“Sostanza urticante” a scuola: “Gioia” evacuato e 70 visitati FOTO e VIDEO foto

Pare sia stata una sostanza urticante diffusasi nell'aria a causare sintomi d'intossicazione una decina di persone e la conseguente evacuazione del liceo "Gioia" nella mattina del 18 dicembre. Tutti i ragazzi sono già stati dimessi dall'ospedale. 

Mattinata di concitazione, con alcuni momenti di panico, al liceo “Melchiorre Gioia” di Piacenza, dove a partire dalle 8 del 18 dicembre si sono verificati alcuni malori nei pressi del bar dell’istituto. La scuola è stata evacuata e dieci persone, tra studenti e personale, sono ricorse alle cure mediche dopo aver accusato sintomi da intossicazione e irritazione alle vie respiratorie.

Tra le ipotesi al vaglio, anche lo scherzo di cattivo gusto: qualcuno avrebbe infatti deliberatamente diffuso una sostanza urticante causando i malesseri. Le indagini sono ancora in corso e comunque la scuola sabato resta chiusa.

ANALISI IN CORSO – “Non sappiamo cosa sia successo, – afferma Fabrizio Pezza, vicepreside liceo Gioia – di certo sono stati scongiurati problemi e cause di tipo strutturale. Oggi sono stati eseguiti accertamenti da parte di tutte le autorità preposte: vigili del fuoco, Arpa, Nas, Asl, medicina del lavoro. Alcune delle analisi sono già state eseguite, e sono risultate essere negative.

Di altre stiamo attendendo gli esiti; sono stati inviati anche dei campioni ematici (di alcuni pazienti ricoverati in pronto soccorso dopo il malore, ndr) a Pavia, sono stati prelevati campioni d’aria negli ambienti e questi sono negativi. La scuola al momento è chiusa, e domani lo resterà comunque, perché al sabato il liceo resta sempre chiusa.

Stiamo aspettando la certificazione di agibilità, che sarà rilasciata a accertamenti conclusi. Cosa è successo? Non lo sappiamo, l’ipotesi dello spray urticante è plausibile ma non è provata nei fatti. È stato un episodio fortuito, non dovuto a problemi strutturali”.

LA NOTA DELL’AUSL: 70 PERSONE VISTATE – In riferimento alla maxi emergenza scattata al liceo Gioia di Piacenza, L’Ausl di Piacenza comunica che l’unità di valutazione sanitaria attivata in loco ha valutato complessivamente settanta persone, tra studenti, insegnanti e personale non docente dell’istituto superiore.

La sintomatologia più diffusa riguardava naso e gola, per inalazione di una sostanza volatile con evidenti caratteristiche irritanti per le vie respiratorie superiori. L’allarme è scattato attorno alle ore 8 e 30. La centrale operativa Emilia Ovest ha immediatamente allertato tutto il sistema di emergenza territoriale piacentino e tutti gli enti non sanitari preposti.

In un edificio limitrofo al liceo Gioia, che nel  frattempo è stato evacuato, è stata allestita tempestivamente un’area di valutazione delle persone sintomatiche. La squadra dell’Azienda Usl era formata dal personale dell’automedica e dell’autoinfermieristica, con un medico, due infermieri e due autisti soccorritori. In loco erano presenti anche il direttore della rete Emergenza Urgenza Enrica Rossi e il coordinatore Stefano Nani, che hanno tenuto i contatti con la dirigenza dell’istituto e con tutti gli altri enti e istituzioni presenti, in particolar modo Prefettura, Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine e Arpa.

Sono state immediatamente allertate anche Croce Rossa e Anpas: alle associazioni è stato chiesto un rinforzo dei mezzi e dei volontari in servizio in quel momento in città. Non è invece stato necessario, come ipotizzato in un primo momento, istituire un posto medico avanzato esterno. Nell’area di visita allestita i professionisti dell’Azienda hanno preso in carico le persone: per dieci di esse si è ritenuto necessario un trasporto in Pronto soccorso. Una volta eseguiti gli accertamenti necessari, tutti i ricoverati in ospedale sono stati dimessi in poche ore.

Completate le verifiche ambientali eseguite dai Vigili del Fuoco, Carabinieri dei Nas e Arpa, anche le altre sessanta persone (nel frattempo diventate asintomatiche) hanno potuto far ritorno a casa.

Per quanto riguarda invece la natura della sostanza irritante che ha provocato l’emergenza, campioni di sangue dei pazienti ricoverati in Pronto soccorso sono stati inviati al Centro antiveleni di riferimento di Pavia, che per tutta la mattina è rimasto in stretto contatto con i sanitari piacentini, per i necessari approfondimenti tossicologici.

A conclusione di questo evento, che può a buon diritto rientrare nella casistica della maxi emergenza, si può concludere che la rete dell’emergenza urgenza piacentina ha dimostrato una perfetta sinergia tra centrale 118, emergenza territoriale, Pronto soccorso, rete del volontariato, enti e istituzioni non sanitarie.

ASCOLTA in podcast LA CRONACA della mattinata DELLA WEBRADIO DEL GIOIA

DIMESSI GLI INTOSSICATI – Sono stati tutti dimessi in mattinata gli studenti del liceo Gioia ricoverati al pronto soccorso di Piacenza dopo aver accusato lievi sintomi da intossicazione. Sintomi che hanno colpito anche un paio di professori dell’istituto e il dipendente della bar della scuola, dove sono avvenuti i primi malori. I rilievi eseguiti da vigili del fuoco e Nas escluderebbero fughe di gas o contaminazioni alimentari: l’ipotesi più accreditata è quella di una sostanza urticante (ad esempio uno spray al peproncino) che si è diffusa nell’aria, scatenando gli attacchi di tosse, l’irritazione alla gola e in certi casi anche agli occhi.

A CASA 1200 STUDENTI – Sul posto poco dopo le 8 sono giunti tempestivamente i vigili del fuoco e l’ambulanza con l’auto medica del 118. E’ stato così deciso, in via precauzionale, intorno alle 9 e 30, di evacuare tutti gli studenti e il personale dal complesso di viale Risorgimento e anche dalla succursale dell’istituto in via della Ferma. Oltre 1200 ragazzi si sono riversati all’esterno della scuola e alle 11 e 30 è stato deciso di non farli più rientrare in classe. Sono state inoltre effettuate sul posto circa 50 visite ai giovani che hanno accusato malessere e tosse, grazie all’allestimento di un presidio medico al pianoterra del vicino istituto Romagnosi.

L’INTERVISTA AL PRESIDE – Il preside del liceo Maurizio Sartini spiega nel video qui sotto che le cause dell’intossicazione non sono ancora chiare. I vigili del fuoco non hanno trovato tracce di fughe di gas, si profila pertanto l’ipotesi di uno scherzo di cattivo gusto, con qualcuno che avrebbe spruzzato o comunque diffuso nell’aria – “non accidentalmente ma volontariamente” – sostanze urticanti che hanno causato non solo i malesseri, ma anche la psicosi che ne è seguita. “Se si tratta di atto vandalico o di stupidata – afferma Sartini – ha creato disagi notevoli a tante persone e alla città intera”.

Sul posto è stato allestito un presidio dei vigili del fuoco per effettuare tutte le verifiche del caso nell’edificio ed in particolare nei locali dove si sono verificati i malori.

E’ stato bloccato dalla Polizia Municipale anche il traffico veicolare nelle vicinanze della scuola, compreso un tratto di via Cavour, con notevoli disagi. 
 

Nelle foto alcuni dei momenti della mattinata e di seguito VIDEO con le testimonianze

IL PRESIDE DEL GIOIA MAURIZIO SARTINI

LA TESTIMONIANZA DELLA PROF. DUBINI

LA TESTIMONIANZA DI UNO STUDENTE, GIORGIO ARVEDI

INTERVISTA VIDEO A PAOLO REBECCHI (ANPAS)

LA NOTA DELL’ANPAS DI PIACENZA

Emergenza questa mattina a Piacenza per una sospetta intossicazione al Liceo Gioia, è così stato attivato il protocollo Anpas di emergenza provinciale, che prevede l’attivazione di tutte le Pubbliche Assistenze della Provincia.

In pochi minuti si è avuta la disponibilità di un Posto medico avanzato e di 5 ambulanze aggiuntive, rispetto alle abituali in convenzione con il 118.

Sul posto anche il coordinatore provinciale Anpas Paolo Rebecchi, il personale dei mezzi Anpas ha collaborato con i mezzi ALS del 118 per la fase di triage e soccorso degli studenti, la scuola è stata evacuata per scopi precauzionali.

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