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A Lugagnano si rinnova la tradizione della mostra di presepi FOTO foto

Si è svolta nel pomeriggio di domenica, a Lugagnano (Piacenza), l'iniziativa natalizia organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con Associazioni di Volontariato ed Istituto Sacra Famiglia, dello scambio gli auguri in vista delle ormai imminenti festività natalizie

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Si è svolta nel pomeriggio di domenica, a Lugagnano (Piacenza), l’iniziativa natalizia organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con Associazioni di Volontariato ed Istituto Sacra Famiglia, dello scambio gli auguri in vista delle ormai imminenti festività.

Ad aprire l’evento sono stati i bambini della scuola dell’infanzia di Lugagnano, seguiti dalle suore Figlie di Maria Ausiliatrice, con canti e coreografie presentati ad un numerosissimo pubblico presso il Teatro Comunale. Da lì un vivace corteo con fiaccole e musica ha accompagnato i presenti alla piazza centrale del paese dove diverse associazioni e singoli cittadini hanno allestito stand gastronomici e giochi i cui ricavati sono stati devoluti alla scuola elementare Aldo Trovati.

Alla festa che ha coinvolto piazze e vie del paese si è infine aggiunta l’ormai consueta mostra di presepi (nelle foto), ove numerosi Lugagnanesi espongono i propri lavori improntati alla più attenta tradizione o di ispirazione più originale.

“È il nono anno di questa bella mostra per la quale ringrazio – ha affermato il sindaco Jonathan Papamarenghi – tutti coloro che hanno partecipato ed in particolare l’organizzatore Filippo Aiolfi. Il presepio è si simbolo della nostra religione ma altresì elemento caratterizzante della nostra bimillenario cultura cristiana nei periodi delle Festivita natalizie: è bene quindi replicare a chi pensa che l’integrazione con altre culture passi svuotando e nascondendo la nostra, proprio dando risalto ai simboli della cristianità”.

La stessa giornata di festa che l’Amministrazione ha voluto e si è conclusa con i canti natalizi degli studenti della scuola elementare, infatti, è stata nel segno più ampio di una vera condivisione, ed è stato proprio dimostrato dalla presenza di numerose persone appartenenti a diverse religioni. Non si commetta quindi l’errore di pensare che avvilendo la nostra identità ci si possa presentare più aperti all’altro, bensì ci si presenta semplicemente più poveri”
 

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