Diabete in aumento anche a Piacenza con 18mila casi. Sabato controlli gratuiti foto

Prevenire e curare il diabete per arginare una malattia in costante aumento anche a Piacenza: i casi acclarati sono circa 18mila tra città e provincia, con un'incidenza pari al 6,2 per cento della popolazione

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Prevenire e curare il diabete per arginare una malattia in costante aumento anche a Piacenza: i casi acclarati sono circa 18mila tra città e provincia, con un’incidenza pari al 6,2 per cento della popolazione. Sono i dati forniti in direzione generale dell’Ausl di Piacenza in occasione della presentazione della Giornata del diabete del prossimo 14 novembre, organizzata dalla Pediatria e dalla Diabetologia, in collaborazione con l’Associazione autonoma diabetici piacentini. Sono intervenuti Guglielmo Delfanti per la direzione aziendale, Donatella Zavaroni, direttore Diabetologia, Sara Riboni, Pediatria e Carlo Fantini, presidente Associazione autonoma diabetici piacentini. 

Sabato 14 novembre a barriera Genova, angolo Pubblico Passeggio, dalle 14,30 alle 18 sarà collocato un presidio medico per l’esecuzione di esami gratuiti e offrire informazioni sulla malattia, alla presenza di dietista e diabetologo. 

Il diabete rappresenta oggi una malattia cronica apparentemente innocua e sottile ma, in realtà, molto più diffusa e dannosa di quanto si pensi. Come ogni anno, il 14 Novembre viene celebrata in tutto il mondo la Giornata mondiale del diabete, mirata a sensibilizzare la prevenzione e la cura della malattia, in aumento su tutto il territorio.

In Italia, infatti, i dati parlano di 3 milioni di persone affette, a cui probabilmente se ne aggiunge un milione ignari di esserlo. Sul nostro territorio, l’Aziena sanitaria si impegna quotidianamente nella cura e prevenzione del fenomeno, ma senza un impegno in prima persona dei cittadini il fenomeno continuerà: i dati, tra Piacenza e provincia, sono in aumento e ad oggi registrano circa 18 mila diabetici (riconosciuti), cioè il 6,2% della popolazione.

Anche tra i bambini la malattia, seppur più rara rispetto agli adulti, è in crescita, registrando una cinquantina di affetti di età compresa tra i 2/3 anni fino all’adolescenza. 

IL PROGRAMMA DI SABATO 

–          Dalle 9.30 alle 11.30 – Nucleo antico dell’ospedale di Piacenza, incontro promosso dalla Pediatria in collaborazione con la sezione Mondo Giovani dell’associazione piacentina, rivolto ai genitori dei bambini affetti dalla malattia. Presenti medici e una psicologa per analizzare ogni caso.
–          Dalle 14.30 alle 18.00 – Barriera Genova, inizio del Faxhall, punto informativo con esecuzione gratuita di stick glicemici, questionari e distribuzione di materiale educativo riguardo la malattia.
I medici dell’Asl e l’Associazione autonoma diabetici piacentini ci tengono a ringraziare il Corpo provinciale delle Guardie Ecologiche, la Genio Pontieri, la Croce Rossa e la Protezione Civile per la preziosa collaborazione.

Giornata Mondiale del diabete: i buoni progetti della Regione vanno messi in pratica da tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere. La nota stampa
 
Le persone con diabete in Emilia-Romagna aumentano: sono oltre 250 mila oggi. Le norme, i progetti e le Linee Guida elaborati dalla Regione sono adeguati, ma le Aziende ospedaliere e sanitarie come potranno attuarli se si chiede loro di ridurre tutti i costi?
 
L’Onu ha dichiarato il 14 novembre Giornata Mondiale del Diabete. Sabato e domenica prossimi in tutta Italia le Associazioni fra persone con diabete insieme a diabetologi, infermieri e altri volontari organizzeranno in varie città e paesi dell’Emilia Romagna una cifra record di 117 eventi, anche in provincia di Piacenza. L’elenco, aggiornato, di questi eventi è sul sito www.giornatadeldiabete.it

In occasione della Giornata Mondiale, le persone con diabete in Emilia Romagna chiedono fatti concreti e soprattutto segnali precisi: «La qualità dell’assistenza alla persona con diabete deve essere un obiettivo cogente e misurabile per i dirigenti di tutte le Asl», afferma Gilberto Laffi, Coordinatore per l’Emilia Romagna della Giornata Mondiale del Diabete.

In Emilia Romagna vivono 200 mila persone con diabete (dati Osservatorio Ibdo-Istat 2014) alle quali andrebbero aggiunte almeno 50 mila che ancora non sanno di averlo. In totale 20 mila persone con diabete si stima abitino in provincia di Piacenza. Il loro numero cresce e crescerà a lungo, perché il diabete è diagnosticato sempre prima e meglio; perché le persone con diabete vivono più a lungo e perché le errate abitudini alimentari e la sedentarietà che hanno caratterizzato la vita di tutti gli emiliani aumentano il rischio di svilupparlo.

Soprattutto se non è ben controllato, il diabete moltiplica il rischio di sviluppare infarti, ictus, cecità. Può portare in casi estremi alla dialisi o alla amputazione. Vere catastrofi per i pazienti, le loro famiglie e per il Sistema sanitario regionale che deve affrontare le costosissime cure del caso.

«Gli emiliani con diabete, bambini, giovani, adulti e anziani possono e vogliono scongiurare questi rischi», nota il Coordinatore nazionale della Giornata Mondiale del Diabete Giovanni Lamenza. «Hanno bisogno però, come è loro diritto, di diagnosi corrette e precoci, assistenza appropriata, informazione chiara e puntuale, farmaci e strumenti adeguati per migliorare la qualità della vita. Così facendo cercano di risparmiare a se stessi e alla Regione i danni enormi delle complicanze».

«Nella sede dell’Assessorato, grazie anche alla attiva partecipazione delle Associazioni dei pazienti e delle Società scientifiche, sono state elaborate Linee Guida e normative responsive ai bisogni effettivi dei diabetici», afferma Gilberto Laffi, che è anche Presidente della Sezione regionale Emilia Romagna della AMD. «Ora si tratta di implementare questi progetti, che danno corpo al Piano Nazionale Diabete, nella realtà operativa delle Aziende sanitarie e delle Aziende ospedaliere. Il che non è facile perché a queste stesse Aziende si chiede di risparmiare, razionalizzare, limare… e una buona assistenza non è compatibile con un minor consumo di risorse».

Questa Giornata Mondiale del Diabete si completa con una attività volta a favorire l’accoglienza della Scuola nei confronti degli alunni con diabete anche con interventi di formazione per docenti.

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