Quantcast

Area vasta, anche per il sindaco di Reggio “con Parma e Piacenza”

La nuova area vasta è da costruire con Piacenza e Parma. L'idea piace anche al primo cittadino di Reggio Emilia Luca Vecchi, che nel corso di un convegno a Parma si è espresso sulla nuova unità territoriale

Più informazioni su

La nuova area vasta è da costruire con Piacenza e Parma. L’idea piace anche al primo cittadino di Reggio Emilia Luca Vecchi, che nel corso di un convegno a Parma si è espresso sulla nuova unità territoriale che, nel ridisegno istituzionale promosso su scala regionale, sostituirà le singole Province.

“L’ambito ottimale – ha spiegato il sindaco Vecchi, secondo quanto riporta la Gazzetta di Reggio – è per me quello che si snoda lungo la via Emilia e quindi va da Modena fino a Piacenza. Poi è evidente a tutti che per molti aspetti il dialogo è su questi temi molto più avanti con Parma e Piacenza piuttosto che con Modena, che pare subire molto l’attrazione di Bologna”.

Vecchi ha anche elencato i possibili punti di forza di questa unione tra i territori di Parma, Piacenza e Reggio: “Penso al magazzino dei farmaci per l’area vasta Emilia Nord che già oggi serve Reggio, Parma e Piacenza, ma penso anche alla Multiutility che oggi vede già insieme le tre città, mentre Modena è con Bologna e la Romagna in Hera”.

Naturalmente al centro dell’attenzione del sindaco di Reggio Emilia c’è la stazione Mediopadana, dove fanno sosta i convogli dell’Alta Velocità: “Quando penso alla Mediopadana non vedo soltanto la stazione che connette Reggio nel mondo, ma che può servire una vasta area del nord Italia”.

“Occorre avere una visione lontana – ha concluso Vecchi – dai singoli interessi campanilistici. Pensiamo al nuovo assetto istituzionale verso cui sta andando l’Italia: spariranno le province, ci saranno le città metropolitane e per le città come Reggio si pone già oggi il problema della competizione su una scala più vasta di quella di oggi. E questa la si può fare soltanto facendo massa critica, collaborando e mettendo in gioco le reciproche eccellenze. Spesso invece, in questi anni ho visto aggregazioni, soprattutto tra i corpi intermedi come sindacati e associazioni di categoria, dettate più dall’esigenza di far quadrare i conti”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.