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Disco verde per il parco Pertite e Psc. Scontro in consiglio foto

E' stata approvata a maggioranza l'osservazione al Psc del Comune di Piacenza, in corso di approvazione a palazzo Mercanti. Una maggioranza che vede ridisegnati i propri confini nel nome della volontà politica di garantire un polmone verde alla città, oltre al rispetto degli impegni presi in campagna elettorale

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Disco verde per il parco dell’ex Pertite. E’ stata approvata a maggioranza l’osservazione al Psc del Comune di Piacenza, il piano strutturale comunale che ha ricevuto il via libera definitivo poco prima delle 20 di venerdì 11 dicembre a palazzo Mercanti, dopo la discussione durata due sedute di consiglio comunale e svariate sedute di commissioni per l’esame delle osservazioni.

Approvato dunque il documento di programmazione urbanistica che fissa alcune direttrici dello sviluppo della città nei prossimi anni e che ha avuto una gestazione pluriennale interessando tre amministrazioni.

Una maggioranza che ha visto in parte ridisegnati i propri confini nel nome della volontà politica di garantire un polmone verde alla città, oltre al rispetto degli impegni presi in campagna elettorale. Anche il Movimento 5 Stelle ha concesso il proprio assenso al parco della Pertite in aggiunta al centrosinistra.

Hanno votato sì al provvedimento legato al parco della Pertite il Pd (con l’eccezione del consigliere Stefano Perrucci, astenuto), Sinistra per Piacenza, Piacentini per Dosi, Idv, gruppo misto e il M5s. Abbandonano invece l’aula PdL, FdI e Lega.

Accesa la discussione in aula: Marco Tassi (PdL) e Tommaso Foti (FdI) hanno obiettato sulla possibilità di mettere un vincolo urbanistico su un’area non ancora di proprietà del Comune, mentre Marco Colosimo (Pc Viva) ha lamentato l’assenza, nel materiale allegato alla delibera, del verbale completo dell’incontro tra Comune e Ministero della Difesa proprio sulle aree militari.

“Provo rammarico – ha replicato l’Assessore Silvio Bisotti – per la definizione di “favolistica e barzelletta” attribuita alle trattative sulle aree militari e demaniali. Abbiamo davanti un protocollo d’intesa firmato dalla Difesa che mette a disposizione un elenco di immobili, in concreto con possibili destinazioni e trattare le dismissioni. Contiene passaggi molto significativi, ad esempio per il Laboratorio Pontieri esiste la possibilità molto concreta che nelle prossime settimane, non nei prossimi mesi, venga restituito alla città”.

“Avere 36 mila metri quadri area confinante con Pertite è ancora possibile. Dobbiamo accollarci l’onere economico della recinzione dell’area, ma non c’è un impedimento politico. Non è vero che non sono stati fatti passi avanti, qui si vuole smentire la realtà. Il polo di mantenimento pesante non c’entra nulla in questa operazione. Dovremo accollarci la delocalizzazione della pista prova carri (presente all’interno dell’area della Pertite, ndr), una questione da risolvere per poi avere accesso all’area. Ma questo nulla toglie alle indicazioni dell’amministrazione rispetto al futuro che si vuole dare all’ex Pertite”.

IL COMITATO: “OGGI FESTEGGIAMO” – “Oggi noi festeggiamo: abbiamo lavorato per anni per arrivare anche questa tappa, una del percorso che porterà alla cessione dell’area”. Cosi Maria Pia Romano del Comitato Parco Pertite, presente in consiglio comunale: “Adesso mancano due cose importanti: la bonifica, che riprenderà, e lo spostamento della pista dei carri armati”.

Romano sottolinea che Piacenza è una delle città più inquinate d’Italia: “Per questo è già un fattore positivo dire che l’area resterà a verde pubblico attrezzato”. “Bisogna guardare al futuro, non ai tecnicismi – aggiunge commentando la discussione in aula -. Il bene della città è avere il parco e salvaguardare quell’area, l’ultima rimasta. Il nostro obiettivo è tutto il parco: Piacenza non ha bisogno di un parchetto, ma di tutta l’area verde”.

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