Inaugurata la nuova ciclabile di Casaliggio, dedicata al 45° parallelo foto

Inaugurata la nuova ciclabile di Casaliggio, che unisce la frazione con il capoluogo Gragnano Trebbiense. Il tracciato parte da via Rotus per poi spingersi nei campi e costeggiare l'area industriale di Gragnano.

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Inaugurata la nuova ciclabile di Casaliggio, che unisce la frazione con il capoluogo Gragnano Trebbiense. Il tracciato parte da via Rotus per poi spingersi nei campi e costeggiare l’area industriale di Gragnano. Un’opera molto attesa dagli abitanti della frazione, perché potranno spostarsi in sicurezza per fare commissioni e acquisti anche in bicicletta, senza dover ricorrere all’auto o percorrere sulle due ruote la provinciale. 

“Questo intervento è a costo quasi zero per l’amministrazione comunale – ha ricordato il sindaco Patrizia Calza -, grazie a un lungo lavoro di mediazione siamo riusciti ad evitare di spondere tra i 350 e i 400 mila euro, una spesa che avremmo potuto sostenere solo alzando la pressione fiscale”. 

Tocca poi a Andrea Barocelli, predecessore dell’attuale sindaco, ripercorrere la storia della nuova ciclabile. Nel 2004 avevamo pensato di realizzarla a fianco della provinciale, con esproprio dei terreni, rialzo della sede stradale e posa del guard rail. Intervento oneroso e non certo di pregio – ricorda -. Quindi abbiamo scelto una via diversa: ci è ricordati di questo vecchio tracciato, che compare sulle mappe militari ed è iniziato il dialogo con gli agricoltori della zona per poter avere la disponibilità dei terreni. E poi, grazie a un privato, l’imprenditore Roberto Boselli, che si è accollato le spese di realizzazione, abbiamo concluso l’intervento”. 

Coinvolti nell’inaugurazione anche i membri del consiglio comunale dei ragazzi: da loro l’idea di dedicare l’opera al 45° parallelo, che percorrere effettivamente Gragnano, come simbolo di unione in un momento storico in cui l’odio e il terrore sembrano prevalere. Un messaggio di speranza suggellato anche da una frase di Ghandi: “Siate il cambiamento che volete vedere nel mondo”. 

Dopo la benedizione dei due parroci di Gragnano e Casaliggio, don Andrea e don Artemio, il taglio del nastro di rito e lo svelamento della targa. 

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