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Essere genitori, prosegue a Cadeo il progetto di Eureka e Aurora Domus

Martedì 23 febbraio, alle ore 21 in Comune, il primo appuntamento con il tema  “Tu mi parli, ma io non ti sento. Come comunicare con i nostri figli”. Relatrici della serata Laura Mocchi e Alice Perotti (psicologhe) e Giorgia Bassi (educatrice)

Scuole genitori, laboratori dedicati a genitori e figli, conferenze… tante le proposte formative dedicate a coloro che tentano di imparare il mestiere (o la ricetta) più complessa del mondo: essere genitori. Ma quando le agenzie educative fanno squadra, il messaggio appare chiaro e distinto: le famiglie non sono sole, una rete le accompagna e le sostiene.

Messaggio che trapela anche  dalle parole del primo cittadino di Cadeo, Marco Bricconi: “Desideriamo creare una solida rete sociale di protezione per il nostro futuro, bambini e ragazzi. Con questo progetto abbiamo creato una  rete di validi interlocutori: più agenzie educative che mettono in campo, insieme e secondo le proprie competenze, diverse strategie educative”. 

Avviene a Cadeo con la terza edizione di “Educatamente”, un ciclo di seminari aperto alla cittadinanza organizzato da Aurora Domus ed Eureka. L’iniziativa è organizzata dal servizio educativo a fianco del Comune di Cadeo, dall’Istituto Comprensivo di Cadeo-Pontenure, dall’associazione Genitorinsieme e dalla parrocchia di Roveleto.

Martedì 23 febbraio, alle ore 21 in Comune, il primo appuntamento con il tema  “Tu mi parli, ma io non ti sento. Come comunicare con i nostri figli”. Relatrici della serata Laura Mocchi e Alice Perotti (psicologhe) e Giorgia Bassi (educatrice).

“E’ molto importante questa iniziativa, con questa sfida vogliamo fare un’esperienza globalizzata, tenere insieme scuola, ente locale e associazioni che operano nell’ambito dell’educazione – ha sottolineato Maria Antonietta Stellati, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Cadeo-Pontenure e ha aggiunto – La scuola è un sistema complesso così come lo sono i genitori. Desideriamo agire per non indebolire la solidarietà tra soggetti, perché non vi sia solo un’azione di settore”.

Un ciclo di conferenze che unisce, già da quattro anni, Comune, parrocchia, cooperative sociali e associazione genitori. 

“Questa non è una nonstra prestazione di manodopera, ma puntiamo all’animazione di comunità.  In questi anni si è creato un tavolo allargato per parlare di educazione e questo è un  lavoro in itinere”, ha puntualizzato Nicoletta Rebecchi, coordinatore di Eureka-.

“Sono stati scelti quattro seminari che affrontano aree diverse. No lezioni frontali ma un approccio fatto di  dialogo e riflessione, puntando alla corresponsabilità”.

“Le conferenze educative fanno parte di un progetto ampio e completo che in questo 2016 prenderà forma anche attraverso letture animate al parco giochi comunale al sabato pomeriggio, in particolare il 30 aprile, il 14 maggio e il 28 maggio. Presso la biblioteca, inoltre, “La chiameremo Osvaldo” – ha dichiarato il vicesindaco di Cadeo, Marica Toma -, una festa finale che si terrà il 5 giugno”.
 

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