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6mila euro al giorno, 80 clienti e 1 kg e mezzo di droga a settimana VIDEO foto

Nuovi dettagli sull'operazione dei carabinieri della compagnia di Fiorenzuola che ha smantellato un importante giro di spaccio attivo nelle campagne prima di Caorso, e poi tra Cadeo e Pontenure, portando all'arresto di quattro soggetti

Nuovi dettagli sull’operazione dei carabinieri della compagnia di Fiorenzuola (Piacenza) che ha smantellato un importante giro di spaccio attivo nelle campagne prima di Caorso, e poi tra Cadeo e Pontenure, portando all’arresto per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio di quattro soggetti marocchini provenienti dal milanese; tre giovanissimi (tra i 18 e i 19 anni) clandestini e con numerosi precedenti e un 28enne con regolare permesso di soggiorno. Un sodalizio che dal capoluogo lombardo, dove le piazze erano ormai sature, si è insidiato nella “Bassa” in cerca di nuovi affari.

Un’attività criminale itinerante che ha interessato prima la zona di Castelnuovo Bocca d’Adda, poi Roncarolo di Caorso (in Strada Mezzanone e successivamente in via Torta, sempre a Caorso) e in ultimo la riva del Riglio, tra Cadeo e Pontenure, dove venerdì 11 dicembre è scattato il blitz in aperta campagna delle forze dell’ordine, intervenute con 25 uomini (19 a piedi e i restanti in auto) che hanno bloccato le possibili vie di fuga ai malviventi (inseguiti e ammanettati) e sequestrato 100, 5 grammi di cocaina pura, nascosti nel marsupio di uno dei pusher.

Un’operazione complessa, scaturita da mesi di appostamenti e ancora in corso: le unità cinofile della guardia di finanza oggi stanno battendo la zona del Riglio alla ricerca dell’eroina che, secondo gli investigatori, veniva di rito nascosta dai marocchini nei cespugli e tra la vegetazione.

Il traffico illecito fruttava circa 6mila euro al giorno, contava su un’ottantina di clienti fissi (in arrivo dal Lodigiano, Cremonese e Piacentino) e arrivava a smerciare un chilo e mezzo di droga a settimana, per il 90% eroina, chiamata dagli spacciatori “la bruna” o la “brutta”. 

Un meccanismo perfettamente organizzato e strutturato, in cui ogni soggetto aveva un compito ben definito: vedette, pronte a lanciare l’allarme alla vista di qualsiasi anomalia, “addetti alla vendita” e “autista, che a bordo di una Fiat Croma e ben vestito, accompagnava i colleghi sul posto.

I ragazzi avevano un vero e proprio orario di lavoro: dalle 11.30 alle 18, orario in cui il complice tornava a prenderli per riaccompagnarli nel milanese. Il tutto favoriti dalle zone scelte per lo spaccio, luoghi isolati dove potevano occultarsi alla vista facilmente, grazie alla vegetazione.

Movimenti sospetti che non sono sfuggiti ai carabinieri né agli stessi abitanti della zona, che in alcuni casi hanno “prestato” le cascine ai militari per gli appostamenti e ai quali vanno i ringraziamenti del maggiore Emanuele Leuzzi, comandante della compagnia dei carabinieri di Fiorenzuola. I quattro stranieri sono stati portati alle Novate, in attesa dell’interrogatorio di garanzia. 

IL VIDEO DELLA CATTURA DI UNO SPACCIATORE


INTERVISTA AL MAGGIORE EMANUELE LEUZZI, comandante della compagnia dei carabinieri di Fiorenzuola

I CARABINIERI IN AZIONE

 

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