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Rapetti “Il futuro della programmazione territoriale passa dalle aree vaste”

Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di Elisabetta Rapetti, assessore del Comune di Gossolengo (Piacenza) in merito alle aree vaste

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Elisabetta Rapetti, assessore del Comune di Gossolengo (Piacenza) in merito alle aree vaste

Scrivo a seguito della precedente lettera inviata qualche giorno fa riguardo il mio entusiasmo sull’operazione di unione dei comuni della bassa Val Trebbia.

In più persone nei giorni a seguire mi hanno posto domande e chiesto delucidazioni in merito, valuto doveroso dare dunque alcuni ragguagli tecnici e pratici rispetto un tema che per molti è ancora piuttosto sconosciuto eppure di grande attualità e importanza perché presto o tardi impatterà in maniera forte sulla vita di tutti i cittadini.

Oggi molti piccoli e medi Comuni stanno valutando la possibilità di unirsi con altri Comuni simili a loro. La fusione tra Enti con le Amministrazioni più attigue, è un argomento sempre  più stringente, non perché sia semplicemente di “moda”, ma perché stiamo andando incontro ad una trasformazione che è di fatto già partita.

Inoltre c’è la necessità di mettere in rete le risorse umane, finanziarie e strumentali oltre che adottare logiche di polifunzionalità nel personale con un’urgenza che non si può più ignorare.

La riforma della legge regionale del Turismo N.7/98, che ha fatto storia nell’era Errani e che oggi ha intrapreso un nuovo percorso attraverso l’assessore al turismo e commercio Andrea Corsini, cerca di arrivare a un nuovo modello di governance e commercializzazione per dare una risposta concreta alle mutazioni del mercato nazionale e internazionale e  contribuire a rilanciare il settore turistico come uno degli asset primari dello sviluppo economico regionale.

Il mercato oggi cambia con troppa frequenza, la sociologia del turismo e i consumi sono in costante mutamento, come anche i competitor che “affilano le armi” già da tempo. 

Il progetto dell’assessore Corsini parte dalle 4 aree vaste, ma chiede a tutti i livelli istituzionali uno sforzo per individuare dei macro temi che accomunano i vari territori della regione in modo trasversale e non necessariamente rispettando i canonici confini.

Con la convinzione che questo nuovo modello di turismo arrivi a quei territori meno toccati dalle  strategie di massa.

Anche l’assessore ai trasporti, reti infrastrutture materiali e immateriali, programmazione territoriale e agenda digitale Raffaele Donini, per riscrivere la legge 20 sull’urbanistica, sta seguendo un percorso di sensibilizzazione che tocca tutte le province della regione.

In una lucida analisi Donini ha escluso che, in futuro, la pianificazione territoriale possa ritornare in capo alla sola Regione Emilia Romagna, ma dovrà svilupparsi internamente come responsabilità delle aree vaste, sia per le linee strategiche sia per i contenuti più  strutturali.

Ai livelli istituzionali più alti, superate le Province che comunque anche in divenire, dovrebbero continuare ad avere un ruolo di coordinamento territoriale, c’è la convinzione che la via da seguire in futuro sia di lasciare in mano ai territori il proprio destino, ma territori più ampi, che rappresentino un certo numero di abitanti e siano in grado di elaborare strategie di programmazione e sviluppo territoriale e urbanistico sovracomunale di area vasta e sviluppare politiche di marketing territoriale concrete e proficue.

Elisabetta Rapetti
Assessore al commercio, trasporti e tempo libero di Gossolengo

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