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Anpi si prepara al congresso, chiamati oltre 1100 iscritti

Si chiude il 70esimo della Liberazione, ricorrenza che ha visto Anpi, il Comune di Piacenza e diversi Comuni della Provincia impegnati in questa celebrazione democratica. Nei 20 mesi di preparazione all'evento Anpi ha curato 22 iniziative rivolte principalmente alle scuole e non solo, tra questi si ricorda l'evento del 28 aprile al Gotico, quando per l'occasione i rintocchi del campanone del palazzo hanno risuonato in città come accadde nel 1945.

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Si chiude il 70esimo della Liberazione, ricorrenza che ha visto Anpi (l’Associazione nazionale partigiani d’Italia), il Comune di Piacenza e diversi Comuni della Provincia impegnati in questa celebrazione democratica. Nei 20 mesi di preparazione all’evento Anpi ha curato 22 iniziative rivolte principalmente alle scuole e non solo, tra questi si ricorda l’evento del 28 aprile al Gotico, quando per l’occasione i rintocchi del campanone del palazzo hanno risuonato in città come accadde nel 1945.

L’Anpi quindi prosegue la propria attività, spiegano il presidente Stefano Pronti e il segretario Romano Repetti, focalizzando lo sforzo divulgativo nei delicati anni che segnarono il passaggio dal fascismo all’avvento della democrazione nell’immediato dopoguerra. Tra i primi appuntamenti in programma il concerto dello chansonnier ligure Andrea Singona, sabato 12 dicembre dalle 16 al Salone Nelson Mandela, con canti partigiani e reading. 

Sempre in dicembre partiranno i congressi di sezione in preparazione alla 16esima assise nazionale, vi parteciperanno gli oltre 1100 iscritti alle 21 sezioni presenti sul territorio, in attesa del congresso provinciale che si terrà in marzo. 

IL CONGRESSO – La nota ufficiale dell’Anpi di Piacenza

L’Anpi ha avviato il suo 16° Congresso nazionale. Le 21 Sezioni comunali o intercomunali di Piacenza, con 1.142 iscritti complessivi  (231 le donne) , di cui  55 ex partigiani e 6 ex partigiane/staffette , terranno il loro congresso entro il prossimo mese di febbraio. Il  20 marzo si svolgerà il congresso provinciale mentre quello nazionale è fissato per i giorni dal 12 al 15 maggio a Rimini.

Alla base dei congressi sarà il documento approvato dal Comitato nazionale dell’Associazione. Prevediamo che nelle assemblee congressuali la discussione  sarà  intensa, perché gli obiettivi ed i frutti della lotta di Liberazione, tradotti nella Costituzione repubblicana e nell’azione poi delle forze politiche antifasciste,  appaiono negli ultimi tempi messi in pericolo ed erosi. Lo stesso bene fondamentale della pace  e della sicurezza dei cittadini è oggi incrinato. In Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo e nella stessa Europa  vengono compiuti orrori che ricordano le atrocità compiute dai nazisti con le stragi di inermi popolazione civili. La sovranità popolare e la democrazia, che presuppongono una generale e responsabile partecipazione dei cittadini alla vita e alle scelte pubbliche, sono oggi, particolarmente in Italia, indebolite dalla diffusa sfiducia nei confronti degli organismi e uomini  politici e del loro operato, una sfiducia che si sta traducendo perfino nella rinuncia  all’esercizio del voto elettorale.

Le disuguaglianze sociali diventano sempre più profonde;  è precario  il lavoro ed il reddito,  preoccupanti  le prospettive di vita per molti milioni di italiani e per le nuove generazioni.  E la società italiana continua ad essere gravata dalla corruzione politica, dalla criminalità organizzata, dall’illegalità diffusa nei comportamenti pubblici e privati.

E’ una condizione che può diventare esplosiva, anche perché non mancano in Italia, come in Europa, le forze già impegnate a cavalcare e fomentare il malcontento e la rabbia per indirizzarle a travolgere tutto, a cominciare dalle istituzioni democratiche che per settanta anni ci hanno assicurato la pace, la libertà ed un progresso sociale effettivo, anche se con gravi distorsioni.

L’Anpi dunque, in coerenza con la storia e i valori che rappresenta, con il prossimo congresso si propone non solo di mettere a punto e proporre una approfondita riflessione critica sul presente e di denunciare i pericoli di regressione della nostra vita civile, ma anche di fare appello a quelle energie morali degli italiani che già in quello che fu, fra il 1943 ed il 1945, il punto più  nero  della vita del nostro Paese, seppero individuare e aprire la strada del riscatto e della rinascita.

Anche nel corso del 2016 l’Anpi piacentina proporrà ed organizzerà un intenso programma d’iniziative pubbliche rivolte a trarre dalla memoria e dalle lezioni del passato stimoli ed indicazioni per il presente.

Fra queste:
Una manifestazione/conferenza, fissata per il prossimo 5 marzo, per ricordate congiuntamente due straordinarie figure di combattenti e comandanti partigiani: il piacentino Antonio Carini inviato dagli organi centrali della Resistenza a dirigere il movimento partigiano nel forlivese e lì caduto nel marzo del ’44, ed il forlivese Pio Godoli “Renato”, inviato invece dagli stessi organi a Piacenza dove concluse la lotta di Liberazione come comandante della Divisione partigiana Val Nure.

Un convegno, nella prima metà del prossimo aprile, con più relazioni di ricercatori impegnati a ricostruire la vita civile e politica a Piacenza e provincia fra l’Aprile 1945, mese della Liberazione e della fine della 2ª guerra mondiale, ed il mese di Marzo 1946, mese delle prime votazioni  a suffragio universale (non solo del dopoguerra ma della storia d’Italia)  per l’elezione delle nuove amministrazioni democratiche dei comuni. Un periodo transitorio che può essere definito quale “i 10 mesi di governo dei Cln comunali ”, perché in quella fase furono  essi lo snodo della vita politica-ammnistrativa locale.  
 

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