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Al via la Breast Unit, a Piacenza 283 tumori al seno nel 2015 foto

Si costituisce anche a Piacenza la Breast Unit, punto di riferimento  per le donne che devono affrontare un tumore al seno. Il compito di guidare questa nuova struttura è stato affidato all'oncologa Elisa Anselmi

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Si costituisce anche a Piacenza la Breast Unit, punto di riferimento  per le donne che devono affrontare un tumore al seno. Il compito di guidare questa nuova struttura è stato affidato all’oncologa Elisa Anselmi. 

Secondo le statistiche dell’Asl piacentina, nel 2015 sono stati diagnosticati 283 casi di tumore al seno, nel 2010 i casi sono stati 218. 

‘Un risultato frutto dell’attività di screening. Rivolgo a tutte le donne a sottoporsi a questo esame, perché la diagnosi precoce incide sull’esito della patologia’ dice il direttore generale Ausl Luca Baldino.

Uno degli obiettivi alla base della costituzione della Breast Unit e’ infatti la tempestività nel trattamento. La sua costituzione, che discende da normative europee, prevede la costituzione di un gruppo di lavoro multidisciplinare, in grado di supportare la paziente in tutti i vari aspetti della malattia. 

I requisiti della Breast Unit sono l’effettuazione di almeno 150 interventi chirurgici all’anno per carcinoma primario, un approccio multidisciplinare di tutte le figure professionali coinvolte nella diagnosi e nella cura delle pazienti, almeno un briefing settimanale multiprofessionale. 

Sul tema interviene anche il professor Luigi Cavanna. ‘Secondo dati clinici, le pazienti con tumore al seno, se curate da più professionisti, vedono migliorare non solo percentuali di sopravvivenza ma migliora anche la qualità della vita. Questo modello può funzionare anche per altre patologie’.

LA PRESENTAZIONE DELLA BREAST UNIT

LA NOTA AUSL – Il Centro di Senologia corona un lungo e articolato impegno dell’Ausl di Piacenza per realizzare un modello di assistenza specializzato e dedicato alla diagnosi, cura e riabilitazione psicofisica delle pazienti colpite dal carcinoma della mammella.

Negli anni lo sforzo è stato quello di creare un’equipe multidisciplinare di professionisti dedicati, con esperienza specifica (la cosiddetta clinical competence) in ambito senologico: questo ha già permesso di creare un percorso diagnostico e terapeutico per la presa in carico della donna.

Oggi l’Azienda Usl di Piacenza costituisce la Breast Unit , una vera e propria unità organizzativa, affidandone la responsabilità all’oncologa Elisa Anselmi. Questo permetterà di migliorare ulteriormente la rete dell’offerta e di arrivare alle certificazioni previste in questo ambito. Si è progressivamente passati da una casistica di tumori mammari trattati da diverse equipe in differenti reparti aziendali, alla centralizzazione del trattamento chirurgico in una unica sede, costituendo una equipe di chirurghi dedicati ed un gruppo multidisciplinare di professionisti che si confrontavano sulle problematiche cliniche delle pazienti.

Contemporaneamente l’Azienda istituiva una struttura dedicata alla patologia femminile, il CENTRO Salute donna, dove si localizza tuttora il cuore pulsante del diagnostica senologica e cioè lo screening mammografico che rappresenta il punto di partenza di tutto il percorso senologico. A sua volta, la componente chirurgica si è affinata nel tempo affiancando ai chirurghi senologi anche gli esperti di oncoplastica mammaria, disciplina oggi imprescindibile per l’esecuzione di un moderno trattamento chirurgico del tumore al seno.

A Piacenza, dal 2012, è attivo un Percorso di cura diagnostico-terapeutico, in linea con le indicazioni della Regione Emilia Romagna e delle principali linee guida internazionali sul trattamento del cancro al seno, che “accompagna” la paziente per tutto il decorso della malattia. Il centro di questo percorso è il gruppo multidisciplinare di Senologia, un gruppo stabile di diversi specialisti, che garantisce l’appropriatezza e la qualità degli atti di cura, ed assicura la presa in carico globale della paziente.

Il gruppo multidisciplinare si incontra tutte le settimane e discute tutti i nuovi casi di tumore al seno, cercando di stabilire il miglior trattamento possibile per ogni singola donna; raccoglie le competenze dei reparti di oncologia medica, radiologia, anatomia patologica, medicina nucleare, chirurgia senologica, radioterapia, psico-oncologia, medicina fisica e riabilitazione. Il gruppo racchiude al suo interno le conoscenze e le possibilità diagnostiche e terapeutiche necessarie per fornire un servizio di elevata qualità alle donne con tumore mammario, guidandole ed affiancandole nelle diverse fasi del trattamento chirurgico, medico, radiante e riabilitativo.

La normativa prima Europea, poi nazionale ed ora regionale, ci impongono un cambiamento di passo: nel 2015 la chirurgia senologica di Piacenza, ha operato 345 pazienti per patologia tumorale con interventi di chirurgia conservativa e ricostruttiva per un totale di 416 interventi in totale Il principio guida è che la lotta contro il cancro si fa insieme unendo le forze ed unendo i professionisti, in uno sforzo organizzato e condiviso.

Ormai numerosissime ricerche scientifiche e le principali linee guida internazionali ci dicono che il paziente affetto da tumore viene curato meglio, ha maggiori probabilità di guarire, se la diagnosi e il trattamento vengono “pianificati” in un gruppo multidisciplinare, costituito da tutti i professionisti che si occupano, da diverse angolazioni, di quella patologia.

Il tumore al seno, sotto questo aspetto, ha fatto scuola ed è stato un modello; e infatti dal 2000 che sono stati pubblicati da European Society of Mammology (EUSOMA) i “requisiti di una unità senologica integrata specialistica”, e il Parlamento Europeo ha “sposato” il progetto di portare in tutti i Paesi dell’UE la costituzione di équipes multidisciplinari che si occupassero di questa patologia, dalla diagnosi alla guarigione, quando questo è possibile. La Conferenza Stato-Regioni alla fine del 2014 ha pubblicato il documento dal titolo “Linee di indirizzo sulle modalità organizzative ed assistenziali della rete dei Centri di Senologia”, e la Regione Emilia Romagna lo ha recepito con una delibera nello scorso luglio 2015.

Questo modello organizzativo viene denominato Breast Unit. Si tratta di un’organizzazione “trasversale” a diversi reparti ospedalieri, ma integrata e coordinata. Per essere tale deve rispondere a requisiti ben precisi:

L’effettuazione di almeno 150 interventi chirurgici/anno per carcinoma primario del seno

La discussione settimanale multidisciplinare

L’approccio multiprofessionale di tutte le figure coinvolte nella diagnosi e nel trattamento della patologia

La presenza di protocolli scritti per tutte le fasi di malattia (diagnosi, intervento chirurgico, cure oncologiche, radioterapia, riabilitazione, cure delle fasi avanzate, follow-up)

Il supporto psicologico alle pazienti

La presenza di un database clinico che permetta di raccogliere i dati delle pazienti Quest’ultimo aspetto è molto importante, perché solo attraverso una regolare raccolta dei dati e controllo dei risultati possiamo capire se il percorso è adeguato, se ci sono delle criticità, e come risolverle.

La Breast Unit di Piacenza, supportata dai Servizi Informativi aziendali, ha costituito un database che attualmente permette di “monitorare” il percorso in tutte le sue fasi, e di segnalare le criticità. Un’ attenzione particolare è posta all’umanizzazione delle cure: a tutte le pazienti viene garantito un supporto psicologico dedicato, fin dalla diagnosi; è stato pubblicato un opuscolo informativo dedicato “SENOi camminiamo insieme”, redatto con il supporto insostituibile delle associazioni di volontariato (AMOP, ARMONIA e LILT), e viene offerta alle pazienti la possibilità di partecipare a gruppi di auto-mutuo-aiuto e attività di supporto alle cure mediche.

A guidare la nuova struttura verso la certificazione è stata chiamata il medico Elisa Anselmi. Classe 1976, laureata a Pavia nel 2000, con esperienze maturate nell’IRCCS Policlinico S. Matteo di Pavia e poi, dal 2001, prima come specializzando e poi come medico dirigente nel Reparto di Oncologica di Piacenza ha acquisito esperienza nella gestione delle principali patologie oncologiche e nella somministrazione di chemioterapie e immunoterapie antitumorali; ha contribuito alla costruzione del Percorso Diagnostico Terapeutico per la gestione del tumore della mammella dell’Azienda USL e dal 2013 ricopre il ruolo di coordinatore dello stesso. Ha partecipato come co-investigator a numerosi studi e protocolli di ricerca multicentrici, nazionali e internazionali, approfondendo in particolare la gestione e la cura con farmaci innovativi del carcinoma della mammella. 

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