC – Théâtre de Bourg-en-Bresse, scène conventionnée: “Temps des ombres – un projet de compagnonnage artistique” che nel triennio 2013/2015 ha visto impegnati il teatro italiano diretto da Diego Maj e quello francese diretto da  Wilfrid Charles in un intenso programma di spettacoli, lavoratori, incontri. Il progetto artistico è stato illustrato dal regista Montecchi.

Teatro Gioco Vita con “Il cielo degli orsi” è stato anche inserito nella programmazione decentrata del Festival des Théâtres de Marionnettes, che ha coinvolto una trentina di compagnie che hanno portato i loro spettacoli in diversi comuni del dipartimento delle Ardenne. Lo spettacolo è andato in scena a Tinqueux e a Sedanne.

Quella del 2015 settembre è stata la diciottesima edizione del Festival Mondial des Théâtres de Marionnettes di Charleville-Mézières, sicuramente una delle manifestazioni culturali più originali e particolari a livello internazionale, nata nel 1961 grazie all’intuizione illuminata di Jacques Félix, ospite diverse volte anche a Piacenza di Diego Maj, scomparso nel gennaio del 2006, che riunì alcune compagnie europee e francesi in quella che sarebbe stata una vetrina destinata a fare di Charleville la “capitale della marionetta”, con un Festival, un Istituto Internazionale, una Scuola Nazionale Superiore tutti dedicati al teatro di figura. Organizzato a cadenza triennale dal 1976, il Festival è biennale dal 2009.

In cartellone nell’edizione che si è appena conclusa più di 100 compagnie, tra la programmazione « in » e quella « off » : in tutto circa 580 rappresentazioni e più di 25 paesi rappresentati. Tra il pubblico, che ha fatto registrare più di 160.000 presenze, numerosi operatori, direttori di teatri, marionettisti e organizzatori da ogni parte del mondo.

Teatro Gioco Vita era assente da Charleville dal 2011, quando era andato in scena “Sogno di una notte di mezza estate”. Tra gli ultimi spettacoli rappresentati al Festival, anche “Ranocchio” (nel 2009), “L’uccello di fuoco” e Pépé e Stella (nel 2006).

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