20mila volontari per 351 associazioni, Piacenza città solidale

“Grazie al prezioso contributo del volontariato, Piacenza vanta una comunità unita e solidale”: così, il sindaco Paolo Dosi, presenta la Giornata Internazionale del Volontariato per lo sviluppo Economico e Sociale di domani 5 Dicembre.

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“Grazie al prezioso contributo del volontariato, Piacenza vanta una comunità unita e solidale”: così, il sindaco Paolo Dosi, presenta la Giornata Internazionale del Volontariato per lo sviluppo Economico e Sociale di domani 5 Dicembre.

La realtà piacentina, infatti, gode di una rete capillare di associazioni di volontariato, che ad oggi raggiungono quota 351: di queste, 162 appartengono al distretto della città, 121 a quello di levante (che fa capo al comune di Castel S. Giovanni) e 68 a quello di ponente (che fa capo al comune di Fiorenzuola).  I dati, in linea con l’andamento internazionale, sottolineano anche una forte presenza di associazioni in due settori specifici, cioè l’assistenza sociale (con 96 enti) e la sanità (con 112 enti). Un traguardo di cui lo Svep (Centro Servizi per il Volontariato Piacenza) può essere orgoglioso, in quanto garante di sostegno e servizi di consulenza sia per le associazioni stesse, che per i cittadini.

Sono quindi 20mila i volontari attivi nel piacentino, un dato rappresentato anche dai 319 giovanissimi delle scuole superiori, che vedono il liceo Gioia in vetta, con 154 studenti impegnati nel volontariato, seguito dal Colombini (100), il Casali (41) e il Romagnosi (24). Gli studenti, a riguardo, chiedono di poter fare volontariato in prevalenza con minori, ma anche l’ambito sanitario registra molte adesioni.

Come ricorda la presidentessa dello Svep Laura Bocciarelli, il volontariato collabora sì con le scuole, ma anche con le istituzioni: tra queste ricordiamo il Comune di Piacenza, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, i distretti di levante e ponente, la provincia e l’Ausl. Di quest’ultima, la direttrice delle attività socio- sanitarie dell’Usl di Piacenza Costanza Ceda, ha sottolineato che il volontariato in ambito sanitario è di tipo professionale, cioè ricerca continuamente volontari formati che abbiano competenze necessarie nel campo sanitario o che siano affini alle esigenze della vita di un reparto ospedaliero.

Seppur “ il volontariato non sostituisca le istituzioni e il loro lavoro” – come afferma l’assessore al nuovo Welfare Stefano Cugini – “ ma siano solo un sussidio ai loro compiti”, il presidente della Fondazione Piacenza e Vigevano Massimo Toscani ha annunciato che per il 2016 lavorerà sui minori, con un occhio di riguardo per l’ “insegnamento” del volontariato nelle scuole. Alla conferenza stampa di presentazione della Giornata Internazionale del Volontariato, erano presenti anche la consigliera provinciale Gloria Zanardi, anch’essa impegnata nel volontariato, il viceprefetto aggiunto Roberta De Francesco, che ha elogiato il volontariato per l’alluvione di settembre e i rappresentanti dei distretti di levante e ponente, rispettivamente il sindaco di Castel San Giovanni Lucia Fontana, accompagnata dall’assessore Federica Ferrari, e l’assessore di Fiorenzuola Angelo Mussi; tutti i presenti hanno espresso un doveroso ringraziamento allo Svep e alle associazioni del territorio.

Riportando alcuni dati Istat dell’anno 2011, l’Emilia Romagna si conferma tra le sei regioni col maggior numero di organizzazioni di volontariato. A livello nazionale, il 55% di queste si occupa di assistenza sociale e sanità; seguono le associazioni che si occupano di cultura, sport e ricreazione. A livello operativo, la metà delle Odv può contare su meno di 16 volontari; solo il 15% ha un numero di volontari superiore a  50. Il 50% delle Odv ha meno di 60 soci, poco più del 10% su una base associativa molto estesa (oltre 500 soci). La rappresentanza legale delle Odv, invece, è composta per i due terzi da uomini; le donne sono il 33% del totale in tutte le ripartizioni geografiche. Tuttavia, la componente femminile è maggiormente presente nei settori dell’educazione, dell’istruzione e della ricerca (dove raggiunge il 50%), della tutela dei diritti e dell’assistenza sociale.

Daniela Tucci

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