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Mignano “invasa” da 5milioni di mq e la campagna va sott’acqua FOTO foto

Fra i torrenti che sono cresciuti di più ci sono il Chiavenna, esondato in diversi punti tra Cortemaggiore e Caorso, e il Riglio, pure esondato tra S. Giorgio e Carpaneto

La Prefettura di Piacenza con una nota ha comunicato che dal primo pomeriggio di domenica e fino alle nove di questa mattina sono caduti una media di circa 90 millimetri di pioggia in tutta la provincia; nella parte appenninica si sono registrati picchi di 100/120 millimetri di pioggia, a fronte di una media annua di circa 800/900 millimetri. Nel capoluogo sono caduti circa 60 millimetri di pioggia. 

Dalle ore 3 di questa mattina è stata aperta presso questa Prefettura la sala di protezione civile per, raccogliere le informazioni e coordinare gli interventi. Le precipitazioni hanno interessato in particolare la zona orientale della provincia che è attraversata dal fiume Arda e dai torrenti Chiavenna, Chero e Riglio. 

Dalle ore 22 e 30 di domenica inoltre la diga di Mignano sta rilasciando 55 metri cubi di acqua al secondo, procedura questa che si è resa necessaria a causa delle ingenti precipitazioni. 

La diga di Mignano invasa oltre 5 milioni di metri cubi di acqua in poche ore, 3 milioni alla diga del Molato. Uomini e mezzi subito del Consorzio di Bonifica attivi sul territorio – La nota stampa
 
L’allarme sulla portata in caso di piogge eccezionali e la capacità di contenere i flussi dell’Arda è stato rimarcato più volte dal Consorzio negli ultimi mesi, pochi giorni fa anche durante il sopralluogo con le autorità.

Piacenza 29 Febbraio 2016 – L’allarme è stato lanciato dal Consorzio di Bonifica proprio nei giorni scorsi durante il sopralluogo effettuato con il prefetto di Piacenza Anna Palombi, l’Assessore regionale Paola Gazzolo e numerosi sindaci dell’intera vallata. In caso di piogge straordinarie, come quelle verificatesi proprio nelle ultime ore su tutto il piacentino, le portate dell’Arda e i suoi flussi di acqua più cospicui creano criticità notevoli laddove l’alveo del fiume non li contiene completamente (come in questo caso nelle zone di Cortemaggiore, Villanova, S. Pietro in Cerro) e nonostante la diga di Mignano muti la sua funzione irrigua per trasformarsi in vera e propria vasca di laminazione che ha registrato un livello di oltre 5 milioni di metri cubi di acqua invasata. 

Già tra venerdì e sabato, visto lo stato di allerta e le previsioni di piogge imminenti, il Consorzio di Bonifica di Piacenza aveva provveduto ad abbassare in tempo utile il livello della diga. 5 milioni invasati nello spazio di poche ore rappresentano comunque una cifra ancora una volta enorme. La situazione attuale della valle costringe a inserire come una priorità irrinunciabile l’adeguamento strutturale del corso dell’Arda per evitare le esondazioni che si verificano in pianura. Il Consorzio di Bonifica ha attivato per tempo il suo personale di tecnici e operai sul territorio per gli interventi più urgenti con pompe idrovore e mezzi meccanici volti a contenere le possibili fuoriuscite nei tratti di propria competenza. Alla diga del Molato le precipitazioni in ingresso hanno fatto registrare oltre 3 milioni di metri cubi di acqua.

LA SITUAZIONE DEI FIUMI

Per quanto riguarda il fiume Arda si sono verificati una serie di allagamenti a Cortemaggiore e più precisamente in Località San Martino d’Olza dove un’abitazione è stata messa in sicurezza; in Comune di San Pietro in Cerro invece si è reso necessario intervenire per soccorrere un disabile presso la sua abitazione. 

Si sono poi riscontrate esondazioni del torrente Chiavenna a Chiavenna Landi di Cortemaggiore, nelle località di La Chiusa, Saliceto e Roveleto in Comune di Cadeo, nonché presso il Comune di Lugagnano. Si sono anche verificati allagamenti di campi e di alcune cantine e garage, è intervenuto il personale dell’Arma dei Carabinieri, della Protezione Civile Provinciale, dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato. 

Anche i torrenti Chero e Riglio, che confluiscono nel torrente Chiavenna, hanno provocato esondazioni nelle campagne e in qualche casa isolata presso alcune frazioni dei Comuni di San Giorgio Piacentino, Pontenure, Caorso, Carpaneto e Castell’Arquato. 
Nel Comune di Gropparello è franata una parte della strada comunale che collega lo stesso comune alla località Veggiola. 

A Piacenza in Frazione di Roncaglia, dove la situazione è stata attentamente seguita dal personale del Comune e dal Corpo della Polizia Municipale che ha presidiato la frazione, si sono verificati alcuni allagamenti di campi. 

Da ultimo è stato vietato il transito sulla Strada Provinciale 21 che collega Lugagnano a Morfasso in Comune di Vernasca per l’erosione della massicciata stradale sempre dovuta alle ingenti piogge. 

Per fronteggiare le esigenze legate agli eventi sopra descritti sono state impiegate anche 12 squadre di volontari del Coordinamento Provinciale di Protezione Civile; 5 di queste si sono adoperate in Comune di San Pietro in Cerro per il rialzo degli argini del fiume Arda, 1 squadra è intervenuta in comune di Vigolzone per allagamenti dovuti allo straripamento di canali di bonifica, 3 squadre hanno operato a Cadeo, in Val Chero e Val Riglio e ancora 3 squadre sono intervenute a Cortemaggiore sui torrenti esondati. 

Il Centro di Coordinamento Soccorsi che è stato attivato presso la Prefettura di Piacenza continua a monitorare attentamente la situazione e resterà attivo fino a cessate esigenze. Allo stato attuale non si sono comunque riscontrate particolari problematiche alla popolazione. 

Alle ore 12.30 odierne i livelli di tutti i fiumi e torrenti sopracitati risultano in calo. 

Campagna sott’acqua nella Bassa Piacentina: i torrenti Arda, Riglio e Chiavenna sono esondati in diverse località di campagna, allagando campi e, in alcuni casi, anche cascine e abitazioni.

Le piogge insistenti del week end hanno ingrossato soprattutto i corsi d’acqua del versante orientale della provincia di Piacenza. il Chiavenna è esondato in diversi punti tra Cortemaggiore e Caorso, e il Riglio tra San Giorgio e Carpaneto.

A Caorso la Protezione Civile sta monitorando la situazione sul ponte che attraversa il paese e lungo gli argini del torrente Chiavenna.

Il Riglio ha allagato alcune aree agricole e campi tra San Giorgio e Carpaneto in località Costapelata (nelle foto da facebook del Gruppo Protezione Civile) e ha “mangiato” una strada comunale in località Veggiola.

Stessa situazione a San Martino in Olza , tra Cortemaggiore e San Pietro in Cerro e a Polignano, dove l’Arda ha invaso campi e cascine.

IL VIDEO DEL CHIAVENNA A CAORSO

MALTEMPO: PREOCCUPAZIONE NELLE CAMPAGNE
Confagricoltura Piacenza: numerose le segnalazioni di allagamenti
 
Piove da due giorni e la nostra provincia di nuovo in ginocchio. Lo stato di allerta diramato per il fine settimana è diventato, per alcune zone, di allarme. In queste ore la mente corre all’alluvione di settembre e la preoccupazione cresce. Stamattina alle 8 la Prefettura di Piacenza ha alzato il livello di attenzione: da preallarme ad allarme per criticità idraulica del fiume Arda e del fiume Chiavenna, che infatti è straripato a Chiavenna Landi costringendo la chiusura della provinciale per Cortemaggiore. Il torrente Riglio già da questa notte è straripato provocando allagamenti sulle strade interne del comune di San Giorgio e sulla provinciale verso Carpaneto. A Veggiola di Gropparello una frana ha interrotto la strada.

Torrenti al limite e smottamenti si registrano nei comuni di Vernasca e Lugagnano dove le strade stanno cedendo e in particolare è a rischio chiusura la strada che sale da Lugagnano verso Morfasso, all’altezza della cementeria, erosa dall’Arda in piena. Vari smottamenti si sono verificati lungo la strada che collega la Valchero alla Valchiavenna.

Alla diga di Mignano, giunta quasi al limite della capacità di invaso, sono state aperte le paratie per consentire il deflusso dell’acqua, raggiungendo i 60 mc/sec. Numerose le telefonate degli associati di Confagricoltura Piacenza che segnalano rivi e canali oltre la soglia di sicurezza, allagamenti nelle campagne, interruzione di strade e acqua nelle corti.

“Arda, Ongina, Chiavenna, Chero e Nure – spiega Enrico Chiesa, presidente di Confagricoltura Piacenza – sono particolarmente ingrossati e diversi canali hanno già invaso i campi nelle zone di Villanova e Monticelli. Preoccupa anche il Trebbia. Da Rivergaro sono arrivate fotografie di campi allagati a Pieve Dugliara. Il Tidone è in piena ed uscito dall’alveo a Rottofreno mandando sott’acqua le semine.

Stessa sorte per il torrente Loggia, che ha allagato cantine a Gragnano in località Vallarsa. Ora siamo di nuovo in emergenza e gli forzi dovranno essere concentrati a ridurre i pericoli, a porre in essere le procedure predisposte, ma ciò che da sempre chiediamo è una presa di coscienza che impone un piano idrico integrato che tenga conto anche della mutata situazione, sia essa imputabile alla gestione dei fiumi o ai cambiamenti climatici.

Ancora una volta siamo a contare i danni, enormemente superiori al costo delle opere di manutenzione e di prevenzione che sono tuttora avversate dall’ideologia pseudoambientalista dominante”. 
 

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