Incentivo alle adozioni con il bonus “adotta il cane”, mozione a Calendasco

Al momento sono dodici i quattrozampe che il comune mantiene nel canile di Montebolzone, presso Agazzano. L’incentivo, nelle intenzioni del consigliere, è destinato ai cittadini residenti entro i 70 chilometri dalla struttura 

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«Incentivare l’adozione di cani randagi e alleggerire i costi sostenuti dai comuni sono misure che possono andare di pari passo».

Lo sostiene Valerio Rossi, consigliere comunale d’opposizione a Calendasco (Piacenza) per la lista ‘Grande Calendasco’. Su questo tema l’esponente della minoranza ha infatti presentato una mozione per proporre l’introduzione del bonus “Adotta un cane”, un aiuto economico rivolto a chi volesse prendersi cura di un animale abbandonato nel territorio comunale di Calendasco. Già sperimentato nel Basso Lodigiano, il progetto viene presentato per la prima volta nel Piacentino.

Al momento sono dodici i quattrozampe che il comune mantiene nel canile di Montebolzone, presso Agazzano. L’incentivo, nelle intenzioni del consigliere, è destinato ai cittadini residenti entro i 70 chilometri dalla struttura e prevede una somma una tantum di 100 euro per chi prendesse in affidamento un cane di taglia piccola o media al di sotto dei tre anni e 150 per chi scegliesse un cane di grossa taglia (senza limiti di età) o esemplari di piccola e media taglia oltre i tre anni di età.

Dal canto loro, gli aspiranti proprietari dovranno sottoscrivere un regolamento e sottoporre gli animali a quattro controlli a campione che saranno effettuati nel corso dell’anno, atti a verificare le loro condizioni. Solo allora si potrà ottenere il contributo.

«Il comune di Calendasco – sottolinea Rossi – partecipa alla gestione del canile di Montebolzone versando una quota annua di 11mila e 557 euro, di cui il 15% viene calcolato in base al numero di esemplari presenti nella struttura: una somma sicuramente notevole per un comune dalle dimensioni ridotte come il nostro. L’assegnazione di un contributo di questo tipo ha molteplici effetti. In primo luogo, come si deduce, un risultato è quello di alleggerire le spese a carico dell’ente. Secondariamente – continua il consigliere – si danno maggiori possibilità di trovare una famiglia anche a quei cani adulti, meno richiesti, che altrimenti trascorrerebbero l’intera esistenza nella struttura agazzanese. Se approvato il provvedimento porterebbe infine verso la soluzione del problema dell’affollamento del canile. Mi auguro che nel consiglio di sabato la maggioranza e il Sindaco Zangrandi dimostrino di avere a cuore la questione agendo attivamente e votando, quindi, a favore della mozione».

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