Gotti Tedeschi: “Altri tremila anni per completare la pulizia in Vaticano” foto

Solo una battuta, ma assai "pesante" perchè pronunciata da Ettore Gotti Tedeschi, che fino al 2012 ha ricoperto la carica di presidente dello Ior, la banca vaticana al centro anche delle ultime vicede di "corvi" e "veleni" che hanno sconvolto la Santa Sede

Sarà ancora lungo il processo di pulizia in Vaticano? “Se è lo stesso processo di pulizia, come lei lo ha definito, fatto nel corso degli ultimi tre anni, ce ne vorranno altri tremila…”. Solo una battuta, ma assai “pesante” perchè pronunciata da Ettore Gotti Tedeschi, che fino al 2012 ha ricoperto la carica di presidente dello Ior, la banca vaticana al centro anche delle ultime vicende di “corvi” e “veleni” che hanno sconvolto la Santa Sede.

Proprio ieri si è aperto il processo contro la “fuga” di notizie e di documenti riservati pubblicati dai due libri “Via Crucis” e “Avarizia” e Gotti Tedeschi ha concesso a commento della vicenda solo poche parole, a margine della presentazione della 19esima edizione della Colletta Alimentare (LEGGI TUTTE LE INFO QUI), martedì 24 novembre all’auditorium di S. Ilario di Piacenza. 

Davanti alla platea, presenti anche il sindaco Paolo Dosi e il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Massimo Toscani, Gotti Tedeschi ha affrontato il concetto di povertà, distinguendo la povertà morale da quella materiale e imputando alla prima i reali problemi del nostro tempo.

“Il Banco Alimentare fornisce in Italia quasi il 40 per cento – ha sottolineato – dei bisogni alimentari dei poveri attraverso varie strutture intermedie di beneficienza, recuperando quelli che sono definiti normalmente scarti e che invece sono eccedenze alimentari che verrebero scartate, funziona veramente da banco perchè da una parte riceve depositi di cibo e dall’altra lo impiega, fa quasi 350-400 milioni di euro di fatturato, se possiamo chiamarlo così, e soddisfa credo alcuni milioni di persone indigenti. Quindi stiamo parlando di qualcosa di molto importante per il paese e per la situazione che stiamo vivendo, che peggiorerà. E sono realista e non pessimista”.

“Il problema è di politica economica. Ormai il nostro paese, come in qualunque altro paese del mondo occidentale, non ha più un’autonomia di governo deve accettare le regole del gioco della globalizzazione e non abbiamo altra scelta che obbedire, da quattro anni non abbiamo neanche le elezioni”.

“Quale è la vera carità e la vera condivisione per un cattolico? – continua Gotti Tedeschi – La risposta è una sola, quella morale, così come la vera causa della povertà materiale è la miseria morale. Se non riusciamo a vedere in chi è più povero di noi una persona da aiutare, se prevale l’egoismo, l’avidità, e l’indifferenza, non riusciremo mai a contrastare la povertà materiale”.  

Ricordiamo che anche a Piacenza sabato 28 novembre si celebra la 19esima edizione della colletta che coinvolgerà oltre 700 volontari, con il prezioso supporto degli alpini, dislocati in oltre 60 punti vendita e supermercati della città e della provincia per raccogliere i frutti della generosità di tanti piacentini. I generi alimentari non deperibili che saranno raccolti (nel 2014 si arrivò a quota 62 tonnellate) verranno distribuiti in 24 Strutture caritative accreditate in Diocesi di Piacenza per un totale di 5900 persone assistite.

 

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