Quantcast

Tre dipendenti comunali sospesi per “doppio lavoro”. “Gli uffici sapevano”

Tre dipendenti comunali sono stati sospesi dal servizio con stipendio ridotto, perché avrebbero svolto svolto attività lavorativa privata con mansioni dirigenziali senza l'autorizzazione dell'ente, come previsto dalla normativa vigente. 

Più informazioni su

Tre dipendenti comunali sono stati sospesi dal servizio con stipendio ridotto, perché avrebbero svolto svolto attività lavorativa privata con mansioni dirigenziali senza l’autorizzazione dell’ente, come previsto dalla normativa vigente. 

Per chi lavora nel pubblico impiego vige infatti l’obbligo di comunicare all’ente il proprio far parte di società private, e di chiedere autorizzazione se la mansione svolta è di tipo gestionale. 

Provvedimento impugnato dai legali dei tre dipendenti comunali; una di loro è assistita dall’avvocato Elisabetta Lieviti, gli altri due invece si sono affidati all’avvocato Gianmarco Lupi. I dipendenti nel 2013 avrebbero dato vita a un’impresa cooperativa per servizi funerari, con la finalità di offrire funerali a prezzi calmierati. 

“All’epoca uno dei miei assistiti si era rivolto agli uffici del Comune per chiedere informazioni in merito – spiega l’avvocato Lupi -, ricevendo un modulo da compilare e restituire, cosa che è stata fatta. Ora, trascorsi 2 anni arriva la contestazione discplinare, quando il Comune già sapeva dell’attività, svolta sotto la luce del sole, dei miei assistiti”. 

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.