Meno complicanze per i pazienti oncologici, ricerche piacentine premiate a Roma

Meno complicanze per i pazienti grazie a due ricerche firmate dal reparto di Oncologia di Piacenza, insignito di due prestigiosi premi a Roma. Il riconoscimento assegnato al reparto infermieristico nel corso del congresso nazionale AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) della capitale.

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Meno complicanze per i pazienti grazie a due ricerche firmate dal reparto di Oncologia di Piacenza, insignito di due prestigiosi premi a Roma. Il riconoscimento assegnato al reparto infermieristico nel corso del congresso nazionale AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) della capitale.

Le ricerche piacentine hanno ottenuto il secondo e terzo premio, come spiegato dall’infermiere Francesco Oleari, che ha svolto una relazione in plenaria. Al centro dei progetti il posizionamento dei cateteri venosi centrali nella vena periferica (PICC), attività svolta dagli infermieri del PICC team anche a domicilio. “ Il progetto prevede la presenza di un ecografo dedicato che riduce notevolmente la percentuale di complicanze (quali trombosi, emorragie  e lesioni ai nervi)  – dice il responsabile assistenziale Maria Rosa Cordani –; il nostro percorso è iniziato nel 2012 e si è esteso anche agli altri ospedali della provincia”.

Nello specifico, la ricerca che ha ottenuto il terzo posto, dal titolo “A computerized approach for management of peripheral and central venous accesses”, ha permesso l’informatizzazione del sistema. Il secondo premio, invece (“ Tunneled peripherally inserted central catheters”) introduce la tecnica della tunnellizzazione, che evita al paziente di essere “bucato” tutte le volte per prelievi e terapie: il metodo, infatti, garantirebbe una maggiore stabilità per seguire il paziente durante tutto il tempo della sua cura.

Gli obiettivi dell’ equipe di infermieri, oltre a diffondere la cultura degli accessi venosi per garantire un aggiornamento continuo, è offrire sicurezza al paziente ed uniformare i metodi di gestione.

Luca Baldino, direttore generale dell’Asl di Piacenza, afferma: “Piacenza, l’unica provincia ad aver ricevuto due premi in questo campo, è stata premiata dal punto di vista clinico ed assistenziale. Gli aspetti su cui abbiamo fatto leva sono tre: l’eccellenza piacentina per migliorare sicurezza, efficacia e confort del paziente, la diffusione del progetto in tutto il territorio (anche a domicilio) e la perfetta integrazione tra medici e professioni sanitarie”.
 

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