Lunedì anteprima del Piacenza Jazz Fest, omaggio al cinema

A esibirsi sul palco, Giuliani & Biondini Quartet che presenteranno “Cinema”, il loro nuovo lavoro.

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Tredici è un bel numero, sia per gli scaramantici sia per i matematici. Quest’anno lo sarà anche per gli appassionati di musica che troveranno di nuovo pane per i loro denti nel periodo che va dal 13 febbraio al 19 marzo grazie al ritorno, per la tredicesima volta consecutiva del Piacenza Jazz Fest.

Manifestazione ormai entrata di diritto e per merito nel novero dei grandi classici, che riserverà ancora una volta piacevolissime sorprese e favorirà incontri ravvicinati con quei grandi nomi della musica, nazionale e internazionale, che altrimenti difficilmente farebbero tappa nella città di Piacenza.

Come tradizione vuole, qualche settimana prima dell’inaugurazione, il Jazz Fest concede la sua anteprima presentandosi alla città e lo fa in due momenti, entrambi lunedì 25 gennaio: alla mattina alle 12 la conferenza stampa per gli addetti ai lavori con le autorità e le istituzioni (ma aperta a tutti), la sera alle 21.15 nell’Auditorium di via S. Eufemia (PC), un concerto a ingresso libero, aperto e offerto a tutta la cittadinanza.

Location di entrambi i momenti è la sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano, l’Ente che offre da sempre con stabilità e fiducia il suo costante sostegno al festival, oltre al Comune e alla Provincia di Piacenza, alla Regione Emilia Romagna e ad alcune realtà imprenditoriali del territorio.

Per il quinto anno consecutivo, inoltre, il festival piacentino rientra tra gli eventi patrocinati dal MiBACT (il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo).

A esibirsi sul palco, Giuliani & Biondini Quartet che presenteranno “Cinema”, il loro nuovo lavoro. Il quartetto vede i due leader Rosario Giuliani al sax e Luciano Biondini alla fisarmonica, dividere il palco con altri due grandi musicisti italiani: Enzo Pietropaoli al contrabbasso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni.

Del grande saxofonista Rosario Giuliani e del poetico fisarmonicista Luciano Biondini nulla c’è da aggiungere, se non che sarà un concerto da ricordare.
 
In questo concerto il quartetto presenterà una selezione di alcuni celebri temi di Morricone e Rota allestiti e rivisitati in modo  da valorizzarne le splendide melodie e, insieme, da poterli utilizzare come veicolo di improvvisazione.

Un’arte, quest’ultima, nella quale i quattro musicisti hanno ottenuto riconoscimenti ed apprezzamenti che ne fanno da tempo i protagonisti del panorama jazzistico internazionale.

La musica da film di Ennio Morricone e Nino Rota fa parte ormai da parecchi decenni della colonna sonora del pianeta e i moltissimi riconoscimenti internazionali anche molto recenti, tra cui il freschissimo Golden Globe per la colonna sonora dell’ultimo film di Tarantino, non fanno che testimoniare il valore di un lavoro di composizione universale, senza confini per entrambi i maestri.

Il concerto oltre a rendere omaggio alla carriera e al lavoro dei due compositori, sarà poi di buon auspicio in vista della premiazione degli Oscar che si terrà a Los Angeles a fine febbraio e che vede Morricone in lizza per la sesta volta per la musica del film “The Hateful Eight” di Tarantino, che ha fortemente voluto la sua collaborazione.

Il pluripremiato saxofonista Rosario Giuliani macina chilometri per i concerti che fa in giro in tutto il mondo collezionando collaborazioni prestigiose, tra gli altri con Charlie Haden, Enrico Rava, Franco D’Andrea, Gonzalo Rubalcaba, Phil Woods, Enrico Pieranunzi e Richard Galliano, tanto per citare solo alcuni luminosi esempi.

Come musicista la sua peculiarità è quella di riuscire con disinvoltura a trarre dai suoi saxofoni un fraseggio fluido, allacciandosi con naturalezza ai grandi saxofonisti della storia del jazz. Pur ispirandosi a dei modelli, colpisce proprio per la sua originalità quasi istintiva, che è facilmente identificabile non solo nell’approccio con gli strumenti, ma anche nella composizione delle partiture.
 
Luciano Biondini è fisarmonicista di particolare sensibilità, abilità e tecnica con alle spalle anni di collaborazione in formazioni diverse. Lo stile di Luciano Biondini è impregnato di drammaticità e passione, senza mai cadere in virtuosismi tecnici.

Molto apprezzato da artisti come Rabih Abou-Khalil, Michel Godard, Enrico Rava e Rita Marcotulli. Più recentemente anche il giovane violinista polacco Adam Baldych ha voluto esprimersi in duo insieme a lui.
 
Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.piacenzajazzfest.it o visitare la pagina Facebook del festival www.facebook.it/piacenzajazzfest. Per contatti si può scrivere alla mail a biglietti@piacenzajazzclub.it oppure telefonare allo 0523.579034 – 366.5373201

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