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Lotta alle frodi sportive, tappa a Piacenza per il tour della Lega Pro

"La Lega Pro ha un ruolo primario nella lotta al match-fixing - dichiara Paolo Marcheschi, sub-commissario Lega Pro - è stata, infatti, la prima nel 2012 a proporre l'integrity tour, progetto replicato prima a livello internazionale e poi ripreso in Italia"

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La Lega Pro, Sportradar e l’Istituto per il Credito Sportivo proseguono l’Integrity Tour in giro per l’Italia per contrastare e prevenire il match-fixing con  incontri di formazione e informazione sul territorio con i club.                                                                                            

Il tour riparte martedì 17 novembre e lo fa da Piacenza per poi proseguire a Mantova (18 Novembre), Padova (24 Novembre), Cittadella (25 Novembre) e Pordenone (26 Novembre).

Nel corso dei workshop vengono illustrate ai giocatori le modalità di individuazione e contrasto delle frodi sportive legate alle scommesse, presentati casi reali e concreti di match-fixing tratti dall’esperienza internazionale di Sportradar, oltre ad un’approfondita disamina delle norme e sanzioni penali e sportive in vigore, al fine di fornire a tutti i partecipanti una reale ed adeguata preparazione sui rischi e pericoli legati al fenomeno. Ampio spazio, infine, al ruolo cruciale dei social network nei meccanismi di “aggancio” degli atleti.  

Saranno presenti all’incontro Paolo Marcheschi, sub-commissario Lega Pro, Marcello Presilla, Integrity manager per l’Italia di Sportradar, Alessandro Bolis coordinatore marketing ICS, Vittorio Angelaccio e Emanuele Paolucci, Integrity officers Lega Pro.                                                          

“La Lega Pro ha un ruolo primario nella lotta al match-fixing – dichiara Paolo Marcheschi, sub-commissario Lega Pro – è stata, infatti, la prima nel 2012 a proporre l’integrity tour, progetto replicato prima a livello internazionale e poi ripreso in Italia”.

“L’attività capillare e sul territorio della Lega Pro, svolta da anni in sinergia con Sportradar e Ics, ha come obiettivo quello di formare e informare i club con workshop per varie figure che operano nel calcio, dai giocatori delle prime squadre, ai settori giovanili, dai dirigenti allo staff tecnico e anche agli arbitri”.

“Non sono ammesse leggerezze – conclude Marcheschi – e per una scommessa o anche per  non aver denunciato fatti illeciti commessi da altri, si può pregiudicare una carriera sportiva”.

“Proseguiamo con grande impegno l’attività di formazione ed educazione al fianco della Lega Pro – ha commentato Marcello Presilla, responsabile per l’Italia di Sportradar -. È un’attività capillare e diffusa per la prevenzione ed il contrasto delle frodi sportive a tutela di tutti i club e dei loro tesserati”.

“Siamo partner in questo progetto formativo perché crediamo che sia importante tutelare giocatori e tifosi– ha dichiarato Paolo D’Alessio, Commissario Straordinario dell’Istituto per il Credito Sportivo – e la conoscenza delle regole e la diffusione di comportamenti etici sono l’unico strumento con cui possiamo contrastare seriamente chi vuole rovinare lo sport dentro e fuori il campo”.

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