Bergonzi (Pd): “Canone Rai iniquo dove manca il segnale”

La difficoltà di ricezione del segnale TV Rai in parecchie zone montane è al centro di un’interrogazione, inviata al ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e sottoscritta con diversi colleghi, del parlamentare piacentino

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“Canone Rai iniquo nelle zone in cui il servizio non è pienamente fruibile”. La difficoltà di ricezione del segnale TV Rai in parecchie zone montane è al centro di un’interrogazione, indirizzata al ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi e sottoscritta con diversi colleghi, del parlamentare piacentino Marco Bergonzi (Pd).

“Numerosi Sindaci e amministratori di comuni italiani  – si legge – hanno segnalato, dopo l’introduzione del digitale terrestre, le costanti e crescenti difficoltà di accesso al servizio televisivo da parte di singoli e famiglie residenti nelle zone montane, in particolare nei borghi più difficilmente raggiungibili delle aree interne”.

“La legge di stabilità 2016 ha stabilito che la “imposta sul possesso della tv”, comunemente chiamata “canone Rai”, di euro 100, venga inserita sulla bolletta elettrica con rata unica, esclusivamente con riferimento all’abitazione principale”.

“La doverosa iniziativa di contrasto all’evasione dell’imposta – prosegue il testo – non può, allo stesso tempo, prescindere dall’impegno ad assicurare un adeguato servizio agli utenti consentendo la ricezione di tutti i canali, in particolare quelli del servizio pubblico; nelle aree montane italiane, alpine e appenniniche, resta elevato il digital divide che ha la sua prima fonte nelle difficoltà di ricezione del segnale tv e radio”.

Nell’interrogazione si chiede se il Ministro “non intenda avviare un completo e sollecito monitoraggio su tutto il territorio italiano con riferimento alla ricezione del segnale televisivo coinvolgendo le Regioni e le associazioni degli Enti locali Anci e Uncem, al fine di impegnare Rai Way, società proprietaria delle infrastrutture e degli impianti per la trasmissione e la diffusione televisiva e radiofonica della Rai, nel potenziamento delle infrastrutture per la trasmissione del segnale tv in particolare nelle aree montane e più interne del Paese.
 

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