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Qualità della vita, Piacenza perde 15 posizioni. Fra gli ultimi per la sicurezza 

La ricerca del Sole 24 Ore del Lunedì ogni anno confronta le performance delle province italiane tramite un’articolata serie di parametri: tenore di vita, servizi e ambiente, affari e lavoro, ordine pubblico, popolazione e tempo libero

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Torna l’appuntamento con la classifica sulla qualità della vita delle province italiane de “Il Sole 24 Ore”, giunta quest’anno alla 26esima edizione. Sul quotidiano economico la graduatoria che vede vincitrice dell’edizione 2015 Bolzano.

Piacenza si piazza al 37esimo posto (era al 22esimo nel 2014) perdendo ben 15 posizioni sull’anno passato. Una retrocessione sensibile, da imputare ad alcuni fattori negativi che incidono sulla valutazione, in particolare la situazione dell’ordine pubblico che ci vede solo 87esimi in Italia. La nostra provincia è preceduta da tutte le altre province emiliane nella graduatoria, tranne Ferrara che occupa la 63esima piazza.

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La ricerca del Sole 24 Ore del Lunedì ogni anno confronta le performance delle province italiane tramite un’articolata serie di parametri: tenore di vita, servizi e ambiente, affari e lavoro, ordine pubblico, popolazione e tempo libero

Piacenza nelle classifiche parziali si piazza così: tenore di vita (17), servizi e ambiente (54), affari e lavoro (31), ordine pubblico (87), popolazione (41) e tempo libero (26). 

Il Trentino Alto Adige è al top della graduatoria. Primo con Bolzano e terzo con Trento. Al secondo posto Milano. A confronto tutti i capoluoghi italiani valutando tenore di vita, lavoro, servizi, popolazione, ordine pubblico e tempo libero. In fondo il Sud Italia. Ultima Reggio Calabria, preceduta da Vibo Valentia e Caserta. 

Piacenza perde terreno: 87esima nella classifica dell’ordine pubblico, 17esima in quella del tenore di vita – Guardando più nel dettaglio le classifiche parziali che compongono quella della qualità della vita 2015, si scoprono alcuni dei fattori di debolezza della nostra provincia. In particolare spicca il risultato negativo nella graduatoria dell’ordine pubblico con l’87esimo posto occupato. Nella categoria del tenore di vita, con la 17esima piazza, Piacenza consegue la migliore performance: addirittura sesti in Italia per il patrimonio famigliare medio. Di seguito il dettaglio. 

ORDINE PUBBLICO – Piacenza si piazza al 87esimo posto e inanella una serie di risultati poco brillanti: 86esima per le rapine ogni 100mila abitanti, 93esima per scippi e borseggi ogni 100mila abitanti e 94esima per i furti in casa, sempre ogni 100mila abitanti.

TENORE DI VITA – In questa categoria il miglior piazzamento per Piacenza, 17esima. Siamo sesti per patrimonio dentenuto dalle famiglie, mente solo 82esimi per il costo della casa al mq.

AFFARI E LAVORO – Guadagnamo un discreto 31esimo posto in questo ambito di valutazione, con un buon 15esimo posto per la quota export sul Pil, mentre si segnala un preoccupante 82esimo posto per gli impieghi su depositi totali.

POPOLAZIONE – Siamo 41esimi in questa categoria: 58esimi per speranza di vita e 83esimi per indice di vecchiaia.

SERVIZI E AMBIENTE – Ci classifichiamo al 54esimo posto. Un buon 25esimo posto per la disponibilità degli asili, mentre precipitiamo al 79esimo per la copertura della banda larga e al 94esimo per l’emigrazione ospedaliera.

TEMPO LIBERO – Alla 26esima piazza, inaspettatamente al nono posto nazionale per numero di sale cinema ogni 100mila abitanti, mentre la spesa turistica straniera ci vede al 58esimo posto.

“PERCEZIONE DI INSICUREZZA DILAGANTE” – Intervento di Maria Lucia Girometta (Forza Italia) – “Piacenza perde ben 15 posizioni, rispetto all’anno 2014, nella classifica stilata dal Sole 24 ore. Analizzando le valutazioni sui singoli criteri adottati nella ricerca, emerge una criticità preoccupante per Piacenza: la situazione negativa per quanto concerne la tutela dell’ordine pubblico. I risultati che fanno riflettere: statisticamente alto il numero di reati che vengono perpetrati quotidianamente a danno dei piacentini”.

“C’è da stupirsi? Non credo. La percezione di insicurezza e pericolo per la propria incolumità e per i propri beni è dilagante tra i cittadini che si sentono sempre meno ascoltati e tutelati dalle istituzioni. Si leggono giornalmente sui quotidiani locali fatti di cronaca, in particolare: rapina, scippi e furti in abitazione”.

“Spesso questi episodi vengono sottovalutati quando in realtà sono un chiaro segnale dell’esigenza non più procrastinabile di maggiore protezione per i piacentini. Occorrono provvedimenti concreti: il potenziamento delle forze dell’ordine, la cui attività di vigilanza ed intervento è fondamentale soprattutto nei punti più critici della città e il collocamento di telecamere nelle zone a rischio, che possano fungere da deterrente per i malintenzionati ed aiutare gli operanti nella raccolta di prove”.

“Soprattutto per quanto riguarda quest’ultima misura, spesso viene detto che ciò non sarebbe comunque utile per diminuire la delinquenza. E allora? Stiamo a guardare?”

“Un caso esemplare: la zona di Via Crotti/Via Manfredi. Innumerevoli volte ho domandato che venissero installati dispositivi audiovisivi; la richiesta è stata indirizzata anche personalmente al Sindaco dai residenti durante un colloquio presso il municipio. Nulla di fatto”.

“E ancora oggi la notizia che è stato portato a termine un altro furto in abitazione proprio in quella via. E’ di ieri quella della rocambolesca fuga di un soggetto alla guida di un’autovettura. Ora occorre agire”.

“Senza rilevare i rischi anche di molti altri quartieri di Piacenza, come Via Roma. La sicurezza dei cittadini è prioritaria. E’ necessario destinare più fondi per la salvaguardia della stessa. Senza più scuse”.
 

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