Quantcast

Le Rubriche di PiacenzaSera - Cinema

Sabato si presenta a Bologna il corto di Rubini realizzato a Bobbio 

Prezioso cortometraggio d’autore ambientato nel 1600, La tela è dunque un altro prodotto di Fare Cinema, il corso di alta specializzazione cinematografica ideato nel 1995 da Marco Bellocchio a Bobbio

Più informazioni su

Sabato 27 febbraio 2016, ore 18.30
 
LA TELA
Italia, 2014
Regia Sergio Rubini
Sceneggiatura Sergio Rubini, Carla Cavalluzzi

con
Roberto Abbiati, Bob Messini, Pier Giorgio Bellocchio, Gianni Schicchi, Alberto Bellocchio
Prodotto da Paola Pedrazzini per Associazione Marco Bellocchio
Produzione esecutiva Paola Pedrazzini, Pier Giorgio Bellocchio 
Fotografia Enzo Carpineta Montaggio Valeria Sapienza 
Scenografia Simone Braguglia 
Costumi Daria Calvelli 
Musica Carlo Crivelli 
Suono Riccardo Milano 
Durata 25 minuti
 
All’interno del Festival Visioni Italiane organizzato dalla Cineteca di Bologna, sabato 27 febbraio alle 18.30, verrà presentato presso il Cinema Lumière La tela, il cortometraggio diretto da Sergio Rubini e realizzato nell’ambito di Fare Cinema a Bobbio nell’estate 2014.
 
Prezioso cortometraggio d’autore ambientato nel 1600, La tela è dunque un altro prodotto di Fare Cinema, il corso di alta specializzazione cinematografica ideato nel 1995 da Marco Bellocchio a Bobbio (il borgo sui colli piacentini in cui fu girato “I pugni in tasca” nel ’65) e oggi progettato e organizzato da Bellocchio, insieme a Paola Pedrazzini e al figlio Pier Giorgio, ogni estate in concomitanza con il Bobbio film festival.

Ogni anno, durante il periodo del festival ragazzi e ragazze provenienti da tutta l’Italia e dall’estero, selezionati fra i tanti aspiranti che hanno mandato la loro candidatura, hanno così la possibilità di acquisire specifiche competenze nel settore del cinema seguendo tutte le fasi creative di un’opera cinematografica, affiancando un grande regista (nell’edizione 2014 Sergio Rubini, nel 2013 Franco Piavoli, nelle edizioni precedenti Marco Bellocchio) e la sua troupe  nella realizzazione di un’opera inedita.
 
“Sergio Rubini privilegia la dimensione dell’epos, con un’attenzione modernissima alla funzione individuale e sociale dell’arte, dimostrando una sensibilità molto speciale per gli ambienti naturali ma mai nella direzione del pittoresco: sono spazi agiti, vissuti, attraversati, che fanno da collegamento allo spazio antropizzato, segnato dalle gerarchie fra gli uomini. Al centro di tutto un uomo umilissimo, fragile, buffo, instabile sul cavallo un po’ come il Jean Rochefort del Quixote di Terry Gilliam, a cui peraltro l’eccellente Roberto Abbiati non ha nulla da invidiare.

Rubini affronta il formato del cortometraggio con la sapienza e l’economia narrativa dell’autore di racconti; da regista regala scene intense, contemplative e finanche eleganti, in particolare la dissertazione sul ruolo dell’arte con un abile retore come Pier Giorgio Bellocchio; e infine dissemina la storia di presenze che a Bobbio si possono dire ancestrali (Alberto Bellocchio, Gianni Schicchi). La tessitura del campo sonoro, con la funzione evocativa assegnata ai suoni extramusicali, si giova infine di una raffinatissima selezione di musiche preesistenti fra ‘500 e ‘700 (Praetorius, Corelli), e di interventi del maestro Crivelli, a comporre una cornice sia della storia narrata che del suo oggetto-feticcio, la tela eponima, che è La compagnia Meagre di Frans Hals (1633-37). Nel complesso, una “carte blanche” che Rubini ha utilizzato per scrivere una pagina di grande valore che si aggiunge anzitutto al suo “libro dell’arte” che già annovera titoli incentrati sul tema della rappresentazione artistica, come Colpo d’occhio, L’uomo nero e il corto Il quadro malato”.            (Luca Bandirali)
 
Dopo la proiezione incontro con Piergiorgio Bellocchio, Paola Pedrazzini, Bob Messini
 
Ingresso libero 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di PiacenzaSera, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.