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Iaia Forte reinterpreta Paolo Sorrentino. Sabato a La Fabbrica 54

La poliedrica attrice ha curato anche la regia di questo testo teatrale, adattamento dell'omonimo libro del premio Oscar Paolo Sorrentino, con il quale ha collaborato proprio ne “La grande bellezza”

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“L’idea di mettere in scena il protagonista del romanzo di Sorrentino mi è venuta per innamoramento. Avevo letto in pubblico due capitoli del libro a Fiesole, e il piacere di incarnare Tony Pagoda e di dare suono alla bellissima lingua del libro è stato tale, che mi ha fatto desiderare di farne uno spettacolo”.

Ecco come nasce “Hanno tutti ragione” lo spettacolo in cartellone a La Fabbrica 54, a Larzano di Rivergaro (Piacenza), sabato 12 dicembre alle ore 21. Sul palco Iaia Forte, attrice poliedrica, che ha curato anche la regia di questo testo teatrale, adattamento dell’omonimo libro del premio Oscar Paolo Sorrentino, con il quale ha collaborato proprio ne “La grande bellezza”.

Protagonista dello spettacolo è Tony Pagoda, interpretato da una Iaia Forte estremamente credibile nei panni maschili di questo bizzarro personaggio. Tony è “un cantante cocainomane, disperato e vitale, è una creatura così oltre i generi che può essere, a mio avviso, incarnato anche da una donna.” – racconta Iaia Forte –  “Mi piace immaginare che il ghigno gradasso di Pagoda nasconda un anima femminile, una “sperdutezza”, un anelito ad un “armonia perduta”. E poi, semplicemente, il teatro è, per fortuna, un luogo dove il naturalismo può essere bandito, ed i limiti della realtà espandersi.”
 
Lo spettacolo è costruito come un concerto, ma non un concerto qualunque bensì al Radio City Music Hall di New York, nella serata durante la quale ad ascoltare la band di Pagoda, in platea mescolato alla folla, c’è proprio Frank Sinatra.

L’interpretazione procede nel racconto della vita del protagonista, scandendo ogni capitolo della sua vita con le canzoni. Una sorta di allucinazione del sentire provocatagli dall’ alcool e dalla cocaina, Pagoda, mentre canta, è attraversato da barlumi di memoria, illuminazioni di sé, “struggenze” d’amore, sarcastiche considerazioni partorite tra le note delle canzoni, dove la musica che accompagna la performance dialoga con le parole stesse usate come una partitura.

“Un flusso di pensiero che, avendo già interpretato Molly Bloom di Joyce, mi ha incantato come un negativo maschile allucinato e rauco di quell’urlo di amore di Molly, di quell’urlo a cui amo dar voce nei personaggi che incontro” conclude l’attrice.
 
Per info e prenotazioni telefonare allo 0523.95.79.00 o inviare una mail a info@lafabbrica54.com
Biglietto intero 20€; ridotto (fino a 18 anni) 12€; gratuito fino a 10 anni.

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