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Le Rubriche di PiacenzaSera - Cooperazione

Confcooperative a congresso “In 10 anni duplicato fatturato e personale”

Tempo di bilanci, per Confcooperative Piacenza, che lunedì 15 febbraio nella Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni si riunirà in congresso alla presidenza del ministro dell'economia Pier Carlo Padoan

“Il fatturato di Confcooperative nel 2006 era pari a 150 milioni di euro, oggi è di 302 milioni di euro, possiamo dire che in 10 anni abbiamo raddoppiato il fatturato. Lo stesso vale per gli occupati: nel 2006 gli addetti erano 2400, ne contiamo 4500 nel 2015”.

Tempo di bilanci, per Confcooperative Piacenza, che lunedì 15 febbraio nella Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni si riunirà in congresso alla presidenza del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan

L’esito, per il presidente uscente Francesco Milza, è più che lusinghiero, pur con qualche distinguo. “Nessuna altra realtà in Emilia Romagna vede numeri simili, è anche vero che essendo i più piccoli avevamo maggiori margini di crescita. Non è che in Confccoperative non abbiamo sentito la crisi, noi abbiamo scelto di sacrificare la redditività, perché è questa la vera e sana cooperazione”. 

Di questo si parlerà lunedì, alla presenza del ministro Padoan e del Sottosegretario piacentino Paola De Micheli, da sempre vicina e attenta alle istanze del mondo della cooperazione piacentina. Il programma dei lavori prevede una sessione pubblica al mattino, dalle 10 e 30 alle 13, e una sessione riservata ai soli soci nel pomeriggio. 

Una giornata di lavoro che vedrà il rinnovo delle cariche sociali, cui sarà consegnato un documento programmatico per il prossimo mandato. “I temi di confronto sono i nuovi modelli di sviluppo economico, il nuovo welfare, l’alleanza delle cooperative italiane, le sfide poste dall’area vasta e dai nuovi modelli cooperativi, come le cooperative di comunità e di utenti – sottolinea Milza – senza trascurare la nostra battaglia di legalità, come la raccolta firme contro le cooperative spurie. Non vogliamo perdere la nostra legalità, per colpa di qualche delinquente”. 

Un modello d’impresa, quello della cooperazione, in grado di attrarre anche i giovani. “Ne incontriamo diversi, in momenti di formazione rivolti sia agli studenti delle scuole superiori che dell’università – aggiunge il direttore di Confcooperative Nicoletta Corvi -, e a loro proponiamo di immginarsi non solo nelle vesti di soci lavoratori quanto di imprenditori della cooperazione”. 

Il programma

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