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La polemica Foti (FdI) in Regione “Si all’albero di Natale ma non al presepe”

La polemica sul presepe e il rispetto delle tradizioni, da Piacenza approda a Bologna, grazie al consigliere regionale di Fratelli d'Italia Tommaso Foti. "In ??Regione? addobbano l'albero di ?nNatale? ma non allestiscono il presepe?. In aula il presepe pero' c'è: l'ho portato io e l'ho collocato sul mio banco. Viva il Presepe!!!" scrive Foti su Facebook. 

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La polemica sul presepe e il rispetto delle tradizioni, da Piacenza approda a Bologna, grazie al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Tommaso Foti. “In Regione addobbano l’albero di Natale ma non allestiscono il presepe. In aula il presepe pero’ c’è: l’ho portato io e l’ho collocato sul mio banco. Viva il Presepe!!!” scrive Foti sulla sua pagina Facebook. 

SCUOLA. FOTI (FDI-AN): “RAPPRESENTARE AL MEGLIO I SIMBOLI DEL NATALE, PARTIRE DAL PRESEPE” – “È già in atto una riflessione con l’Ufficio scolastico regionale sul tema dell’interculturalità. Nell’ambito dell’autonomia scolastica, l’argomento è oggetto della nostra attenzione. L’interculturalità, tematica fondamentale, non deve annullare la nostra cultura e i nostri simboli. È nostra intenzione incentivare studi direzionati al rafforzamento della nostra identità e, contestualmente, all’apertura e al dialogo tra culture differenti”.

A riferirlo è l’assessore alla Scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro, Patrizio Bianchi, rispondendo in Assemblea legislativa all’interrogazione a risposta immediata in Aula presentata da Tommaso Foti (Fdi-An), nella quale si chiedeva alla Giunta di “assumere specifiche iniziative volte a premiare quei singoli o quelle associazioni che, in tantissime realtà del territorio emiliano-romagnolo, s’impegnano affinché i simboli del Natale, a partire dal presepe, siano al meglio rappresentati”.

“Il presepe, simbolo di pace, non offende le altre culture. L’impostazione – ha sottolineato Foti nel suo intervento in Aula – deve essere laica e non laicista”. L’istituzione scolastica, ha aggiunto, “non può limitarsi a considerare il Natale un giorno di astensione dalle lezioni, ma dovrebbe spiegarne il significato e i motivi per i quali si celebra”.

“Appare chiaro – ha concluso il consigliere, che ha mostrato in Assemblea un piccolo presepe, tenendolo poi sul proprio banco- che il problema della scuola italiana non è il presepe ma l’ignoranza”.

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