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Intrappola.to, ecco la recensione di Orizzonte degli Eventi foto

Recensione scritta da Nicoletta Forlini, dell'associazione ludofantastica Orizzonte degli Eventi.

Ecco la recensione di Intrappola.to, escape rooom da poco approdata a Piacenza, scritta da Nicoletta Forlini, dell’associazione culturale ludofantastica Orizzonte degli Eventi. Insomma, gente che di giochi se ne intende!

Sotto il marchio di Intrappola.TO ha da poco aperto anche a Piacenza una delle attrazioni più in voga del momento: l’escape room.
In realtà è già da qualche anno che le “stanze da cui scappare” hanno un grande successo soprattutto nei paesi asiatici (su tutti Cina, Giappone e Taiwan) e negli Stati Uniti. In Italia e nel resto d’Europa sono ormai in tutte le grandi città e i veri appassionati organizzano anche viaggi in altre nazioni pur di provare stanze ed emozioni diverse.

Il gruppo di amici e soci dell’associazione ludica “Orizzonte degli Eventi” con i quali ho affrontato la stanza piacentina era variegato ma preparato, potevamo infatti contare su due grandi appassionati del genere e su persone che, come me, erano alla prima esperienza ma che, da bravi giocatori, si erano già cimentati nello stesso tipo di enigmi grazie ai tanti videogiochi del genere “escape the room”, fonte d’ispirazione di queste attrazioni dal vivo.
Nonostante pensassimo di essere sufficientemente in gamba, non siamo riusciti a scappare (solo il 2% dei giocatori vince al primo colpo), anche se la sconfitta è arrivata all’ultima prova, con le mani quasi sulla maniglia d’uscita, a riprova che il gioco sia studiato e bilanciato molto bene.

Per non rovinare l’attrazione non posso entrare in particolari ma posso anticiparvi che si tratta di scoprire indizi, possibilmente in un certo ordine, che danno soprattutto codici, chiavi o combinazioni che vi porteranno sempre più avanti nel gioco. Non è importante conoscere la matematica, aiuta essere buoni osservatori e sfruttare il pensiero laterale per approcciare le prove da diverse angolazioni.

Le escape room, compresa quella di Piacenza, fondono bene l’ambientazione con i problemi di logica, perciò risultano particolarmente divertenti per chi, come noi, già gioca di ruolo e da tavolo ma l’esperienza è talmente adrenalinica che diverte sempre tutti, a prescindere da quanti enigmi si riescano a risolvere. Vi assicuro che l’ora a disposizione vola senza rendersene conto.

All’atto di prenotazione si può scegliere se giocare in modalità facile o difficile (noi abbiamo scelto la seconda opzione) e l’organizzazione vi seguirà tutto il tempo tramite le telecamere a circuito chiuso dandovi, all’occorrenza o su richiesta, qualche dritta se vi troverete in difficoltà. Proprio per questo il gioco è consigliato a tutti, senza paura di non riuscire a farcela o di non essere all’altezza delle prove.

Le uniche remore, visto il tema, le avrei verso le persone claustrofobiche e, per le luci soffuse, la musica che crea tensione e il tipo di enigmi, non mi sentirei di consigliarlo ai bambini al di sotto dei 10 anni (anche se in realtà il gioco è aperto a tutti e in modalità semplice, con l’ausilio e il controllo di un adulto, possono sicuramente sentirsi parte dell’avventura anche i bambini).
Per il resto, se non riuscirete a uscire avrete sicuramente voglia di riprovare, mentre se ce la farete o arriverete in fondo come noi, non vi resterà che aspettare che la stanza cambi tema. Un “uccellino” ci ha anticipato che potrebbe trattarsi di un laboratorio…

Buon gioco a tutti!

Nicoletta Forlini

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