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Inaugurato il Tecnopolo. Bonaccini: “In grado di competere con il mondo” foto

Inaugurato sabato 16 gennaio il nuovo complesso di Casino Mandelli restaurato di Le Mose (Piacenza) che accoglie la sede piacentina di Rse Spa (Ricerca sul Sistema Energetico) e, nell’ambito del Tecnopolo di Piacenza, il laboratorio Musp 

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Inaugurato sabato 16 gennaio il nuovo complesso di Casino Mandelli restaurato di Le Mose (Piacenza) che oggi accoglie la sede piacentina di Rse Spa (Ricerca sul Sistema Energetico) e, nell’ambito del Tecnopolo di Piacenza, il laboratorio Musp (Macchine utensili e Sistemi di produzione).

INVESTITI 5,2 MILIONI – Investiti 5,2 milioni di euro, di cui oltre 3,6 stanziati dalla Regione. Ospiterà laboratori di ricerca di Rse Spa (Ricerca sul sistema energetico) e del Consorzio Musp (Macchine utensili e sistemi di produzione), oltre ad aree per l’incubazione delle imprese.

NUOVO SPAZIO PER LA RICERCA – Apre a Piacenza un nuovo spazio per la ricerca. È stata inaugurata oggi la sede del Tecnopolo di Casino Mandelli, un complesso di proprietà del Comune in località Le Mose, riaperto al termine di un importante intervento di recupero e restauro. La struttura ospiterà la sede piacentina di Rse Spa (Ricerca sul sistema energetico, accreditato alla Rete Alta Tecnologia) e il laboratorio del Consorzio Musp (Macchine utensili e Sistemi di produzione, accreditato alla Rete Alta Tecnologia), uno dei centri del Tecnopolo di Piacenza in cui avrà sede anche il “Portale del Tecnopolo”.

Per l’infrastruttura sono stati investiti complessivamente 5, 2 milioni di euro,  di cui 3 milioni e 640 mila euro co-finanziati dalla Regione con risorse Por-Fesr.

LEGGI LA SCHEDA DEI LAVORI

Al taglio del nastro della struttura, una vecchia corte agricola completamente recuperata grazie al cofinanziamento della Regione Emilia Romagna, sono intervenuti il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il sindaco Paolo Dosi (LEGGI L’INTERVENTO DI DOSI), il presidente della Provincia Francesco Rolleri, l’amministratore delegato di Rse Stefano Besseghini, il presidente del Musp Massimiliano Mandelli e l’ex sindaco e direttore del Demanio Roberto Reggi. 

BONACCINI: “VOGLIAMO COMPETERE CON LE AREE PIU’ AVANZATE DEL MONDO” – “Qui c’è la Piacenza e l’Emilia Romagna del futuro – ha detto il presidente Bonaccini – quella che investe in innovazione e nuova tecnologia. E’ decisiva la rete dell’alta tecnologia dei Tecnopoli disseminata dall’Emilia Romagna da Piacenza a Rimini, perchè l’innovazione e la ricerca sono direttamente connesse alla qualità di ciò che si produce e noi vogliamo competere con i terriotri più avanzati d’Europa e del mondo.

Siamo stati decretati come la Regione che prima in Italia ha investito meglio e di più i fondi europei nella prededente programmazione e vogliamo fare anche nella prossima. Siamo stati i primi nel maggio scorso ad avere il via libera a tutti i 2,5 miliardi euro di fondi europei messi a disposizione nel territorio. In soli sei mesi nel piano di sviluppo rurale abbiamo già messo a bando 200 milioni di euro che ricadranno sul territorio e sulle attività agricole”.   

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La struttura 
L’area Casino Mandelli è costituita da oltre 2.000 metri quadrati di fabbricati,  350 metri quadri di ampliamento ex novo e oltre 7.000 metri quadri di area esterna. I laboratori di ricerca come il Musp – presenti nei diversi progetti delle imprese come consulenti tecnologici –  sono particolarmente attivi anche nell’ambito del progetto nazionale sui distretti tecnologici.
Il Tecnopolo di Piacenza si articola su due sedi: quella di Casino Mandelli e l’Ex Officina trasformatori laboratorio Leap. Nel Tecnopolo sono presenti anche aree per l’incubazione delle imprese. Gli enti promotori sono: Politecnico di Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore e Comune di Piacenza (con il supporto di Camera di Commercio di Piacenza e Fondazione Politecnico di Milano).
Complessivamente, nell’area di Piacenza sono stati investiti, dal 2010 ad oggi, tra infrastrutture e attività di ricerca oltre 11 milioni di euro con un contributo della Regione  di 7 milioni.
Con i Tecnopoli si sta realizzando in Emilia-Romagna una rete di infrastrutture dedicate alla ricerca industriale e al trasferimento tecnologico dislocate in 10 sedi principali (oltre a Piacenza, con due sedi, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma, Ferrara, Ravenna-Faenza, Forlì-Cesena e Rimini).

Consorzio MUSP (Macchine Utensili e Sistemi di Produzione)
Il progetto MUSP nasce dalla volontà di rafforzare la vocazione per la meccanica strumentale nel territorio di Piacenza, con il supporto finanziario della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Emilia-Romagna, l’appoggio delle realtà imprenditoriali della zona, Amada Engineering Europe, Capellini, Csm Tecnocut, Jobs, Lafer, Mandelli, Mcm, Sandvik, Working Process, Pama, Ucimu-Sistemi per Produrre, Associazione degli Industriali di Piacenza, oltre che del Comune e della Provincia di Piacenza. Il coordinamento è affidato al Politecnico di Milano, sotto la guida del Professor Michele Monno. Sono inoltre partner del laboratorio il Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali (Dises) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza.
Gli ambiti di ricerca – con settori di impatto nel manifatturiero, beni strumentali per l’industria  e macchine utensili – sono: la configurazione e gestione di sistemi integrati di produzione; precision engineering; progettazione avanzata, applicazioni industriali di materiali e processi tecnologici innovativi; studi di settore, tutela della proprietà intellettuale, tecnologie di produzione per il settore aeronautico e analisi economica e di benchmarking del comparto industriale di riferimento (beni strumentali per l’industria).

Consorzio LEAP (Laboratorio Energia Ambiente Piacenza)
Costituito nel maggio 2005 a Piacenza su iniziativa della sede di Piacenza del Politecnico di Milano, è uno dei laboratori della Rete di Alta Tecnologia della Regione Emilia- Romagna. Gli ambiti di ricerca sono: generazione di energia termica ad alta efficienza; energia da biomasse, rifiuti e residui; termoidraulica di componenti di impianti nucleari; tecnologie per utilizzo combustibili fossili e cattura Co2 e energie rinnovabili o assimilate. I settori di impatto riguardano costruttori ed utilizzatori di contatori di calore, gestori di impianti di generazione e distribuzione di calore, costruttori di caldaie, industrie elettriche e aziende petrolifere. 

LA SCHEDA MUSP – E’ stata inaugurata oggi la nuova sede del Tecnopolo di Piacenza che ospiterà il Laboratorio MUSP, centro di ricerca di eccellenza nella ricerca applicata nel settore delle macchine utensili, nella formazione e nel supporto alle aziende del settore per sostenerne la competitività e l’innovazione tecnologica.

La nuova sede del Laboratorio MUSP ospiterà attività di ricerca avanzata nel campo dell’ high performance manufacturing e del manifatturiero ad alta efficienza energetica. Oltre al Presidente della Regione, Stefano Bonaccini, al Sindaco di Piacenza, Paolo Dosi, ed ad altri importanti rappresentanti istituzionali, l’inaugurazione ha visto anche la presenza importante delle imprese partecipanti al Consorzio MUSP nella persona dell’Ing. Clementi(Amada Engineering Europe), dell’ing. Gellini(Mandelli), del dott. Livelli(Jobs), dell’ing. Massimiliano Mandelli (Sandvik e Presidente MUSP) oltre che della dott.ssa Anna Tamperi, Direttrice dell’ ISTEC-CNR di Faenza.

Il tecnopolo costituisce un esempio di come saranno gli insediamenti industriali del futuro con una struttura energeticamente auto sostenibile. La struttura, che ospiterà anche Start Up (con particolare riferimento a quelle che derivano dalle ricerche in corso presso il laboratorio), dispone di soluzioni energetiche altamente sostenibili: dai pannelli fotovoltaici sul tetto del capannone del Laboratorio MUSP alla predisposizione di un impianto geotermico per il riscaldamento composto da due pozzi posizionati di fianco al capannone e due di fianco alla villa. I vantaggi di queste scelte sono notevoli: dal punto di vista della generazione di energia elettrica, la geotermia consente infatti di trarre dalle forze naturali una grande quantità di energia rinnovabile e pulita.

Queste centrali inoltre non comportano un danno all’ambiente, poiché considerate non inquinanti. L’impianto fotovoltaico inoltre produce energia elettrica nel luogo in cui si consuma (autoproduzione), riducendo e/o annullando il fabbisogno di elettricità prelevata dalla rete, con una minima gestione e manutenzione. Se connesso alla rete elettrica, consente di utilizzare tutta l’energia generata e non immediatamente consumata, attraverso il servizio di “scambio sul posto”.

Un ulteriore accorgimento, che evidenzia ancor di più l’attenzione verso la sostenibilità, è dato dalla presenza di un sistema che incanala l’acqua piovana per utilizzarla successivamente nell’irrigazione delle parti verdi comuni. Il Laboratorio MUSP ospiterà attività di ricerca applicata con:  partner industriali: Amada Engineering Europe, Capellini, Jobs, Mandelli, MCM, Pama, Sandvik;  Associazioni: Camera di Commercio-Piacenza, Confindustria-Piacenza, UCIMU-Sistemi per produrre;  Università: Politecnico Di Milano e Università Cattolica del Sacro CuorePiacenza;  Istituzioni:Comune di Piacenza, Provincia di Piacenza e Fondazione di Piacenza e Vigevano.

LA SCHEDA RSE – RSE CRESCE NEL NUOVO CENTRO DEL TECNOPOLO DI PIACENZA A CASINO MANDELLI

Presente dal 2011, RSE prosegue e amplia la sua attività di ricerca nel nuovo TecnoPolo di Piacenza che vede oggi il suo varo.
 
Piacenza, 16 gennaio 2016 – La realizzazione e la caratterizzazione di nuovi materiali per la generazione pulita, flessibile e affidabile di energia elettrica, lo studio di materiali per l’accumulo di energia con modalità economicamente sostenibili e la costruzione di componenti di altissima efficienza per la produzione di energia da fonti rinnovabili sono le principali attività di ricerca che RSE – Ricerca sul Sistema Energetico – ha sviluppato nel corso degli anni e implementerà in futuro nei suoi laboratori di Piacenza.

Tutto questo all’interno dello spazio di “Casino Mandelli”, in località Le Mose, che si inaugura oggi, alla presenza di Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna, di Paolo Dosi, Sindaco di Piacenza e di Massimiliano Mandelli, Presidente MUSP.

RSE consolida un’attività che la vede presente qui dal 2011 e ora ancora più impegnata grazie a un nuovo centro di ricerca, dove già oggi operano oltre 40 fra tecnici e ricercatori, che si sviluppa complessivamente su un’area di 9.300 metri quadrati, di cui oltre 3.000 saranno destinati a campo sperimentale per generazione solare.
La superficie coperta complessiva è di 2.200 metri quadrati, dei quali 1.460 per laboratori e locali tecnologici.
 
La presenza di RSE a Casino Mandelli è frutto della convenzione, siglata nel 2009 con il Comune di Piacenza, che ha previsto un investimento della società del Gruppo GSE di 2.3 milioni di euro per la ristrutturazione degli spazi (dove già oggi sorge il laboratorio per lo studio di celle per il fotovoltaico a concentrazione) a fronte di una concessione d’uso della durata di 50 anni.
 
“L’inaugurazione del nuovo centro del Tecnopolo di Piacenza – commenta Stefano Besseghini, Amministratore Delegato di RSE – rappresenta un esempio tangibile di virtuosa collaborazione fra un’Amministrazione pubblica che vuole favorire lo sviluppo e l’attrattività del suo territorio e soggetti, come RSE, che portano in dote competenze, risorse e visione su una tematica, come quella dell’energia, di strategica rilevanza per l’intero sistema Paese. L’intervento di ristrutturazione realizzato da RSE è stato il punto di partenza per la creazione di un centro di livello internazionale, con strumentazioni di avanguardia e personale di elevata qualificazione. Un ambiente di frontiera che continueremo a implementare. Il mio ringraziamento va dunque all’Amministrazione Comunale e alla Regione Emilia Romagna per aver dato vita alla partnership con RSE che oggi si concretizza nell’apertura di questo nuovo spazio, che coniuga in sé la bellezza della sua componente architettonica e la qualità delle competenze scientifiche che possono essere motore dello sviluppo competitivo del nostro Paese”.
 
Nei nuovi laboratori RSE di Piacenza si utilizzano già oggi attrezzature innovative e infrastrutture come camere bianche, oltre a impianti e apparecchiature ad altissima tecnologia come il laboratorio per la crescita epitassiale MOCVD e il laboratorio di fotolitografia. Strutture utilizzate per la produzione e caratterizzazione di celle fotovoltaiche a concentrazione che già oggi hanno rendimenti del 36% per la produzione di energia elettrica, che potrà crescere sino al 47% grazie al recente lancio del nuovo progetto europeo CPVMatch, sviluppato in collaborazione con Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems (ISE). A Piacenza RSE studierà e svilupperà anche sorbenti solidi per la produzione di biometano, materiali innovativi per l’accumulo di energia e materiali ceramici per la microcogenerazione ad alta efficienza. 
 

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