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Alseno “Perchè tagliare sette alberi davanti all’asilo?” La lettera foto

Riceviamo e pubblichiamo lettera e foto di un lettore residente ad Alseno (Piacenza) sui lavori iniziati nel comune. Nelle foto gli alberi tagliati. 

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Riceviamo e pubblichiamo lettera e foto di un lettore residente ad Alseno (Piacenza) sui lavori iniziati nel comune. Nelle foto gli alberi tagliati. 

Gentile Redazione,
vi scrivo per manifestare il mio disappunto sui lavori di “riqualificazione urbana” del Comune di Alseno. Premetto di essere una persona di ampie vedute, ben favorevole ai cambiamenti e soprattutto non appartenente a nessun schieramento politico.
 
Questo paese ha vinto un bando pubblico denominato “6000 campanili” per  realizzare una pista ciclabile, modernizzare l’impianto di illuminazione, i marciapiedi, le aiuole ed il manto stradale. Lavori per la quale sono pienamente d’accordo ed anche entusiasta.

Nel capitolato del progetto esecutivo (articolo 1.5) si parla di “Rivalutazione del territorio”, “scelte progettuali conservative” e “abbattimento del minor numero di piante possibili”.
 
Bene! 
Giovedì 25 febbraio, come in un blitz, hanno provveduto ad abbattere numero 7 alberi in una linea d’area di circa 50m, tutti fronte all’asilo comunale. 
Dal loro progetto, oltre a parlare di “numero minore di alberi da abbattere” ed il finto amore della natura, si evince che la futura pista ciclabile, non dovrà passare sopra l’aiuola dove sono stati estirpati gli alberi.

Ne tanto meno il percorso pedonale, dovrà passare per l’aiuola. Dalle planimetrie vigenti (Tavola 2 – pubblicate sul sito del Comune il 26.02.2016) l’aiuola dove è stato effettuato il disboscamento del “verde pubblico”, resterà lì dov’è e per com’è. Inoltre su n. 7 alberi (sempre da progetto esecutivo), quelli da abbattere (per motivi sconosciuti) sarebbero dovuti essere solo 4 e non tutti e sette. Quindi l’aiuola rimarrà al suo posto, ma senza alberi. Questo è il progetto conservativo!

Sottolineo che questi alberi non avevano danneggiato in alcun modo il marciapiede con le loro radici ne tanto meno erano malati. Nel caso in cui fossero stati malati, penso che la soluzione ideale sarebbe stata quella di curarli anziché abbatterli.
 
Altra mossa furba, per eseguire i lavori di posa della pista ciclabile in un paese pieno zeppo di ciclisti, è stato quello di sopprimere i parcheggi fronte asilo nido, così che mamme, papà e nonni, per accompagnare i bimbi all’asilo, dovranno attraversare necessariamente la strada.

I bambini dell’asilo, ai giorni di #Petaloso ed ai quali si insegna sin da piccoli l’amore per la natura, sono rimasti senza alberi ed è stato apportato uno scempio a livello paesaggistico.
 
La mia vuol essere solo una critica a cotanto operato, ben consapevole che contro certi poteri è difficile anche solo parlare ma soprattutto sicuro che quegli alberi non ci sono e non ci saranno più ma riscalderanno i camini di qualcuno.

 

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