Lavori pubblici, “rimandati” interventi per 2 milioni di euro

Oltre un milione di maggiori entrate dovute alla lotta all'evasione fiscale, taglio di 600 mila euro al fondo di solidarietà comunale (alimentato in parte dal gettito Imu) e uno slittamento, sul triennio successivo, di quasi 2 milioni di euro di lavori pubblici previsti nel 2015. 

Oltre un milione di maggiori entrate dovute alla lotta all’evasione fiscale, taglio di 600 mila euro al fondo di solidarietà comunale (alimentato in parte dal gettito Imu) e lo slittamento, sul triennio successivo, di quasi 2 milioni di euro di lavori pubblici previsti nel 2015. Una 

Una notizia, quest’ultima, comunicata dall’assessore al bilancio del Comune di Piacenza, Luigi Gazzola durante la presentazione in commissione dell’ultima variazione di bilancio , che ha scatenato l’opposizione. Se la spesa corrente vede sostanzialmente un colpo al cerchio e una alla botte, è la parte degli investimenti a vedere una brusca frenata in questa variazione. 

“E’ una manovra politica – dice il consigliere Marco Colosimo (Pc Viva) – per spostare alcune importanti opere nel 2017, a ridosso del termine del vostro mandato, per poter dire che avete realizzato quanto promesso”. 

“Non si tratta di un’operazione politica, ma semplicemente di far rispettare quanto dispone la normativa – replica l’assessore Gazzola -: le spese vanno inserite nelle annualità in cui si si avranno i soldi per realizzarle. Queste opere non spariscono dal nostro piano triennale dei lavori pubblici, semplicemente vengono spalmate sui 3 anni successivi”. 

“Siamo statio fregati – commenta il consigliere del Carroccio Massimo Polledri -, da un lato siamo riusciti a recuperare 700mila euro di Imu non pagata, dall’altro lo Stato ci toglie da sotto il naso 600mila euro dal fondo di solidarietà comunale, che invece ad altre città in Emilia Romagna viene addirittura aumentato. Viene da dire che chi meno versa più ottiene”. 

La variazione vede nel suo complesso un aumento nelle entrate di un milione e 382 mila euro, con maggiori introiti dovuti a 700 mila euro di Imu non versata e ora recuperata, così come 200 mila euro di Tasi e 250mila euro di Tari, altri 450 mila euro in più di contributi per lo Stato per l’accoglienza di minori non accompagnati e 370mila euro per altri servizi socio assistenziali. 

Di contro si riduce di 600mila euro, come già scritto, il fondo di solidarietà comunale, aumentano di 444 mila euro le spese per i servizi sociali e di 450 mila quelli per il servizio entrate, dovuti agli aggi da corrispondere alle concessionarie per la riscossione dei tributi, e altri 406mila euro vanno al servizio finanziario. 

Alla fine della seduta il presidente della commissione Stefano Perrucci chiede ai consiglieri di esprimere il proprio voto: contraria l’opposizione, a favore la maggioranza. 

 

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