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“FI vada a congresso” Scontro tra Mazzoni e Callori foto

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Carlo Mazzoni, ex assessore e consigliere comunale di Forza Italia sulla situazione del partito a Piacenza, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Carlo Mazzoni, ex assessore e consigliere comunale di Forza Italia sulla situazione del partito a Piacenza, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Di seguito la replica integrale di Fabio Callori.

IL TESTO – Finalmente qualcuno ha organizzato e nella fattispecie gli amici dell’Associazione Liberali Piacentini, un’occasione di dibattito sul futuro del centrodestra, per provocare le ire di chi rappresenta oggi sul territorio Forza Italia.

Non si capisce la reazione scomposta ed immotivata di Fabio Callori (per di più mi risulta assente al dibattito e, quindi, ignaro dei contenuti dello stesso) dirette nei confronti di Tommaso Foti, unico alleato da sempre di Forza Italia dal 1994 ad oggi ed unico segretario provinciale del PdL che raggruppava in un unico movimento tutte le anime del centro destra italiano (compresa Forza Italia).

Differente è stato in questi anni il rapporto con la Lega che si è alleata con Forza Italia in fasi alterne, e si spera che il nuovo segretario emiliano Gianluca Vinci dia un impulso collaborativo alla segreteria provinciale di Piacenza al fine di evitare le alleanze di comodo viste in questi anni e visto l’articolo uscito nei giorni scorsi a firma di un dirigente della lega di Castel San Giovanni, ci sembra di cattivo gusto e oltre che offensivo rispetto ai dirigenti dell’Associazione dei Liberali Piacentini che hanno organizzato finalmente un incontro politico.

Arrivare a polemizzare per un titolo del giornale, senza neppure addentrarsi nella lettura dell’articolo ad esso riferito, dal quale emerge chiaramente che gli on. Guidesi (Lega Nord) e Foti (Fratelli d’Italia) di tutto si sono occupati tranne che delle elezioni in alcuni comuni della provincia di Piacenza, rappresenta la più chiara conferma dell’inadeguatezza dell’attuale classe dirigente locale di Forza Italia.

Qui si nota la differenza tra i leader nazionali del centro destra italiano ed in primis il presidente Berlusconi con i rappresentanti locali di Forza Italia. A livello nazionale si cerca in mezzo a mille difficoltà di trovare una mediazione per presentarsi uniti, unica possibilità di battere la sinistra mentre a Piacenza si minaccia la spaccatura del centro destra per garantire una vittoria sicura della sinistra.

È questa la lungimiranza e la leadership di Forza Italia a Piacenza!?!? Ma anche se si volesse fare questa scelta suicida, come potrebbe la Forza Italia di oggi correre da sola dopo le affermazioni del segretario regionale vicario Callori che afferma di avere in tutto tre coordinatori comunali sul territorio provinciale (Castel San Giovanni, Monticelli e Fiorenzuola), due dei quali non sono neppure interessati alle elezioni della prossima primavera? 

Sono stato uno tra i fondatori di Forza Italia a Piacenza dal 1994, ho ricoperto per vari anni incarichi dirigenziali sia in Forza Italia che nel PdL, sono stato consigliere comunale ed assessore al comune di Piacenza, e vi garantisco che fino a poco tempo fa il partito non aveva coordinatori comunali in provincia di Piacenza, ma solamente in tre o quattro comuni sotto i 1.000 abitanti.

Oggi viene certificata – dal vice coordinatore regionale – l’inesistenza di una struttura di collegamento con i militanti e gli eletti in quasi tutti i comuni della provincia di Piacenza, capoluogo compreso!!!

Forza Italia non ha una sede provinciale, non ha gli organismi che ogni movimento politico dovrebbe avere per fare emergere le linee e le indicazioni di un movimento legato con il territorio, e, alla luce delle dichiarazioni di Callori, a Piacenza Forza Italia si è ridotta ad essere un movimento con quattro dirigenti, per di più non eletti ma nominati da un coordinatore provinciale anch’esso nominato dalla segreteria regionale.

A gran voce chiedo che gli iscritti gli eletti ed i simpatizzanti di Forza Italia abbiano la possibilità di tornare a fare politica di poter eleggere in un congresso i propri rappresentanti locali, altro che fare gli offesi per l’espressione (“Forza Italia batta un colpo”) mai pronunciata da alcuno degli intervenuti al dibattito in questione. E’ il momento di lavorare per ricostruire un movimento che in questi ultimi mesi è sparito dallo scenario politico provinciale. 

Anziché imbastire inutili polemiche con gli alleati, contando sul gioco di sponda di qualche alleato in cerca di notorietà, il collega Callori si chieda se con un partito così ridotto sia possibile affrontare le elezioni del comune di Piacenza il prossimo anno. Gli risparmio la fatica: NO, NO e poi ancora NO!!!

Ma io credo che a Piacenza nel 2017 si possa vincere se lavoriamo come i leader nazionali e tra tante difficoltà dobbiamo lavorare per trovare le giuste mediazioni per presentarci compatti per sconfiggere la sinistra che in questi anni a Piacenza non ha certamente brillato evitando le polemiche che non fanno altro che rafforzare i nostri avversari. Solo così Forza Italia può rinascere dalle sue ceneri.
 
Carlo Mazzoni
iscritto a Forza Italia dal 1994  

La replica di Fabio Callori, vicecoordinatore regionale di Forza Italia – Era da tempo  che l’ amico Carlo Mazzoni non interveniva su temi politici e ora lo fa con sterile polemica. Mi rammarico  solo che si sia prestato a firmare un “pezzo” non suo.

A titolo di estrema chiarezza ritengo doveroso informarlo  che in merito alle alleanze del centro destra, già a Parma, a novembre,  prima che i rappresentanti Nazionali di partito (Berlusconi, Salvini, Meloni)  si incontrassero a Bologna per sancire  l’alleanza, io e i segretari di Lega Nord e Fratelli  d’Italia avevamo  sottoscritto un accordo per “correre” uniti in tutti i nove Comuni parmensi che vanno al voto.  Non corrisponde quindi assolutamente al vero quanto mi  contesta, ovvero, l’intenzione di “correre” da solo.

Il mio intervento voleva solo chiarire che tutti i partiti del centro destra (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Liberali Piacentini, insieme anche ad altri movimenti legati al centro destra), devono essere uniti e soprattutto coesi per potersi confrontare  e per  affrontare la sinistra in ogni comune  piacentino.

Oggi è di gran moda la continua polemica sull’ inadeguatezza delle persone;  ma si è tutti adeguati e inadeguati in base all’obiettivo che ci si pone. C’è  chi desidera fortemente  unire per vincere ed è in quello che mi riconosco; chi invece vuole distruggere per perdere. Ho sempre lavorato per un centro destra unito, ancora lavoro e  continuerò a farlo, i fatti lo dimostrano.

L’intervento di Maria Lucia Girometta di Forza Italia, consigliere del comune di Piacenza – “La spocchiosità con cui Fabio Callori liquida le condivisibili osservazioni – tutte e senza eccezioni – dell’amico Carlo Mazzoni la dice lunga sulla sua inattitudine all’ascolto e preoccupa quanto a linearità di pensiero”.

Lo afferma Maria Lucia Girometta, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale a Piacenza, che aggiunge: “Quando si sbaglia come Callori ha fatto, intervenendo a gamba tesa sul titolo del giornale senza neppure assumere le necessarie informazioni, non all’arroganza si dovrebbe fare ricorso, ma alla saggezza. Cosa costa, infatti, dire di avere sbagliato?”.

“Invece – continua Girometta – il vice coordinatore regionale di Forza Italia, con pesante caduta di stile, insinua che per rispondere a lui si debba ricorrere ad altri, non solo inconsciamente confessando forse un suo malvezzo, ma anche non considerando che Mazzoni, prima Consigliere Comunale e poi Assessore, sa bene cosa scrivere”.

Nei fatti, Callori parla quando c’è da stare zitti – continua il Capogruppo – ma tace quando dovrebbe parlare. Che dire del suo assordante silenzio dopo che alcuni leghisti si presentarono in Comune a richiedere le dimissioni di tutti i consiglieri (compresi quelli di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e civiche di centro-destra)?

Forse che, in quel caso, i consiglieri di Forza Italia non andassero difesi poiché rei di avere conseguito centinaia di preferenze liberamente espresse dai cittadini, lasciando così a casa qualche membro dell’apparato di cui Callori si circonda?”.

“Se il tentativo in atto è quello di costringerci ad uscire da Forza Italia (dopo 14 anni di consigliatura) – conclude la capogruppo – sappia Callori che è destinato a fallire, prima di iniziare”. 

“Se si vuole far crescere il partito occorre fare riunioni, condividere linee programmatiche e soprattutto cercare di riunire e non dividere, magari con un Congresso Provinciale”.
 

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