Da Biffi in mostra gli scatti di Annamaria Belloni e Marco Rigamonti

Due percorsi autonomi ma, nel caso di questa mostra, apparentati dalla volontà di muovere dallo spazio fenomenico inteso come luogo che ci contiene, come “scena del nostro agire” e, fatalmente, del nostro sentire

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Gli spazi profondi e silenziosi dell’Antico Nevaio della Galleria Biffi accolgono dal 12 Dicembre al 2 Febbraio 2016, una selezione di lavori, recenti e più remoti, di Annamaria Belloni e Marco Rigamonti, artisti molto apprezzati nell’orizzonte della ricerca fotografica italiana e internazionale.

Due percorsi autonomi ma, nel caso di questa mostra, apparentati dalla volontà di muovere dallo spazio fenomenico inteso come luogo che ci contiene, come “scena del nostro agire” e, fatalmente, del nostro sentire.

Sono lavori in cui, attraverso tragitti comunque individuali, sia Belloni che Rigamonti esplorano il proprio archetipo paesaggistico inteso come strumento che dà voce a una propria mappa interiore. Ed è, questa, una mappa che prende forma da una serie di incontri con istanti del reale, ognuno con la propria legge, ognuno con la propria voce.

In Belloni, i luoghi di questo incontro possono anche essere i luoghi comuni che, fotografati, acquistano spessore, senso, capacità di rivelare. Con essi, l’artista intreccia un dialogo affettuoso e intimo che li fa rinascere dalle loro origini umili trasformandoli in luoghi di rivelazione poetica.

Ma se Belloni intrattiene con i suoi paesaggi una relazione di vicinanza, nel lavoro di Marco Rigamonti lo sguardo inverte la rotta e si fa lontano, aggrappandosi alla luce: Rigamonti agisce sulla luce e la manipola in rifrazioni che letteralmente trasformano la realtà attribuendole, a tratti, un “di più”, una qualità di extra-realtà.

Di qui l’affezione per la luminosità calcinata del paesaggio marino, in cui la tonalità dell’aria viene da un’esperienza tutta mentale. Verrebbe da dire metafisica, non fosse che il termine – abusato – potrebbe dare una connotazione troppo rigida a una poetica in realtà fluida, cangiante, mobile.

Dunque due diverse modalità di sguardo ma la medesima e comune conclusione: solo dalla continua oscillazione fra spazio interno e spazio esterno, e dal loro sottile trasmigrare l’uno nell’altro, può fiorire una autentica esperienza del mondo.

Galleria Biffi Arte | Piacenza
Antico Nevaio
dal 12 Dicembre al 01 Febbraio 2016
Inaugurazione | sabato 12 Dicembre ore 18.00

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