Terrore a Parigi: “Mobilitiamoci tutti contro la violenza”

Terrore a Parigi. E' difficile ragionare davanti alle immagini, al profluvio di parole e di reazioni emotive seguite all'attacco nel cuore dell'Europa

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Terrore a Parigi. E’ difficile ragionare davanti alle immagini, al profluvio di parole e di reazioni emotive seguite all’attacco nel cuore dell’Europa, nel cuore della nostra civiltà. Noi ci proviamo con il contributo di Davide Tacchini, esperto di Islam e arabista. 

Il pensiero islamico cosiddetto radicale, del quale possiamo far coincidere la nascita con l’invasione napoleonica dell’Egitto all’inizio del 19esimo secolo è, da allora, sempre stato un pensiero reattivo, mai proattivo. 

Il rapporto del mondo islamico con l’ “altro da sé” e con il mondo sempre più globale, nel quale non è, da un certo punto in poi, più stato possibile vivere isolati e protetti dalla propria autoreferenzialità, ha rappresentato un punto di svolta.

La condizione di arretratezza economica e tecnologica di cui il cosiddetto mondo musulmano, classicamente inteso, si è reso conto nel primo ottocento, ha stimolato reazioni di due tipi. 

Il primo, cosiddetto riformista ha incentrato la propria critica verso i musulmani, che non avevano saputo tenere il passo con i tempi, bloccati dalla rigidità dell’islam normativo.

Il secondo, al contrario, accusava l’islam di non essere stato a sufficienza attaccato alle proprie tradizioni, nelle quali si sarebbero potute trovare tutte le risposte a tutti i problemi, in ogni tempo.

L’apologetica, anche contemporanea, finisce per prendere il grande nemico come riferimento per le proprie azioni e i propri pensieri.

Nel difendere l’Islam in un contesto come quello attuale, implicitamente ammette valori che sono propri della cultura alla quale apparentemente si oppone.

Un anti–occidentalismo condizionato da valori occidentali considerato come la più pura forma di autoreferenzialità islamica è l’atteggiamento che ha caratterizzato, e ahimè ancora caratterizza, la parte più radicale dell’Islam.

Nel criticare, nel disprezzare la società Occidentale e nel ricercare le cause della sua decadenza il musulmano in realtà analizza e critica se stesso, la propria società, la propria storia. Assai frequentemente i nemici più odiati dai pensatori dell’islam radicale, da Sayyid Qutb fino ad Al-Baghdadi, passando per Usama Bin-Laden, sono stati proprio i musulmani stessi, che si erano macchiati di connivenza con l’occidente, che si erano svenduti all’occidente. 

La stragrande maggioranza delle vittime dei massacri compiuti dall’isis in Iraq e in Siria sono musulmani.
Gli attacchi di Parigi hanno colpito sì una delle principali capitali europee, hanno ucciso innocenti francesi, stranieri… o altro, indistintamente, ma hanno anche colpito, e colpiranno con l’onda lunga del terrore, milioni di musulmani che vivono in occidente. 

Uno dei titoli ipotizzati da un quotidiano italiano per la giornata di sabato 14 novembre, annunciato dalle rassegne stampa della mezzanotte di venerdì era “bastardi islamici”.

I musulmani europei e, occidentali, portavoce di quell’islam d’Europa che potrà veramente garantire un futuro di riforma alla religione, sono vittime dirette di queste atrocità. Sono stati colpiti ieri sera, in una delle loro città più rappresentative. Oggigiorno le principali città del mondo islamico non sono più solamente Il Cairo, Damasco, Baghdad, Casablanca, Kuala Lumpur, Teheran o Dhaka, ma sono anche New York City, Chicago, Detroit, Londra, Berlino, Roma, Milano e, sicuramente, Parigi.

I terroristi hanno voluto colpire una delle città simbolo dell’occidente europeo, ma anche, al contempo, tutti i musulmani riformisti, “integrati”.

E’ necessario che tutti noi ci mobilitiamo contro la violenza, l’estremismo e la follia ideologizzata, non contro l’Islam o contro la religione. Sarà una nostra responsabilità nel prossimo futuro. Se saremo capaci di prendercela, non correremo alcun pericolo.

Davide Tacchini, Univ. Cattolica del Sacro Cuore, Milano, arabista, islamologo, autore di “Radicalismo Islamico”, Milano 2015, Obarrao Editore.

LE ALTRE POSIZIONI

Massimo Polledri (Lega Nord): “ Dopo Parigi siamo entrati in guerra. Relativismo e islamofilia cancro da estirpare”

“Ci eravamo dimenticati dopo il massacro di Charlie Ebdo del pericolo di parte del mondo musulmano. Abbiamo voltato la testa dall’altra parte di fronte al genocidio dei Cristiani in Siria ed Irq. Addirittura in Comune Sindaco e parte della maggioranza hanno bocciato la proposta di esporre un segno di solidarieta in loro favore perché potevamo offendere i musulmani”- esordisce così un comunicato del Consigliere Comunale e già deputato Massimo Polledri che aveva già presentato mozioni sulle moschee di Via Mascaretti e della Caorsana.

“Grazie al buonismo delle anime belle e della sinistra abbiamo dato credibilità e ceduto a tutte le richieste più assurde dei musulmani: case gratis, residenza, contributi del servizio sociale, moschee magari anche nelle nostre Chiese o comunque coi soldi pubblici.” Prosegue Polledri.

“Ma, olre ad una accoglienza illimitata abbiamo ceduto sui nostri valori : maestre che proibiscono il presepe o le canzoncine di Natale, magistrati che vogliono togliere il crocifisso, calendari scolastici dove non si cita più il Natale o si bandisce maiale o favole della Peppa Pig.”afferma Polledri.

“Ora è il tempo del dolore e dell’orgoglio di appartenere ad una Europa dove la religione musulmana ha sempre trovato il suo giusto posto. Fuori dalla porta. E’ ora- conclude Polledri- che si facciano passi indietro e si realizzi la fondamentale incompatibilità con l’insegnamento e la cultura musulmana del nostro vivere di europei e di piacentini.

Forza Italia: “Condanna senza se senza ma”

I fatti criminosi di oggi a Parigi, rivendicati dai fondamentalisti islamici dell’ISIS, culminati con ben sette attentati in simultanea,  che hanno purtroppo causato circa 130 morti ed un numero molto elevato di feriti, non possono non indignare le coscienze delle persone che come noi amano la vita, la libertà e il rispetto degli altri. Come Forza Italia condanniamo senza se e senza ma questi vili attentati criminosi, siamo vicini al popolo Francese ed auspichiamo che, come già ribadito dal nostro Presidente Berlusconi, sia oltremodo necessario che un organismo internazionale come l’ONU intervenga prontamente per neutralizzare l’azione criminale di questi delinquenti.

Ricordiamo, a quelle forze politiche della sinistra italiana che in tante occasioni hanno manifestato azioni di aperta accoglienza, in realtà più di facciata e di interesse,” Roma Mafia capitale docet”, che di carità, che forse, chi come noi ha sempre sostenuto che le porte sempre spalancate senza alcuna forma di controllo, potevano costituire un grave pericolo di infiltrazioni di soggetti altamente pericolosi, non erano contro l’aiuto è l’accoglienza, ma per la tutela e la sicurezza della nostra comunità. In più occasioni Forza Italia ha ribadito fortemente questo concetto, ma certi cattivi maestri, animati da un peloso  buonismo di facciata,  contestavano le nostre proposte. I fatti purtroppo confermano le nostre preoccupazioni e dovrebbero chiudere la bocca ai buonisti di professione.

Per la Segreteria provinciale di Forza Italia
Jonathan Papamarenghi

Foti (FDI-AN): “Guerra all’Isis. Chiudere il centro di Via Mascaretti, controllare quello di Via Caorsana”

“Ancora sangue innocente a Parigi. Ancora una volta gli assassini dell’Isis seminano morte. Basta chiacchiere inutili: l’Europa deve spazzare via il terrorismo mussulmano”, questo il commento, postato sulla pagina Facebook del consigliere regionale Tommaso Foti che, afferma: “Il 13 novembre 2015 segna il giorno in cui il fondamentalismo islamico ha dichiarato guerra all’Europa: la conferma che odia la nostra civiltà e disprezza la nostra libertà”.

“Per difendere la propria civiltà, i propri valori, la propria storia, oggi l’Europa e’ chiamata a una guerra – continua l’esponente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale – atteso che, piaccia o meno ai benpensanti radica-chic, la guerra ci e’ stata dichiarata guerra da questi criminali assassini che godono di protezioni e connivenze in una vasta area del mondo mussulmano”.

“Per quanto ci riguarda – sostiene Foti – diciamo basta all’immigrazione musulmana, basta all’immigrazione irregolare e clandestina, basta con gli sbarchi sulle coste italiane. E’ ora, a partire da quello abusivo di Via Mascaretti e da quello mascherato di Strada Caorsana, che si effettuino controlli serrati sui centri culturali islamici attivi a Piacenza, come nelle altri restanti parti del Paese, senza timore di chiuderli, quando ne ricorrano le condizioni.”

“Se vogliamo non dovere piangere altre vittime innocenti – conclude Foti – dobbiamo usare il pugno di ferro: si deve dichiarare guerra all’ISIS in Iraq, in Nigeria, in Siria, in Libia e ovunque il califfato abbia alzato le sue bandiere. Fare finta di niente, come e’ accaduto in questi anni, e’ servito a niente.”

“Gli emiliano-romagnoli si stringono a tutti i francesi in un abbraccio solidale”

Strage di Parigi, il presidente Bonaccini porge il cordoglio della comunità regionale: “Necessario proteggere con fermezza la nostra democrazia e i princìpi irrinunciabili su cui si fonda”

Bologna – “I cittadini dell’Emilia-Romagna si stringono a tutti i francesi, ai parenti delle vittime, ai feriti in un abbraccio solidale per quello che è realmente, come è stato definito, un attacco all’umanità”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha commentato gli attentati terroristici di Parigi.
“Sono sgomento – ha aggiunto – ma anche convinto che sia necessario proteggere con fermezza la nostra democrazia e i princìpi irrinunciabili su cui si fonda, gli stessi che sono stati attaccati con ferocia in queste ore”.

ATTACCO TERRORISTICO A PARIGI – CORDOGLIO E CONDANNA DI CGIL CISL UIL EMILIA ROMAGNA

Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna sono vicini al popolo francese, alla tragedia delle famiglie delle vittime, ma uniti nella ferma condanna contro il terrore.
Il barbaro attacco terroristico che ha colpito questa notte Parigi non riguarda solo la Francia, ma tutta l’Europa e tutti coloro che credono nei valori della democrazia, della libertà, della tolleranza e della dignità umana.

Una dramma che ha lacerato tutta l’umanità e che ora necessita una reazione forte e solidale da parte di tutti  per contrastare la furia oscurantista e l’odio omicida in tutte le sue forme.
Per questo Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna invitano i lavoratori, i pensionati, i cittadini e tutte le istituzioni a promuovere e a partecipare alle iniziative che verranno fatte sul tutto il territorio contro il flagello del terrorismo e a sostegno della pace.

Comunicazione sulla strage di Parigi di M.Lucia Girometta Consigliere Comunale F.I.

Sono profondamente scioccata per il brutale e disumano attacco che ha colpito ancora una volta la città di Parigi; ancora ci sono le ferite della strage del gennaio scorso.

È un atto intollerabile, una barbarie che ci tocca tutti.

Chissà se chi professa buonismo e finto permissivismo rifletterà su quanto è successo!

E’ necessario che i nostri Governanti si rendano conto che la sicurezza è sicuramente al primo posto e che occorre mettere mano ad ogni azione possibile per evitare ogni atto volto a destabilizzare il mondo intero.

Ancora una volta occorre ricordare le profezie di Oriana Fallaci, (citata da me molto spesso su questi temi in tempi non sospetti) quando asseriva che “ Parigi è persa: qui l’odio per gli infedeli è sovrano e gli imam vogliono sovvertire le leggi laiche in favore della sharia”…… e ancora “ Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l’Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l’affogar dentro lo stagno, è contro Ragione”…..

Oriana Fallaci aveva intuito il pericolo di una deriva islamica e il tentativo del mondo musulmano di islamizzazione dell’Occidente. I fatti di oggi attestano che le sue premonizioni erano esatte.

Solo adesso tutti citano questa scrittrice, ma forse troppi si sono dimenticati di come una certa parte politica abbia trattato questa grande scrittrice, soprattutto negli ultimi anni prima della sua scomparsa!

E’ quindi assolutamente necessario e urgente da parte di tutti vincere il timore e il terrore e pretendere da parte di chi ci governa che venga usato ogni mezzo per evitare ulteriori stragi.

La posizione della Lega Nord di Piacenza 

“Gli attacchi di matrice islamica che hanno insanguinato la capitale francese – dichiara la segreteria provinciale del Carroccio – dimostrano che la malvagità estremista è già in mezzo a noi. Non possiamo considerare Parigi e altre località europee colpite dal terrorismo come realtà lontane, non possiamo sentirci al riparo dalla brutalità dei terroristi quando oggi i jihadisti si annidano persino nell’insospettabile paradiso alpino di Merano. Non è più tempo di tergiversare in dibattiti sulla multiculturalità e il dialogo con l’islam moderato se almeno due decenni di confronto e aperture hanno portato a questi risultati”.

“L’unica difesa che ci rimane – prosegue la Lega piacentina – è snidare i predicatori dell’odio che potrebbero nascondersi ovunque, anche in casa nostra, e forse in quei luoghi di aggregazione dove le regole non sono rispettate. Piacenza ospita infatti due luoghi di culto non autorizzati, centri culturali adibiti alla preghiera nonostante il divieto di celebrare riti religiosi. Se è già stato svelato che alcune moschee erano in realtà luoghi di proselitismo jihadista, spazi fuori controllo dove i predicatori d’odio aizzavano i fedeli alla guerra santa mentre qualche devoto progettava stragi, non possiamo non tenere alta la guardia nei confronti di religiosi incapaci di rispettare persino le normative comunali. E siccome a Piacenza esistono centri o associazioni culturali musulmani, anch’essi devono effettuare un tesseramento  e compilare un registro dei soci, oltre a seguire le regole vigenti. Non è nostro intento – chiarisce la segreteria leghista – quello di accanirci contro una religione, ma alla prova dei fatti la matrice terroristica che perseguita l’Occidente è quella islamica ed è ad essa che dobbiamo rivolgere la nostra attenzione. La cellula di Al Quaida sgominata a Cremona nel decennio scorso e i progetti di un attentato nella basilica di San Petronio a Bologna sventati nel 2002 e nel 2014 dovrebbero farci temere per la sicurezza della nostra zona, eppure invece di ricorrere a misure forti come la chiusura delle frontiere stabilita dal presidente della repubblica francese, fino ad ora si è solo ritenuto utile accusare la Lega di allarmismo e intolleranza. Purtroppo, quello che abbiamo sempre denunciato, si è rivelato la drammatica realtà dell’Europa di oggi”.

 

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