Ospedale Fiorenzuola, i dubbi restano “Su quanto promesso nessun atto formale”

Nonostante le rassicurazioni e gli inviti a considerare "una bella giornata", quella che ha visto la posa della prima pietra del nuovo padiglione B, non sono mancate critiche da parte chi, nella vicenda dell'ospedale di Fiorenzuola, continua a volerci vedere chiaro.

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Piacenza – Nonostante le rassicurazioni e gli inviti a considerare “una bella giornata”, quella che ha visto la posa della prima pietra del nuovo padiglione B, non sono mancate critiche da parte chi, nella vicenda dell’ospedale di Fiorenzuola, continua a volerci vedere chiaro. La Lega Nord ha avanzato il timore di un’imminente chiusura del centro di riabilitazione di Villanova.

I discorsi delle autorità, soprattutto l’intervento del sindaco Gianni Compiani, sono stati interrotti da schiamazzi e applausi di scherno da parte dei contestatori; all’ingresso sono stati distribuiti i volantini del comitato “Nando Sindaco”, che sostiene Nando Mainardi (Prc) alle prossime elezioni amministrative, in cui si lamenta la mancanza di atti formali sul futuro dell’ospedale. 

Tra le voci critiche anche Raffaella Sensoli, consigliere regionale del M5s, presente, insieme a diversi simpatizzanti del movimento. “Fino a ieri non si sapeva nulla di sale operatorie, e quale ospedale può definirsi tale, senza blocco operatorio. Oggi magicamente sono saltati fuori i fondi necessari, anche in Regione non si è visto nulla di formale. quindi, oltre alle parole aspettiamo i fatti – afferma la consigliera Sensoli -. Si parla poi di territorialità e di aumento di fondi. In realtà il Patto per la salute per il 2016 prevedeva 115 miliardi di euro e invece ne sono stati stanziati 111, quindi le risorse sono diminuite. Mi chiedo poi come potrà essere concilarsi la continuità assistenziale con il decreto Lorenzin sull’appropriatezza prescrittiva degli esami”. 

Intervento del Comitato Nando Sindaco 

Domani ci sarà la posa della prima pietra della parte abbattuta dell’Ospedale di Fiorenzuola. E per l’occasione Regione, A.Usl e Amministrazione comunale verranno a dire quali saranno i contenuti dell’Ospedale. Peccato che:
– a) Non esista nessun atto approvato in sedi politico-istituzionali che dia certezze sul presente e sul futuro dei servizi e delle prestazioni che darà la struttura ospedaliera del nostro territorio. Le parole non bastano, dato che tutte le garanzie date in passato si sono semplicemente sbriciolate;
– b) La posa della prima pietra di sabato avviene mentre al contempo vengono tolte molte pietre al Servizio Sanitario Nazionale: il governo Renzi ha tagliato 7 miliardi nel 2015 alla sanità pubblica. Questo significa: meno posti letto, ridimensionamento degli ospedali di territorio, riduzione delle prestazioni sanitarie gratuite (come confermato dal decreto Lorenzin, approvato nel mese scorso). 
Per tutto questo difendere e provare a rilanciare l’Ospedale di Fiorenzuola (cosa che l’attuale Amministrazione comunale non ha fatto) e difendere la sanità pubblica sono due aspetti intrecciati, due facce della stessa medaglia.

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