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Dies Academicus, Boeri “Pensione, i giovani siano più consapevoli e attenti” foto

Si è tenuta oggi, 22 febbraio, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, la cerimonia del Dies Academicus, tradizionale momento di incontro della comunità universitaria con le autorità e i rappresentanti della realtà locale.

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“I giovani potranno godere della pensione? Sì, ma occorre maggiore consapevolezza finanziaria”. Tito Boeri, presidente Inps e ospite a Piacenza della cerimonia del Dies Academicus in Cattolica, ha scelto di dedicare ai pensionati di domani gran parte del suo intervento. “Avranno la pensione questi ragazzi? Certo che avranno la pensione, il problema è che siano maggiormente responsabilizzati sulle loro scelte – dice il presidente Inps – è davvero importante perché siamo passati ad un sistema pensionistico contributivo in cui contano davvero tantissimo i contributi versati nei primi anni della carriera lavorativa”.

I GIOVANI E LE PENSIONI – “Spesso i giovani non sono consapevoli e tendono a disinteressarsi di questi aspetti, allora bisogna trovare dei modi di coinvolgerli di più e spingerli verso una chiarificazione finanziaria a lungo periodo, questo è un problema tra l’altro non solo dei giovani in Italia, perché in Italia abbiamo un basso livello di consapevolezza finanziaria, problema anche sul piano della tutela del risparmio”.

FLESSIBILITA’ POSSIBILE – “E’ possibile uscire in modo flessibile dal lavoro? Penso di sì che ci siano, date le caratteristiche del nostro sistema pensionistico, le possibilità di garantire una certa flessibilità in uscita, che significa che si può uscire prima con pensioni più basse che si percepiranno più a lungo, l’unico problema è che nell’immediato questo aumenta il disavanzo pubblico, e quindi viene un po’ a cozzare con le regole europee, io credo che la battaglia da fare in Europa è quella di capire che quello che conta davvero è il debito di lungo periodo e quindi anche il debito pensionistico implicito inserir questo nelle regole, e a quel punto valorizzare operazioni come questa, cambiando queste regole sarebbe possibile la flessibilità in uscita”. In merito alla polemica nata nei giorni scorsi sulla presunta decisione del Governo di modificare le disposizioni sul riconoscimento della pensione di reversibilità, Boeri chiarisce che non è stato presentato alcun progetto in merito.

NESSUNO TOCCA LA REVERSIBILITA’ – “Io non ho visto – replica Boeri – nessun progetto del governo per rivedere le pensioni di reversibilità, c’è un disegno di legge delega sulla povertà, che prevede una razionalizzazione degli strumenti di assistenza che vengono previsti e in questo quadro si tende a utilizzare l’Isee, spesso chiamato redditometro, che offre delle misure a mio avviso più accurate di quelle che oggi sono nella legislazione delle disponibilità economiche e del disagio economico delle famiglie. Io penso che sia giusto uniformare tutti i trattamenti a questo nuovo strumento che è stato inserito con grande lavoro e che adesso sta funzionando bene. Non sono cose che riguardano direttamente l’Inps non credo che ci siano allo studio riforme sulla reversibilità”.

CONTRASTO ALL’EVASIONE – Sul fronte invece dei contributi evasi: “Abbiamo fatto grandissimi passi in avanti nel contrasto all’evasione, abbiamo dei risultati molti buoni perché sono aumentati i contributi del 3% a fronte dell’andamento dell’economia nel 2015 che è stato sicuramente inferiore perché sappiamo che la crescita probabilmente nel 2015 si attesterà intorno all’0,7% quindi abbiamo recuperato molto di più, c’è ancora tanto altro da fare, i conti dell’Inps non sono un problema in quanto tale, credo bisogna davvero spiegare a tutti che non c’è da nutrire preoccupazione, anche se l’Inps ha dei disavanzi perché le prestazioni che l’Inps eroga sono stabilite dalle leggi dello sStato che stabiliscono diritti soggettivi per cui le persone possono avere da temere nel caso in cui dovesse fallire lo stato italiano, cosa che mi sembra abbastanza improbabile, e quindi a fronte dei quali c’è l’impegno dello Stato a garantire le prestazioni.”

DIES ACADEMICUS – Si è tenuta il 22 febbraio, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, la cerimonia del Dies Academicus, tradizionale momento di incontro della comunità universitaria con le autorità e i rappresentanti della realtà locale. Il programma del Dies Academicus piacentino ha previsto alle 9.30, presso la Piazzetta della Facoltà di Economia e Giurisprudenza, la Celebrazione Eucaristica, che sarà presieduta da Sua Eccellenza Mons. Gianni Ambrosio, Vescovo della diocesi di Piacenza-Bobbio. Alle 10.30 la cerimonia si è spostata presso l’Auditorium G. Mazzocchi per il discorso introduttivo del Rettore Prof. Franco Anelli, per i saluti del Presidente dell’E.P.I.S. e della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri e del Sindaco di Piacenza Paolo Dosi e per la Lectio del prof. Tito Boeri.

 

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