Polveri fini, tregua di Natale a Piacenza. Gazzolo: “Non basta”

Il Natale ha portato un tregua dell'inquinamento atmosferico che opprime l'intera pianura padana e anche la città di Piacenza

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Il Natale ha portato una tregua dell’inquinamento atmosferico che opprime l’intera pianura padana e anche la città di Piacenza. Secondo le rilevazioni di Arpa, il 24 dicembre scorso dopo dieci giorni consecutivi di sforamenti del limite di 50 micrigrammi al metro cubo, i valori di Pm10 sono tornati al di sotto della soglia di attenzione, con 42.

Nuovo picco di 60 a Natale e poi il calo di S. Stefano (44) e ancora più sensibile in occasione della domenica ecologica (24) del 27 dicembre. Dentro a un quadro meteorologico sostanzialmente stabile, la differenza potrebbe averla fatto il traffico veicolare drasticamente diminuito nelle giornate di festa.

Sabato e domenica in tutta la regione le polveri sottili sono scese sotto i limiti di legge. L’assessore Gazzolo: “Una buona notizia per tutte le città. Il 30 è stato convocato a Roma l’incontro che avevamo richiesto con il ministro Galletti e le altre regioni della Pianura padana. Necessari fondi nazionali per la mobilità sostenibile e azioni coordinate”

Bologna – I valori delle polveri sottili sono scesi sotto i limiti di legge in tutta l’Emilia-Romagna nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 dicembre.

“Segno positivo – commenta l’assessore regionale alle Politiche ambientali Paola Gazzolo – ma chiaramente non basta. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con il ministro dell’Ambiente e con le altre Regioni della Pianura padana, che è già stato convocato e si svolgerà a Roma mercoledì 30. Serve un progetto di area vasta – aggiunge Gazzolo – con azioni coordinate e risorse nazionali per la mobilità sostenibile, perché è importante muoversi insieme con interventi programmati. C’è già un protocollo siglato fra Governo e Regioni del Bacino padano, a cui dar corso con investimenti nazionali dedicati”.

L’assessore sottolinea come l’Emilia-Romagna abbia adottato politiche strutturali per far fronte al problema dell’inquinamento atmosferico: “Da parte nostra, ci siamo assunti la responsabilità di azioni anche impopolari: abbiamo deciso di impedire la circolazione ai veicoli Diesel Euro3 e stabilito i blocchi ordinari per i mezzi più inquinanti dal lunedì al venerdì. Continueremo a dialogare con i Comuni e le categorie economiche e sociali per verificare la possibilità di inserire nel Piano aria misure ancora più incisive per aggredire i fattori maggiormente inquinanti, che vedono al primo posto i trasporti, poi il riscaldamento e infine il sistema produttivo”.

 

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