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22 artisti reinterpretano l’Ecce Homo. Mostra evento all’Alberoni foto

Un suggestivo percorso espositivo che intende puntare nuovamente le luci sullo straordinario capolavoro raffigurante l’Ecce Homo o Cristo alla colonna attraverso 44 opere di importanti artisti contemporanei, piacentini, italiani e internazionali

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Con l’inaugurazione ufficiale di domenica 13 dicembre 2015 alle ore 17, nella Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni (ingresso gratuito), apre al pubblico un importante evento artistico che accompagnerà, con numerose iniziative collaterali e per un lungo periodo, fino al 28 marzo 2016, Lunedì di Pasqua, la vita culturale di Piacenza.
 
Si tratta della mostra – evento intitolata Ecce Homo. Immagini da Antonello. Artisti contemporanei a confronto, suggestivo percorso espositivo che intende puntare nuovamente le luci sullo straordinario capolavoro raffigurante l’Ecce Homo o Cristo alla colonna realizzato da Antonello da Messina (1430-1479 circa), vera perla della collezione d’arte del Collegio Alberoni, illuminandolo questa volta, in modo particolarmente originale, attraverso 44 opere di importanti artisti contemporanei, piacentini, italiani e internazionali, che hanno accettato di confrontarsi e reintepretare la preziosissima e commovente tavola dipinta nel XV secolo dall’artista messinese, ciascuno attraverso la cifra della propria sensibilità artistica e del suo linguaggio espressivo.

Nel giorno dell’inaugurazione la consueta visita guidata al Collegio e alla Galleria Alberoni, delle ore 16, sarà a ingresso ridotto €. 4,50 e si concluderà alle ore 17 per l’inizio dell’inaugurazione della mostra.
 
L’inaugurazione prevede, dopo i saluti delle Autorità, gli interventi di: Giorgio Braghieri, Presidente Opera Pia Alberoni, Gianfranco Centenari, Studio Centenari, Padre Erminio Antonello, Superiore del Collegio Alberoni, Claudio Cerritelli, critico e storico dell’arte, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera.
 
Il catalogo della mostra, nel giorno dell’inaugurazione, potrà essere acquistato a un prezzo decisamente scontato.
 
Grazie alla collaborazione di Ultraviolett App, sarà possibile visitare la mostra guidati dall’applicazione “Piacenza”, scaricabile gratuitamente su smartphone o tablet. E’ stato infatti programmato un itinerario in tre punti di interesse che introduce e guida alla visione delle 44 opere in mostra. L’applicazione Piacenza prevede inoltre circa 40 punti di illustrazione della storia e del patrimonio alberoniano. Seguirà la visita alla mostra e un aperitivo offerta da Cantina Valtidone e Ristorante La Chiesetta.
 
VENTIDUE ARTISTI PER QUARANTAQUATTRO OPERE – Ventidue artisti e quarantaquattro opere (due per ciascuno artista) costituiscono pertanto una mostra che si presenta come importante evento culturale per la città di Piacenza, capace di attrarre appassionati, turisti e visitatori e in grado di stimolare la riflessione, i sentimenti e le emozioni di ciascuno; un contributo ancora più prezioso in una fase storica particolarmente delicata e segnata da eventi drammatici.
 
Selezionati all’inizio del 2015 da Gianfranco Centenari, in collaborazione con i promotori dell’iniziativa e il critico Claudio Cerritelli, gli artisti che hanno accettato la sfida entusiasmante e impegnativa di dialogare e confrontarsi con il Volto di Cristo di Antonello, sono tutti estremamente significativi, alcuni più giovani, di interessante talento, la maggior parte di consolidata esperienza e rilevante carriera italiana e internazionale.
 
Partecipano, tra gli artisti d’origine piacentina, Giancarlo Bargoni, Franco Corradini, Mauro Fornari, Paolo Pagani e William Xerra; tra gli artisti italiani Sandro Cabrini, Ennio Calabria, Michele Canzoneri, Roberto Casiraghi, Giulio Catelli, Mino Ceretti, Attilio Forgioli, Giovanna Fra, Marco Luzi, Sandro Martini, Franco Pedrina, Giuseppe Pugliesi, Mario Raciti, Ruggero Savinio e Piero Zuccaro. Due gli artisti stranieri: il giapponese Fujio Nishida e il danese Nes Lerpa.

DALL’ECCE HOMO ALLO SGUARDO CONTEMPORANEO – La mostra è allestita in due sale della Galleria Alberoni: la Sala Scribani Rossi e quella che ordinariamente ospita una selezione di opere della collezione Mazzolini d’arte contemporanea, che torneranno a essere collocate in essa dopo le festività di Pasqua 2016.

La straordinaria tavola di Antonello da Messina, raffigurante l’Ecce Homo, che costituisce il punto di partenza della mostra nonché il costante confronto e riferimento per ogni opera esposta, è invece custodita e allestita nel cuore del Collegio Alberoni in una sala dell’Appartamento del Cardinale.
 
E’ per questo che in ogni giorno di apertura della mostra e della Galleria sono previsti itinerari accompagnati che condurranno i visitatori in un percorso suggestivo ed emozionante da Antonello ai giorni nostri.

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