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Delitto Manesco, respinta la perizia psichiatrica per Civardi

E' stata respinta dai giudici della Corte d'Assise di Milano la richiesta di una perizia psichiatrica su Gianluca Civardi, il giovane di Fiorenzuola (Piacenza) sotto processo

E’ stata respinta dai giudici della Corte d’Assise di Milano la richiesta di una perizia psichiatrica su Gianluca Civardi, il giovane di Fiorenzuola (Piacenza) sotto processo per l’omicidio di Adriano Manesco, ucciso il 7 agosto 2014 nella sua abitazione di via Settembrini a Milano. 

A presentare l’istanza erano stati i difensori di Civardi, sulla base di una consulenza del medico e criminologo Alessandro Meluzzi. Secondo la difesa, infatti, era “scemata” la “capacità di intendere e di volere” dell’imputato quando è stato commesso l’omicidio.

IL DELITTO – Il corpo smembrato del docente in pensione, residente in un appartamento di via Settembrini a Milano, dove secondo gli inquirenti si è consumato il delitto, era stato trovato la mattina dell’8 agosto 2014, all’interno di un trolley,chiuso in un cassonetto dei rifiuti di Lodi. Grassi e Civardi erano stati fermati nella notte dalla polizia a Piacenza, mentre buttavano indumenti sporchi di sangue in un cassonetto dei rifiuti di via Nasalli Rocca. Dalla successiva perquisizione della loro auto erano emersi strumenti più che sospetti (coltelli, passamontagna, uno storditore elettrico): i due amici, portati in questura, avevano permesso agli agenti di trovare il cadavere dell’anziano, al quale erano state cancellate le impronte digitali. 

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