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A gennaio debutta la “nuova” Provincia. Dipendenti dimezzati

"Intenso" è stato l’aggettivo più utilizzato dal presidente Rolleri e dai consiglieri provinciali per descrivere l’anno appena trascorso. “Abbiamo portato avanti un’opera di trasformazione costante e impegnativa". Tante funzioni passeranno in capo alla Regione Emilia-Romagna

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La Provincia saluta un 2015 di profonde trasformazioni e prova a guardare al futuro con ottimismo. Un anno fa, di questi tempi, il neo presidente Francesco Rolleri, il primo del nuovo corso disegnato dalla riforma Delrio, aveva incontrato la stampa per il consueto scambio di auguri in una atmosfera surreale, con la sala consiglio tappezzata dei cartelloni dei dipendenti in stato di agitazione per il loro futuro occupazionale e le grandi incertezze per l’Ente sul fronte economico.

A distanza di 12 mesi, sotto tanti aspetti, la situazione sembra essere quantomeno più definita. “Intenso” è stato l’aggettivo più utilizzato da Rolleri e dai consiglieri provinciali per descrivere l’anno appena trascorso. “Abbiamo portato avanti un’opera di trasformazione costante e impegnativa, in parte determinata dalla riforma Delrio e nettamente accelerata dal pesantissimo taglio di risorse economiche che abbiamo subìto dieci giorni dopo le elezioni”.

Rolleri ha ripercorso la situazione di “assoluta incertezza” vissuta nei primi mesi dopo la sua elezione, fino all’insediamento della nuova giunta regionale “che fin da subito ha dato garanzie per la copertura delle spese per il personale, rasserenando un clima di tensione che coinvolgeva oltre 300 famiglie”.

LA NUOVA PROVINCIA – Dal 1 gennaio 2016 la Provincia sarà infatti un ente profondamente diverso da quello finora conosciuto, a partire dalle funzioni, molte delle quali passeranno in capo alla Regione: Agricoltura, Caccia e Pesca, Protezione Civile, Tutela Ambientale, Servizi Sociali, Attività Produttive e parte della Formazione Professionale.

La nuova provincia avrà 137 dipendenti (4 i dirigenti), ai quali si aggiungeranno 18 dipendenti messi a disposizione dalla Regione per le funzioni fondamentali (Turismo, Istruzione, Attività di Controllo dei corsi di Formazione professionale). Circa un centinaio coloro che diventeranno dipendenti regionali. I centri per l’impiego rimarranno ancora transitoriamente in capo alla Provincia in attesa della costituzione dell’Agenzia Regionale per il lavoro.

EXPO E ALLUVIONE – Rolleri ha parlato di “anno storico” per il territorio piacentino, con Expo 2015 che ha messo in campo “un gioco di squadra tra i vari attori coinvolti rendendo Piacenza protagonista”. E’ stato anche l’anno della tragica alluvione e delle ferite indelebili che ha lasciato: “Ci vorranno tempo e risorse per ripristinare la situazione; è un evento che purtroppo potrà ripresentarsi, dobbiamo mettere in sicurezza il territorio, ma siamo ancora lontanissimi da questo risultato”.

Quasi 7 i milioni anticipati dall’ente per la copertura dei danni e degli interventi: “Ora serve il supporto di Governo e Regione perché questi fondi vengano restituiti, altrimenti si profilano gravi problemi per manutenzione ordinaria delle nostre strade”. 10 invece i milioni di investimenti avviati con l’assestamento di bilancio di fine Novembre, con i quali. fra l’altro, è stato finanziato l’acquisizione del diritto di usufrutto per la sede del Liceo Cassinari, nel quadro di un accordo che prevede importanti lavori di riqualificazione dell’edificio.

“Abbiamo provato a gestire il cambiamento con serenità senza gravissimi traumi – ha spiegato la vicepresidente Patrizia Calza -. Tutto questo grazie all’aiuto fornito dai dipendenti, che ci hanno supportato per individuare soluzioni a tante problematiche, e anche al clima di nuova collaborazione, al di là delle appartenenze politiche, che ha consentito al territorio di ottenere risultati”.

Fra le sfide future l’area vasta e il nuovo ruolo della Provincia come ente a supporto dei singoli comuni: “Ci siamo impoveriti di risorse – ha evidenziato Calza – il personale va implementato”.

“Sono stati mesi positivi – ha confermato Gloria Zanardi – abbiamo raggiunto ottimi risultati, anche affrontando situazioni molto difficili, facendo scelte responsabili”.

TPL E AMBIENTELuca Quintavalla ha fatto il punto sulla complessa partita del trasporto pubblico locale: “Per la prima volta, non potendo la Provincia mettere a disposizione contributi economici, comuni e sindaci sono stati direttamente protagonisti: tutti hanno aderito al protocollo in modo serio e responsabile permettendoci di salvaguardare il servizio in ottica presente e futura. A questo proposito stiamo lavorando alla nuova gara che determinerà il servizio per i prossimi 10 anni”.

“Anche sul fronte ambiente sono in atto grandi cambiamenti, a partire dalla gara per il servizio idrico e dei rifiuti, passando alla nuova nuova Arpae, in cui confluirà il servizio ambiente della Provincia. Vi sono poi questioni importanti come quella relativa al Carbonext, sulla quale i nostri tecnici stanno lavorando con grande competenza”.

Di Expo è tornato a parlare il consigliere delegato Alessandro Piva: “E’ stato un grande banco di prova, Piacenza è stata la prima provincia ad avere un’area dedicata grazie alla quale abbiamo potuto gratificare il nostro territorio e le nostre produzioni. Le ricadute non sono però certamente misurabili nel breve periodo”.

“MONTAGNA A RISCHIO SPOPOLAMENTO”Massimo Castelli ha lanciato l’allarme sullo spopolamento della montagna piacentina: “Tra 10 anni il rischio è che sia completamente disabitata, oltre ai soldi servono politiche a livello nazionale”. In tema di caccia, altra funzione che passerà alla Regione, Castelli ha voluto sottolineare il lavoro svolto in particolare sul contenimento dei danni procurati dalla fauna selvatica, “passati dagli 80mila euro nel 2014, ai 20mila di quest’anno”.

“Oggi proviamo a mettere in campo risposte concrete che fino a qualche mese non riuscivamo a dare” – ha detto Paola Galvani parlando di scuole e manutenzione. “L’amore per la politica, per il territorio, e per il lavoro da parte dei nostri dipendenti ci permettono di vedere un po’ di luce in una situazione complessa sotto tanti aspetti”.

TURISMO – L’offerta culturale che caratterizza il nostro territorio è molto ampia e di grande qualità – ha chiuso gli interventi Stefano Perrucci -. Anche quest’anno siamo riusciti a proporre eventi di richiamo come l’Appennino Festival, il Bobbio Film Festival, il Festival del Teatro Antico a Veleia, solo per citarne alcuni: tutti appuntamenti per i quali erano forti i timori sulle coperture economiche, trovate grazie alla sinergia con la Regione”.

All’incontro di fine anno ha partecipato anche il consigliere di minoranza Sergio Bursi, che non ha mancato una piccola nota polemica: “Un conto è dare speranze – ha affermato – un altro attenersi ai fatti: tante cose motivo di vanto per questa amministrazione sono state fatte da quella precedente di Massimo Trespidi”.  

“La Provincia è stata o non è stata svuotata di funzioni? Trecento dipendenti non erano troppi, se avevano un ruolo”. “Tutto questo – ha concluso – è la degna conclusione del Decreto Delrio, scritto senza sapere come sarebbe stato il finale”.

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