Nuovo ospedale a Piacenza, Venturi: “Lo faremo, aspettiamo una proposta” foto

"Il nuovo ospedale è un traguardo per la città, servirà ai cittadini e agli operatori". Oggi l'assessore regionale alla Sanità Venturi ospite del convegno organizzato dai sindacati. 

“Nuovo ospedale di Piacenza, aspettiamo una proposta dal territorio. Sapendo che questa è una priorità dei prossimi anni ed è un traguardo per la città che serve ai cittadini e agli operatori. Avere una visione sulla sanità del futuro serve a Piacenza e alla Regione”. E’ la posizione dell’assessore regionale alla sanità Sergio Venturi, ospite oggi del convegno promosso da Cgil, Cisl e Uil; a “Futuro in salute, quale modello per il futuro di Piacenza?” nella sala dei Teatini.

Durante la tavola rotonda a cui hanno partecipato anche il presidente della Conferenza provinciale socio-sanitaria Giovanni Compiani e la segretaria provinciale della Cisl di Piacenza Marina Molinari, moderata dal direttore di PiacenzaSera.it Mauro Ferri, l’assessore Venturi non si è sottratto a nessuna delle questioni poste.

Sempre in tema di nuovo ospedale, ha aggiunto: “Ci sono tutte le condizioni perchè Piacenza possa avere un nuovo ospedale concepito per i prossimi 10 anni, moderno e compatto, come si fanno oggi. La Regione ha deciso che in tema di nuovi ospedali non ci saranno più finanziamenti a pioggia e a Piacenza oggi c’è la struttura che ha più necessità di interventi. Naturalmente si tratta di un finanziamento extra rispetto alle risorse per la sanità ordinaria.

Quello di realizzare un nuovo complesso ospedaliero è un impegno nei confronti della vostra comunità locale che ne ha bisogno in prospettiva. Non intendo pronunciarmi sull’area dove potrà essere collocato, ma condivido le considerazioni del segretario della Cgil Gianluca Zilocchi, che ha rilevato come sia meglio ragionare di una zona già urbanizzata. Credo che il modello di come realizzarlo ci sia già, dopo le vacanze di Natale cominceremo a parlarne con il direttore sanitario Luca Baldino. Un modello a cui si può guardare è quello dell’ospedale di Fidenza, costruito attraverso la modalità del project financing, ma su questo tema sarà la conferenza socio-sanitaria ad esprimersi”.

E di fronte alle critiche sull’avvio di un grande cantiere, esposto a possibilità di infiltrazioni illecite, Venturi ha affermato: “Per scongiurare questo rischio c’è l’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione di Raffaele Cantone che vigila con grande rigore”.

Davanti alla prospettiva di una riduzione di risorse nei prossimi anni, Venturi ha ammesso: “Il risparmio nella sanità non è un disvalore, credo che il processo di accentramento dei servizi e il trasferimento delle risorse dagli ospedali al territorio siano temi ineludibili”. Sul piano di riordino ospedaliero approvato dalla giunta regionale, che prevede il taglio di 815 posti letto in tutta l’Emilia Romagna, Venturi ha precisato: “Per una Regione come la nostra perdere 815 posti letto è un fatto di poco rilievo e voglio tranquillizzare anche sul tema dello spostamento in ambulatorio del day hospital oncologico, non cambierà nulla per i pazienti, semplicemente la denominazione sarà diversa”.

Di fronte ai cambiamenti nel sistema sanitario, Venturi ha aggiunto: “Sono convinto che i cittadini siano pronti, sono sempre più orientati a cercare di avere i servizi vicino a casa, si stanno abituando alle cronicità della vecchiaia e noi dobbiamo essere bravi a spostare l’attenzione dall’ospedale ai servizi delle Case della Salute e alla domiciliarità. Non è più come 30 anni fa quando al primo affanno si correva in ospedale, oggi le persone vogliono essere curate vicino a casa e non in ospedale”. 

“I sindacati su questo tema culturale ci sono molto vicini – ha sostenuto – perchè vivono in mezzo alla gente e la preoccupazione non dipende oggi solo dalle questioni della salute, ma anche dalla crisi economica che vogliamo lasciarci alle spalle. In questa Regione siamo ancora in grado fortunatamente di fare investimenti, di non calare i servizi e a rimpinguare gli organici quando necessario. Tanto che quest’anno abbiamo investito 10 milioni di euro di fronte alla promessa del governatore Bonaccini sulla riduzione delle liste di attesa e ci siamo riusciti, e questo significa che abbiamo una prospettiva di fiducia per il futuro”.  

Il convegno – La presenza dell’assessore regionale alla sanità della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi ha offerto l’occasione per sottolineare da parte di Cgil, Cisl e Uil i punti di forza e le criticità del nostro sistema socio-sanitario. Le trasformazioni della sanità sono continue, alcune già avvenute, altre in atto o annunciate. Hanno portato il loro saluto le istituzioni locali rappresentate dall’assessore Stefano Cugini (Comune di Piacenza) e Patrizia Calza (vicepresidente della Provincia) mentre i lavori sono stati condotti dal segretario provinciale della Uil Francesco Bighi.

“Le risorse stanziate all’interno del fondo sanitario nazionale sono sempre meno – ha sottolineato nella sua relazione Gianluca Zilocchi, segretario Cgil Piacenza – questo significa tagli e meno investimenti. Abbiamo aperto un tavolo di confronto con l’azienda anche a Piacenza per non avere ulteriori peggioramenti. Bisogna portare a casa l’obiettivo importantissimo del nuovo ospedale, senza far venire meno obiettivo importante di garantire continuità dei servizi per i cittadini”. 

Nel suo interventi il direttore generale dell’Asl di Piacenza, Luca Baldino ha evidenziato: “Sono tre i nodi da sciogliere per il nostro territorio – dice – l’unificazione dei servizi amministrativi tra Asl di Parma e Piacenza, l’unificazione dei laboratori di analisi tra Parma e Piacenza come già fatto in altre aree della Regione, oltre al tema da risolvere degli ospedali ‘gemelli’ di Fiorenzuola e Fidenza a pochi chilometri di distanza”. 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.