Derubato di 30mila euro dal conto on line, banca condannata al risarcimento 

Un piacentino, titolare di due conti correnti presso una banca locale, per agevolare il pagamento di imposizioni e oneri fiscali ha attivato un servizio di home banking, conservando con cura codice di identificazione e password. Nonostante la prudenza l’uomo è stato derubato.

Ha subito un furto on line da ben 30mila euro e il tribunale di Piacenza ha condannato la banca al risarcimento. La sentenza, del 25 maggio scorso, è stata resa nota da Confconsumattori che oggi, giovedì 21 gennaio, ha pubblicato sul proprio sito tre recenti vittorie, legate ad altrettanti casi, in merito all’obbligo degli istituti di credito di garantire l’adeguatezza delle informazioni e della sicurezza delle operazioni via internet.

Secondo quanto riporta l’associazione, un piacentino, titolare di due distinti rapporti di conto corrente presso una banca locale, per agevolare il pagamento di imposizioni e oneri fiscali aveva attivato il servizio Internet (che consente di disporre di operazioni di incasso e pagamento ) su entrambi, conservando con cura codice di identificazione e password. Nonostante la prudenza l’uomo si era visto sottrarre oltre 30 mila euro mediante operazioni mai approvate.

Il Tribunale di Piacenza ha quindi condannato la banca al risarcimento della somma sottratta oltre che del danno non patrimoniale di 500 euro. «Nel servizio di home banking – spiega l’avvocato Giovanni Franchi, referente di Confconsumatori Parma – la banca non può sottrarsi ai suoi doveri di controllo e deve provare di aver fornito al cliente un adeguato livello di sicurezza». 

 

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