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Consorzio Bonifica verso le elezioni, ma le polemiche (e i ricorsi) non si placano

Non si placano le polemiche intorno alle elezioni per il rinnovo degli organi dirigenti del Consorzio di Bonifica di Piacenza in programma il 13 e il 14 dicembre prossimi. Dopo il ricorso al Tar per l'esclusione della lista "Equità e diritti"

Non si placano le polemiche intorno alle elezioni per il rinnovo degli organi dirigenti del Consorzio di Bonifica di Piacenza in programma il 13 e il 14 dicembre prossimi. Dopo il ricorso al Tar per l’esclusione della lista “Equità e diritti”, e il respingimento dell’istanza di sospensiva, interviene l’avvocato Corrado Sforza Fogliani con una nota. Di seguito riportiamo anche la nota di Confedilizia Piacenza e il dibattito in Regione con le risposte degli assessori Simona Caselli e Paola Gazzolo alla richieste del consigliere regionale piacentino di Fratelli d’Italia Tommaso Foti.

LA NOTA DI CORRADO SFORZA FOGLIANI – MA NON E’ UNA BOCCIATURA DEL RICORSO, ERA IN BALLO SOLO LA SOSPENSIVA DELLE ELEZIONI. L’ORDINANZA DEL TAR IMPEGNA REGIONE E CONSORZIO A IMPORTANTI ADEMPIMENTI – “E’ perfettamente comprensibile che il Consorzio abbia dato notizia, in fretta e furia, del non accoglimento dell’istanza di sospensiva (e solo di sospensiva, nessuna “bocciatura” del ricorso, dunque) da parte del TAR, senza peraltro riferire le motivazioni della decisione. Queste, infatti, impegnano anzitutto la Regione (se non vuole smentire sè stessa) ad approvare un termine (anche formalmente) perentorio per il varo del voto telematico, d’altra parte disatteso dal Consorzio anche se – addirittura – figura nello Statuto (circostanza che non risulta considerata dal Tar).

In secondo luogo, posto che il Tar ha basato la sua ordinanza sul fatto che – testualmente – “Il Consorzio resistente ha dato atto dell’avvenuta, regolare, tempestiva pubblicazione dell’elenco degli aventi diritto al voto”, il Consorzio è ora impegnato a provare la (non provabile) circostanza in parola nel giudizio di merito, che seguirà per effetto anche dell’espressa, prossima impugnativa non più solo dell’avviso di convocazione delle elezioni, ma – ora – anche delle elezioni in sé, con conseguente valutazione da parte dell’Autorità giudiziaria di ogni circostanza (compresa quella degli atti che verranno assunti a partire da lunedì) che il Tar non ha potuto in questa sede (oltretutto, solo cautelare) esaminare, a cominciare dalla esclusione dal voto dell’unica lista di opposizione e ciò da parte di un Comitato composto interamente da candidati delle liste di «maggioranza»: circostanza davvero insolita, per non dire altro”.

LA NOTA DI CONFEDILIZIA PIACENZA – ELEZIONI BONIFICA: IL TAR HA SOLO ESAMINATO L’ISTANZA DI SOSPENSIVA, NON HA BOCCIATO IL RICORSO – Confedilizia invita i piacentini a non recarsi a votare “Il Tar non ha esaminato il ricorso (della Confedilizia locale, ma anche di quella nazionale, come è ben specificato nell’intestazione del dispositivo dell’ordinanza del Tar), ma solo l’istanza di sospensiva, per la quale occorrono particolari requisiti.

E comunque, il Tar ha imposto al Consorzio adempimenti vari che non vanno certo nella direzione favorevole alle organizzazioni (Associazione commercianti, Associazione industriali, Associazioni agricole di ogni specie, Associazioni artigiani) che appoggiano l’attuale conduzione del Consorzio. Ciò non toglie che si voterà, comunque solo su due liste, entrambe messe insieme e supportate dalla Coldiretti ed entrambe in sostegno della presidenza Zermani (infatti, coldiretto) perché la lista di opposizione è stata dal Consorzio stesso esclusa dal voto.

Confedilizia invita quindi i piacentini a non recarsi a votare, così esprimendo il proprio chiaro giudizio su, a questo punto, un’inutile, per quanto costosa, liturgia. L’appuntamento con le urne è solo (di poco) rimandato.

Per il resto, passano i giorni ma il Consorzio non dà riscontro alle nostre richieste, secondo legge, di accesso agli atti elettorali. Dovranno farlo.” –
Giuseppe Mischi Presidente Associazione Proprietari Casa-Confedilizia di Piacenza

LA RISPOSTA DEL CONSORZIO: IL TAR E’ ENTRATO NEL MERITO DELLE QUESTIONI – Il Consorzio di Bonifica di Piacenza sottolinea che il Tar di Parma nel rigettare la richiesta di sospensiva delle consultazioni elettorali per il rinnovo degli organi consortili, non si è limitato a considerazioni  di carattere procedurale, ma è entrato nel merito delle questioni sottoposte al suo giudizio, come chiunque voglia può verificare dalla lettura dell’ordinanza emessa. (in allegato a fondo pagina)

CONSORZI BONIFICA. SOSPENSIONE ELEZIONI CDA, ASSESSORE CASELLI: ‘NON LO RITENIAMO NECESSARIO’. FOTI (FDI-AN): ‘PRESENTATO RICORSO AL TAR PER QUELLO DI PIACENZA’ – In una interpellanza a risposta immediata in Aula, il consigliere aveva chiesto uno slittamento “per l’adempimento degli obblighi di legge sul voto telematico”. Ma per la Giunta “è una modalità aggiuntiva da implementare, presupposti per iniziative straordinarie non sussistono”

La Regione Emilia-Romagna “non ritiene sussistano i presupposti per l’assunzione di iniziative di carattere straordinario quale la sospensione della consultazione elettorale per l’elezione dei Consigli di amministrazione dei Consorzi di bonifica per consentire l’approvazione del regolamento per l’esercizio del voto telematico”, dal momento che si tratta di “una modalità aggiuntiva da implementare”.

A dichiararlo è Simona Caselli, assessore alle Politiche agricole, rispondendo ieri in Aula ad una interpellanza di Tommaso Foti (Fdi-An) che chiedeva “quali urgenti azioni intenda assumere la Giunta regionale” affinché i Consorzi “adempiano agli obblighi che la legge dispone ai fini dell’introduzione del voto telematico”.

Secondo l’assessore, la modalità di voto telematica non solo presenta “costi economici particolarmente elevati” ma anche “notevoli difficoltà operative” e quindi, “alla luce delle problematiche riscontrate, sono ancora allo studio soluzioni sostenibili”: in ogni caso, rimarca, “si ricorda che ai consorziati che non hanno la possibilità di recarsi ai seggi è assicurato il voto per delega”.

Foti si è dichiarato non soddisfatto della risposta, ribadendo che “la Regione non si è voluta avvalere dei suoi poteri” e ha quindi annunciato di “aver già presentato ricorso al Tar di Parma per le elezioni del consorzio di Bonifica di Piacenza”.

CONSORZI BONIFICA. FOTI (FDI-AN): “DOPO MALTEMPO NEL PIACENTINO, VANNO ABOLITI”. ASSESSORE GAZZOLO: “NON SONO PREVISTI INTERVENTI NORMATIVI, CONCORRONO ALLA DIFESA DEL SUOLO” – Interpellanza del consigliere con risposta immediata in Aula: “Danni gravissimi, i risultati dell’azione dei Consorzi sotto gli occhi di tutti”. L’assessore: “La Giunta non ravvisa la necessità di azioni finalizzate alla riforma dei Consorzi, né di interventi verso il Governo tesi all’abolizione di questi enti”

Dopo gli eventi atmosferici che hanno colpito nella notte tra il 13 e il 14 settembre scorsi la provincia di Piacenza, provocando soprattutto nelle zone di montagna, danni gravissimi oltre che alle infrastrutture, alle abitazioni civili, alle attività produttive (commerciali e artigianali), e alle colture agricole, “non pare proprio che il Consorzio di bonifica di Piacenza abbia assolto le funzioni allo stesso delegate dalla vigente legislazione regionale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: il Consorzio di bonifica di Piacenza (ma così è, in generale, per tutti) fa acqua da tutte le parti”.

Lo scrive Tommaso Foti (Fdi-An) in una interpellanza rivolta alla Giunta finalizzata a sapere se l’esecutivo regionale “intenda sollecitare il Governo ad abolire i Consorzi di bonifica (così recependo le numerose proposte di legge presentate in merito – da un po’ tutte le forze politiche – nei due rami del Parlamento)”, anche alla luce del fatto “che non si capisce quale sia l’utilità della presenza a livello regionale di più enti (autorità di bacino, genio civile, province, consorzi di bonifica, comunità montane, parchi), a cui sono affidate le medesime competenze di salvaguardia del territorio”.

Con il suo atto ispettivo, Foti vuole inoltre sapere il giudizio della Regione “sull’utilità di tali Consorzi (in primis, il Consorzio di bonifica di Piacenza), alla luce del costante peggioramento della sicurezza idrogeologica del territorio italiano – a partire da quello piacentino – in conseguenza del quale anche modesti eventi meteorologici causano danni a cose e/o persone con gravissime ricadute sul piano dei costi umani e materiali”.

Infine, il consigliere domanda “se non si possano recuperare dalla soppressione dei Consorzi di bonifica almeno una parte delle risorse necessarie per porre in essere l’improcrastinabile azione di risanamento del dissesto idrogeologico”.

Nella risposta in Aula, durante la seduta assembleare di ieri, Paola Gazzolo, assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna, ha detto che l’evento meteorologico avvenuto nella notte fra il 13 e il 14 settembre, nel piacentino, “non è stato né modesto né prevedibile: in un intervallo di tempo limitato, si è verificata un’intensità di precipitazione elevatissima, provocando l’ondata di piena del Trebbia e del torrente Nure, con le note pesantissime conseguenze”.

Per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici in atto, la Regione sta lavorando “attraverso la Direttiva Alluvioni per ricomporre in un quadro unitario le attività di prevenzione e protezione con quelle legate alla gestione dell’emergenza, con il coordinamento di tutti i soggetti istituzionalmente coinvolti. In questo contesto- sottolinea l’assessore- assume una significativa rilevanza il ruolo dei Consorzi di bonifica, ai quali leggi nazionali e regionali assegnano precise funzioni in materia di difesa del suolo”.

Gazzolo aggiunge che la Conferenza Stato-Regioni del settembre 2008 ha sancito ulteriormente che i Consorzi di bonifica “concorrono alla difesa del suolo, alla gestione delle acque a scopo prevalentemente irriguo e alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente”. Per quanto di competenza della Regione, “non si ravvisa la necessità di ulteriori interventi legislativi o di azioni amministrative finalizzate alla riforma dei Consorzi di bonifica, né tantomeno di interventi verso il Governo tesi all’abolizione di questi enti”.

L’ASSOCIAZIONE LIBERALI PIACENTINI: “BATTAGLIA SACROSANTA” – La nota – La battaglia che viene condotta da larghi strati dell’opinione pubblica è una battaglia sacrosanta al di là di personalità politiche, anche locali, che difendono l’operato dei Consorzi di Bonifica senza considerare che questi Enti spendono soldi della Regione (e, quindi, dei cittadini) utilizzati, in buona parte per il mantenimento dei loro apparati, e, per il resto, in attività che non portano alcun beneficio alla difesa del suolo come si è visto nella recente alluvione del 13 e 14 settembre che ha colpito i nostri territori.

 

ORDINANZA TAR PARMA

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