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“Una vendemmia di sostanza”, l’ultima puntata del diario dell’enologo

Vendemmia 2015, di sostanza. Dopo la vendemmia 2015, alla Cantina di Vicobarone (Piacenza) si conclude anche il "Diario di vendemmia". E lo facciamo con un consuntivo generale sui possibili caratteri dei vini di quest'annata e anche con qualche dato economico sulla vinificazione 2015

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Diario di Vendemmia 2015 – La nota dell’enologo di venerdì 2 ottobre 2015

Vendemmia 2015, di sostanza. Dopo la vendemmia 2015, alla Cantina di Vicobarone (Piacenza) si conclude anche il “Diario di vendemmia”. E lo facciamo con un consuntivo generale sui possibili caratteri dei vini di quest’annata e anche con qualche dato economico sulla vinificazione 2015.

Le uniche uve che restano in lavorazione sono quelle di Malvasia Bianca di Candia Aromatica messe ad appassire nelle piccole cassette, come si vede nella foto.  Di seguito l’ultima “Nota dell’enologo”  relativa alla vendemmia 2015, anche questa stilata con la collaborazione di Paolo Bernardi, l’enologo dell’azienda.

Dal 20 agosto all’ultima settimana di settembre è durata la vendemmia 2015 alla Cantina di Vicobarone, un raccolto positivo e promettente, i cui livelli qualitativi saranno più certi tra qualche mese, anche se già ora si profilano di elevato interesse. In poco più di un mese, i viticoltori associati hanno raccolto 58.000 quintali di uve e la loro Cantina di Vicobarone li ha vinificati.

Scendendo nei dettagli, la vinificazione ha interessato 22.000 quintali di uve bianche (soprattutto Malvasia di Candia Aromatica e Ortrugo), il 38% circa del totale. La quota restante – 36.000 quintali pari al 62% del dato globale – è rappresentata dalle uve nere, in particolare Barbera e Croatina.
 
Dal punto di vista temporale, la vendemmia 2015 si può considerare precoce, visto che è iniziata e si è conclusa con circa due settimane di anticipo rispetto al 2014. La particolare situazione climatica, soprattutto quella tardo primaverile ed estiva, improntata al tempo bello, caldo e secco, ha di fatto limitato i trattamenti contro la Peronospora, la principale malattia del vigneto. Inoltre, non ha praticamente richiesto interventi antibotritici per difendere le uve da rischi di marciume. Scarse anche le intemperanze dell’altra malattia fungina, l’Oidio, che si è manifestato con maggiore vigore, ma senza procurare danni di particolare entità.

Possiamo, quindi, sottolineare il particolare carattere “ecologico” dell’annata 2015, grazie alla forte riduzione dei trattamenti antiparassitari che si sono resi necessari.
 
Infine, due brevi considerazioni sui caratteri dei vini 2015. Globalmente, i vini 2015 saranno caratterizzati da un notevole equilibrio chimico, con gradazioni zuccherine elevate, ma non esagerate e tenori acidi non troppo esuberanti.

È probabile che i vini bianchi 2015 – Ortrugo e Malvasia di Candia Aromatica – dispongano di complessi olfattivi meno floreali e più fruttati e di una struttura sapida consistente. Per quanto concerne i vini rossi, si prevedono colorazioni intense e di gradevole tonalità, complessi olfattivi decisamente fruttati e. Per i prodotti destinati all’invecchiamento, è previsto il facile completamento con sentori eterei e speziati.

Si annunciano vini di ottima struttura che sapranno segnalarsi per la loro spiccata longevità.
 

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