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Sopravvissuto all’alluvione del Nure, il suo zaino rinvenuto a Ravenna FOTO foto

Da Bettola (Piacenza) a Casalborsetti, in provincia di Ravenna: lì è stato ritrovato tre settimane fa lo zaino di Massimo Chiavazzo, l'operatore del soccorso alpino miracolosamente sopravvissuto alla piena del Nure che lo travolse all'altezza di Recesio

Da Bettola (Piacenza) a Casalborsetti, in provincia di Ravenna: lì è stato ritrovato tre settimane fa lo zaino di Massimo Chiavazzo, l’operatore del soccorso alpino miracolosamente sopravvissuto alla piena del Nure che lo travolse all’altezza di Recesio, nel comune di Bettola, mentre percorreva in auto la strada provinciale la notte del 14 settembre scorso.

Massimo riuscì a liberarsi dalla vettura e poi a mettersi in salvo dalla furia della corrente. L’attrezzatura del soccorso alpino che aveva con sé, fu spazzata via dall’acqua. 

A distanza di oltre tre mesi, il suo zaino (nella foto) è stato ritrovato da alcuni operai che stavano lavorando alla foce del Reno, nella zona di Casalborsetti, in provincia di Ravenna. Dall’attrezzatura contenuta all’interno (con le scritte del soccorso alpino) e dal logo riportato sulla sacca, la guardia forestale del posto è riuscita a risalire al proprietario, contattato alcune settimane fa.

Il tragitto compiuto dalla borsa, rimasta integra, sulla carta è lungo oltre 260 chilometri: lo zaino probabilmente è stato trascinato dalla piena fino a Roncaglia, poi è finito nel Po, che l’ha portato alla costa adriatica e in ultimo alla foce del Reno, dove è stato poi ritrovato. Un testimone della potenza e violenza dell’alluvione nel Piacentino.

“Tempo fa a San Giorgio era stato recuperato un altro zaino che avevo con me quella notte, da un gruppo di volontari della protezione civile Vega – spiega Massimo, che due giorni fa è andato in Riviera per riprendere il suo zaino, probabilmente rimasto a galla grazie ad una muta contenuta all’interno”.

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